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Calcio
Undici anni senza Serie C (terza parte): l'era Dimiccoli, il Covid, e la mazzata del 13 giugno
2019-2021 il Barletta programma la rinascita, ma gli ostacoli non sono ancora finiti
Barletta - domenica 26 aprile 2026
Scongiurata sul campo l'onta di una seconda retrocessione in Promozione (il Barletta avrebbe però in ogni caso mantenuto la categoria), i biancorossi di mister Franco Cinque iniziano a fari spenti una stagione che poi li porta a lottare per i playoff, traguardo che purtroppo sarà vanificato dal solito affannoso finale di stagione, che culmina con la sconfitta di Brindisi (la prima in campionato contro i messapici dalla stagione 1980/81) che ancora una volta tarpa le ali alle ambizioni biancorosse.
L'ennesima rivoluzione tecnica e societaria dell'estate 2019 porta poi al vertice della società ancora Mario Dimiccoli, con però l'arrivo di Savino Daleno nel ruolo di diesse. Ma questa ennesima rivoluzione, per le più svariate cause, tarderà ancora una volta a dare i suoi frutti, anche se questa volta qualcosa di diverso si inizia a intravedere.
È l'anno del derby con l'Audace di Beppe Iannone, ma è anche l'anno dell'esplosione della pandemia da Covid '19, che chiude il campionato con cinque giornate di anticipo. Poi, in estate, ecco l'approdo in città di mister Francesco Farina, accompagnato da una campagna acquisti di primissimo ordine.
Si parte per vincere, ma come sempre, quando si parla del Barletta degli anni post-Perpignano, e degli anni del Covid e della "fantasia al potere" in seno al Comitato FIGC Puglia, se qualcosa può andare storto…
Il faticoso inizio dell'era Dimiccoli, il ritorno di Savino Daleno, la "stracittadina" con l'Audace, e il flagello Covid
Esorcizzato il pericolo di una mortificante nuova caduta in Promozione , il Barletta inizia decisamente a fari spenti la stagione 2018/19, che tanto per cambiare inizia in maniera zoppicante, con sin da subito due ko interni (con la Fortis Altamura e Casarano), che ancora una volta pregiudicano sin da subito qualsiasi velleità del Barletta di lotta per il primato.
A ciò si aggiunge in novembre il ko in Coppa Italia con l'ambizioso Corato, con gli ex Sisalli e Ladogana nei panni di castigatori delle ambizioni biancorosse.
Poi però il Barletta di Franco Cinque inanella un'illusoria serie positiva, che porta i biancorossi quanto meno a sperare in un posto playoff. Posto playoff che però sfuma ancora una volta dopo la sconfitta di Brindisi, con Anthony Pignataro che dopo averlo già fatto con Novoli e Casarano, anche con la maglia dei biancazzurri messapici, punisce quella che di lì a qualche mese diverrà la sua futura squadra.
Si arriva così a luglio 2019, con le ennesime dimissioni in blocco della dirigenza biancorossa, e con il titolo sportivo che finisce nelle mani del sindaco Cosimo Cannito, il quale fa appello alle forze imprenditoriali della città per scongiurare la definitiva scomparsa del Barletta Calcio alle soglie del centenario.
Si giunge così al 31 luglio, quando il presidente Mario Dimiccoli comunica l'iscrizione del Barletta al campionato di Eccellenza pugliese 2019/2020, campionato al quale prenderà parte per la prima volta anche l'Audace Barletta, squadra che ha ottenuto il salto di categoria tramite ripescaggio, dopo un ottimo campionato di Promozione terminato al terzo posto, e la sconfitta in finale playoff contro il redivivo Martina.
A dar man forte al nuovo progetto targato Mario Dimiccoli, è arrivato nel frattempo l'ex capitano biancorosso Savino Daleno, il quale contribuisce a rinforzare una rosa che già annovera tra gli altri Gaetano Zingrillo, Marco Milella e Alfredo Varsi, con l'arrivo in biancorosso degli attaccanti Caputo e Pignataro, dell'esterno Oronzo "Ronnie" Bonasia, del centrocampista Marinaro, e dell'esterno offensivo Paolo Procida.
A guidare la squadra viene chiamato il cerignolano Massimo Gallo: da calciatore 21 presenze nel Barletta dei mille presidenti, nella sciagurata stagione 2000/2001 chiusa con la retrocessione in Eccellenza.
Dopo il rotondo e ingannevole 4-1 in coppa nel primo storico derby con l'Audace, l'esperienza di Gallo sulla panchina del Barletta dura però solo un mese, alla luce del solo punto nelle prime quattro partite di campionato, ottenuto tra l'altro sul campo della corazzata Molfetta.
A guidare la squadra viene chiamato Massimiliano Tangorra, ex colonna difensiva del Barletta di mister Marcello Chiricallo e del presidente Francesco Sfrecola, ma la squadra, colpevole il pesante ritardo di preparazione dovuto alle vicissitudini societarie, ancora non ingrana, e a Vieste arriva un'altra sconfitta, con il Barletta che dopo l'anonimo zero a zero di Otranto è ultimo in classifica, nonostante un organico quanto meno da playoff, e con in più l'ulteriore beffa del vedere Audace Barletta di mister Beppe Iannone e degli ex Ruggiero Rizzi e Saverio Di Candia addirittura seconda in classifica.
La prima vittoria in campionato arriva domenica 20 ottobre 2019, quando un beffardo tiro di Antonio Caputo scavalca Isceri, portiere della Deghi Calcio, regalando al popolo biancorosso la prima gioia di questo ennesimo travagliato inizio di stagione.
Dopo il successo sulla Deghi, il Barletta inanella una serie di quattro successi consecutivi in trasferta, tra cui il 3-1 nella stracittadina con l'Audace, in un Manzi-Chiapulin ridotto a un'immensa pozzanghera da un violento temporale.
Il grosso problema del Barletta sono però le partite in casa, dove a uno scoppiettante 2-2 con il Martina si aggiunge la seconda sconfitta su due in casa con la Fortis Altamura, e poi quella con la solita Unione Calcio Bisceglie (che tra l'altro ha già eliminato il Barletta dalla Coppa Italia), che seppur in dieci da inizio ripresa, supera i biancorossi con un gol all'ultimo istante di recupero, in una partita passata inoltre alle cronache per il clamoroso gol fallito a porta libera nel primo tempo dal biscegliese Musa Leigh, e per le pareti dello spogliatoio biancorosso messe a serio rischio da un "chiarimento" avvenuto, diciamo così, a voce piuttosto alta...
Quella con l'Unione Calcio Bisceglie sarà l'ultima sconfitta del Barletta nella stagione 2019/20, con i biancorossi che da lì in poi si renderanno protagonisti di una costante risalita in classifica, con picchi emozionali come la rovesciata di Anthony Pignataro che da ai biancorossi una sofferta vittoria con l'Otranto, ma anche dalla inveterata e misteriosa abitudine del Barletta di subire sistematicamente gol in casa nel primo quarto d'ora del secondo tempo: cosa che contribuisce non poco all'eccessivo numero di pareggi, l'ultimo dei quali, a cinque giornate dalla fine, al Manzi Chiapulin contro il Team Ortanova, l'1 marzo del 2020, per quella che, causa esplosione della pandemia da Covid '19, sarà l'ultima partita della stagione 2019/2020, con la classifica che viene congelata decretando la promozione in Serie D del Molfetta.
Francesco Farina da Caserta, un'Eccellenza che eccellenza non è, e l'atroce beffa del giorno di Sant'Antonio
Venerdì 3 luglio 2020, con restrizioni Covid finalmente allentate, è il giorno nel quale il presidente Mario Dimiccoli e soci presentano la nuova stagione del Barletta, questa volta però con il chiaro intento di vincere il campionato.
Per riuscire nell'intento, a guidare il Barletta viene chiamato il casertano classe 1967 Francesco Farina, ex tecnico tra gli altri di Marcianise, Audace Cerignola, Campobasso e Vastogirardi, che un po' per temperamento, e soprattutto per campionati vinti, rappresenta una sorta di José Mourinho del campionato di Eccellenza.
Oltre a Francesco Farina, Savino Daleno riporta a Barletta, con i gradi di capitano, il barlettano doc nonché suo ex compagno di squadra in biancorosso Massimo Pollidori, oltre ai vari Vito Morra, Sante Russo, Nicola Loiodice, Nicolas Di Rito, Facundo Ganci, ecc. In gran parte tutti elementi già allenati da Francesco Farina, con il chiaro intento di accelerare già durante la preparazione l'assimilazione del Farina-pensiero e, a differenza delle ormai proverbiali partenze ad handicap delle passate stagioni, di arrivare già rodati all'inizio della stagione 2020/2021: stagione nella quale, di comune accordo con Farina, il quale di certo non stravede per il sintetico del Manzi Chiapulin, il Barletta decide di tornare a disputare i match casalinghi al San Sabino di Canosa.
Quella del Barletta 2020/21 è una rosa che alla lunga molto probabilmente stravincerebbe il campionato di Eccellenza pugliese, se non fosse che dalle parti del Comitato Regionale FIGC Puglia (si dice a causa della situazione Covid) hanno pensato bene di dar vita a ripescaggi a go go dal campionato di Promozione e di dividere il campionato di Eccellenza pugliese in due gironi da 14 squadre, con le prime quattro di ogni girone (vincitrici comprese…) che accedono ai playoff, e spareggio in gara unica tra la vincitrice dei playoff del girone A e quella del girone B.
Inserito nel girone A (nel quale ha già dato forfait la discussa United Sly Trani di Danilo Quarto), il Barletta fa il suo esordio in campionato alla seconda giornata domenica 11 ottobre 2020 perdendo a sorpresa 2-1 al "Sante Diomede" di Bari con il Città di Mola, salvo poi demolire il San Severo (6-1) alla prima in casa, e poi finalmente esorcizzare al "Di Liddo" il fantasma dell'Unione Calcio Bisceglie, rimontando con Di Rito e Loiodice l'iniziale vantaggio biscegliese.
Il successo in casa dell'UC Bisceglie del 25 ottobre 2020 è però l'ultima partita prima di una nuova sospensione del campionato di Eccellenza causata da una nuova ondata di contagi da Covid.
Nei mesi successivi al blocco dei campionati dilettantistici succede letteralmente di tutto, a partire dalla decisione da parte delle istituzioni sportive e non, di considerare di importanza nazionale anche i campionati regionali di Eccellenza, decisione che comporta la ripresa in aprile dei campionati in questione, compreso quello pugliese, la cui stagione regolare, vista la ristrettezza dei tempi, sarà con partite di sola andata.
Ma cinque mesi di blocco per le società dilettantistiche i cui investimenti sono praticamente a perdere, vista anche l'assenza di introiti da botteghino, costituiscono in molti casi una mazzata letale, come nel caso di San Marco e Ostuni che rinunciano sin da subito a ultimare la stagione (ma con comunque la possibilità di iscriversi al successivo campionato di Eccellenza), e con l'Audace Barletta, il cui titolo sportivo viene ceduto all'imprenditore casalino Giuseppe Dibenedetto, che trasferisce di fatto la squadra a Trinitapoli.
Alla ripresa del campionato il Barletta è una macchina da guerra, e ottiene tre nettissime affermazioni prima ad Ortanova (4-0), poi in casa con la Vigor Trani (2-0), e infine in casa del Real Siti (5-0), prima del gran finale della regular season con Corato e Manfredonia che, data la ristrettezza del torneo, contendono ai biancorossi un primato nel girone che in un campionato normale sarebbe del tutto fuori discussione.
Il Barletta però ha perso in ottobre contro il Mola, e quell'inatteso ko ancora pesa nella classifica del girone A, alla vigilia della trasferta del "Fausto Coppi" di Ruvo di Puglia contro il Corato, squadra alla vigilia presentata come la principale avversaria dei biancorossi in campionato: avversaria che purtroppo segnerà in modo indelebile quella stagione.
Corato-Barletta del 30 maggio 2021 si rivela una partita bellissima e combattuta, con il Barletta due volte in vantaggio con Di Rito e Pollidori, ma con il Corato bravo a portare a casa con una doppietta di Petitti un sostanzialmente meritato 2-2.
Il problema per i biancorossi però è un altro, anzi due: il primo, l'imperdonabile espulsione per fallo di reazione dell'attaccante biancorosso Christian Quarta; il secondo, e probabilmente più grave, è l'espulsione nel finale di gara di Francesco Farina, che costerà una pesante squalifica al tecnico casertano, reo, secondo il referto arbitrale, di aver rivolto all'indirizzo della terna arbitrale frasi non proprio da collegio svizzero.
L'assurdamente inutile primo posto nel girone A di Eccellenza pugliese 2020/21 il Barletta lo agguanta la domenica successiva grazie a un pirotecnico e rocambolesco 3-2 al Manfredonia, ottenuto in un San Sabino finalmente aperto ai tifosi biancorossi dopo oltre un anno di restrizioni Covid.
Barletta-Manfredonia del 6 giugno 2021 non è una partita di calcio, ma un thriller che vede i biancorossi appannati in più di qualche elemento, ma comunque capaci di portarsi tre volte avanti nel punteggio grazie ad altrettante prodezze di Alfredo Varsi, giocatore di evidente categoria superiore, le cui sole 21 presenze in Lega Pro costituiscono uno dei tanti esempi del perché l'Italia manca da tre edizioni la qualificazione ai mondiali.
Ma se il Barletta ha con se super Varsi, il Manfredonia, giunto all'ultima della regular season da capolista del girone A, ha con sé l'ex Pasquale Trotta, il quale punisce per ben due volte la sua ex squadra, portandola sul 2-2 con uno splendido calcio di punizione.
Negli istanti di recupero, dopo che Varsi ha per la terza volta portato avanti il Barletta, il capitano del Manfredonia ha dal dischetto la terza chance per portare il punteggio finale sul definitivo 3-3, ma si fa ipnotizzare dal giovane portiere biancorosso Francesco Lovecchio, che respinge il tiro dell'attaccante sipontino facendo esplodere di gioia il pubblico biancorosso, che a questo punto già pregusta una cavalcata trionfale ai playoff.
Il sogno biancorosso però viene crudelmente spezzato domenica 13 giugno, giorno di Sant'Antonio, dalla sfortuna materializzatasi nel palo di Morra e in tante altre occasioni sciupate per poco; dalla contemporanea assenza per squalifica di mister Farina e di capitan Pollidori; dalla prestazione piuttosto sottotono di più di qualche elemento; e naturalmente da un Corato solido e cinico al punto giusto, che passa clamorosamente al San Sabino per 2-1 grazie alle reti nel secondo tempo di Olibardi e Cotello su rigore, e con la tardiva realizzazione di un deludente Nicolas Di Rito.
Nelle settimane successive, a ulteriore crudele beffa per il Barletta, la formula playoff di Eccellenza più strana e controversa che la storia del calcio ricordi, vede l'ex Audace Barletta, ora divenuta Dibenedetto Trinitapoli, qualificarsi alla finalissima regionale dopo aver eliminato prima il Manfredonia, e poi proprio il Corato: spareggio per la promozione in D che si disputa alla Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana, dove la squadra del presidente Di Benedetto viene letteralmente demolita (0-5) dai salentini della Virtus Matino, squadra che a sua volta durerà in Serie D come il proverbiale gatto in tangenziale.
Tutto questo con un Barletta che nel frattempo ancora non riesce a spiegarsi come sia stato possibile farsi sfuggire una promozione sbagliando soltanto un tempo in un'intera stagione, e con una tifoseria (sempre quella del Barletta) che tra fallimenti, ripescaggi, salvezze incredibili, retrocessioni altrettanto inspiegabili, e odissea stadio, credeva davvero di averle viste tutte, ma evidentemente si sbagliava…
E il bello (e anche il brutto) deve ancora arrivare...
L'ennesima rivoluzione tecnica e societaria dell'estate 2019 porta poi al vertice della società ancora Mario Dimiccoli, con però l'arrivo di Savino Daleno nel ruolo di diesse. Ma questa ennesima rivoluzione, per le più svariate cause, tarderà ancora una volta a dare i suoi frutti, anche se questa volta qualcosa di diverso si inizia a intravedere.
È l'anno del derby con l'Audace di Beppe Iannone, ma è anche l'anno dell'esplosione della pandemia da Covid '19, che chiude il campionato con cinque giornate di anticipo. Poi, in estate, ecco l'approdo in città di mister Francesco Farina, accompagnato da una campagna acquisti di primissimo ordine.
Si parte per vincere, ma come sempre, quando si parla del Barletta degli anni post-Perpignano, e degli anni del Covid e della "fantasia al potere" in seno al Comitato FIGC Puglia, se qualcosa può andare storto…
Il faticoso inizio dell'era Dimiccoli, il ritorno di Savino Daleno, la "stracittadina" con l'Audace, e il flagello Covid
Esorcizzato il pericolo di una mortificante nuova caduta in Promozione , il Barletta inizia decisamente a fari spenti la stagione 2018/19, che tanto per cambiare inizia in maniera zoppicante, con sin da subito due ko interni (con la Fortis Altamura e Casarano), che ancora una volta pregiudicano sin da subito qualsiasi velleità del Barletta di lotta per il primato.
A ciò si aggiunge in novembre il ko in Coppa Italia con l'ambizioso Corato, con gli ex Sisalli e Ladogana nei panni di castigatori delle ambizioni biancorosse.
Poi però il Barletta di Franco Cinque inanella un'illusoria serie positiva, che porta i biancorossi quanto meno a sperare in un posto playoff. Posto playoff che però sfuma ancora una volta dopo la sconfitta di Brindisi, con Anthony Pignataro che dopo averlo già fatto con Novoli e Casarano, anche con la maglia dei biancazzurri messapici, punisce quella che di lì a qualche mese diverrà la sua futura squadra.
Si arriva così a luglio 2019, con le ennesime dimissioni in blocco della dirigenza biancorossa, e con il titolo sportivo che finisce nelle mani del sindaco Cosimo Cannito, il quale fa appello alle forze imprenditoriali della città per scongiurare la definitiva scomparsa del Barletta Calcio alle soglie del centenario.
Si giunge così al 31 luglio, quando il presidente Mario Dimiccoli comunica l'iscrizione del Barletta al campionato di Eccellenza pugliese 2019/2020, campionato al quale prenderà parte per la prima volta anche l'Audace Barletta, squadra che ha ottenuto il salto di categoria tramite ripescaggio, dopo un ottimo campionato di Promozione terminato al terzo posto, e la sconfitta in finale playoff contro il redivivo Martina.
A dar man forte al nuovo progetto targato Mario Dimiccoli, è arrivato nel frattempo l'ex capitano biancorosso Savino Daleno, il quale contribuisce a rinforzare una rosa che già annovera tra gli altri Gaetano Zingrillo, Marco Milella e Alfredo Varsi, con l'arrivo in biancorosso degli attaccanti Caputo e Pignataro, dell'esterno Oronzo "Ronnie" Bonasia, del centrocampista Marinaro, e dell'esterno offensivo Paolo Procida.
A guidare la squadra viene chiamato il cerignolano Massimo Gallo: da calciatore 21 presenze nel Barletta dei mille presidenti, nella sciagurata stagione 2000/2001 chiusa con la retrocessione in Eccellenza.
Dopo il rotondo e ingannevole 4-1 in coppa nel primo storico derby con l'Audace, l'esperienza di Gallo sulla panchina del Barletta dura però solo un mese, alla luce del solo punto nelle prime quattro partite di campionato, ottenuto tra l'altro sul campo della corazzata Molfetta.
A guidare la squadra viene chiamato Massimiliano Tangorra, ex colonna difensiva del Barletta di mister Marcello Chiricallo e del presidente Francesco Sfrecola, ma la squadra, colpevole il pesante ritardo di preparazione dovuto alle vicissitudini societarie, ancora non ingrana, e a Vieste arriva un'altra sconfitta, con il Barletta che dopo l'anonimo zero a zero di Otranto è ultimo in classifica, nonostante un organico quanto meno da playoff, e con in più l'ulteriore beffa del vedere Audace Barletta di mister Beppe Iannone e degli ex Ruggiero Rizzi e Saverio Di Candia addirittura seconda in classifica.
La prima vittoria in campionato arriva domenica 20 ottobre 2019, quando un beffardo tiro di Antonio Caputo scavalca Isceri, portiere della Deghi Calcio, regalando al popolo biancorosso la prima gioia di questo ennesimo travagliato inizio di stagione.
Dopo il successo sulla Deghi, il Barletta inanella una serie di quattro successi consecutivi in trasferta, tra cui il 3-1 nella stracittadina con l'Audace, in un Manzi-Chiapulin ridotto a un'immensa pozzanghera da un violento temporale.
Il grosso problema del Barletta sono però le partite in casa, dove a uno scoppiettante 2-2 con il Martina si aggiunge la seconda sconfitta su due in casa con la Fortis Altamura, e poi quella con la solita Unione Calcio Bisceglie (che tra l'altro ha già eliminato il Barletta dalla Coppa Italia), che seppur in dieci da inizio ripresa, supera i biancorossi con un gol all'ultimo istante di recupero, in una partita passata inoltre alle cronache per il clamoroso gol fallito a porta libera nel primo tempo dal biscegliese Musa Leigh, e per le pareti dello spogliatoio biancorosso messe a serio rischio da un "chiarimento" avvenuto, diciamo così, a voce piuttosto alta...
Quella con l'Unione Calcio Bisceglie sarà l'ultima sconfitta del Barletta nella stagione 2019/20, con i biancorossi che da lì in poi si renderanno protagonisti di una costante risalita in classifica, con picchi emozionali come la rovesciata di Anthony Pignataro che da ai biancorossi una sofferta vittoria con l'Otranto, ma anche dalla inveterata e misteriosa abitudine del Barletta di subire sistematicamente gol in casa nel primo quarto d'ora del secondo tempo: cosa che contribuisce non poco all'eccessivo numero di pareggi, l'ultimo dei quali, a cinque giornate dalla fine, al Manzi Chiapulin contro il Team Ortanova, l'1 marzo del 2020, per quella che, causa esplosione della pandemia da Covid '19, sarà l'ultima partita della stagione 2019/2020, con la classifica che viene congelata decretando la promozione in Serie D del Molfetta.
Francesco Farina da Caserta, un'Eccellenza che eccellenza non è, e l'atroce beffa del giorno di Sant'Antonio
Venerdì 3 luglio 2020, con restrizioni Covid finalmente allentate, è il giorno nel quale il presidente Mario Dimiccoli e soci presentano la nuova stagione del Barletta, questa volta però con il chiaro intento di vincere il campionato.
Per riuscire nell'intento, a guidare il Barletta viene chiamato il casertano classe 1967 Francesco Farina, ex tecnico tra gli altri di Marcianise, Audace Cerignola, Campobasso e Vastogirardi, che un po' per temperamento, e soprattutto per campionati vinti, rappresenta una sorta di José Mourinho del campionato di Eccellenza.
Oltre a Francesco Farina, Savino Daleno riporta a Barletta, con i gradi di capitano, il barlettano doc nonché suo ex compagno di squadra in biancorosso Massimo Pollidori, oltre ai vari Vito Morra, Sante Russo, Nicola Loiodice, Nicolas Di Rito, Facundo Ganci, ecc. In gran parte tutti elementi già allenati da Francesco Farina, con il chiaro intento di accelerare già durante la preparazione l'assimilazione del Farina-pensiero e, a differenza delle ormai proverbiali partenze ad handicap delle passate stagioni, di arrivare già rodati all'inizio della stagione 2020/2021: stagione nella quale, di comune accordo con Farina, il quale di certo non stravede per il sintetico del Manzi Chiapulin, il Barletta decide di tornare a disputare i match casalinghi al San Sabino di Canosa.
Quella del Barletta 2020/21 è una rosa che alla lunga molto probabilmente stravincerebbe il campionato di Eccellenza pugliese, se non fosse che dalle parti del Comitato Regionale FIGC Puglia (si dice a causa della situazione Covid) hanno pensato bene di dar vita a ripescaggi a go go dal campionato di Promozione e di dividere il campionato di Eccellenza pugliese in due gironi da 14 squadre, con le prime quattro di ogni girone (vincitrici comprese…) che accedono ai playoff, e spareggio in gara unica tra la vincitrice dei playoff del girone A e quella del girone B.
Inserito nel girone A (nel quale ha già dato forfait la discussa United Sly Trani di Danilo Quarto), il Barletta fa il suo esordio in campionato alla seconda giornata domenica 11 ottobre 2020 perdendo a sorpresa 2-1 al "Sante Diomede" di Bari con il Città di Mola, salvo poi demolire il San Severo (6-1) alla prima in casa, e poi finalmente esorcizzare al "Di Liddo" il fantasma dell'Unione Calcio Bisceglie, rimontando con Di Rito e Loiodice l'iniziale vantaggio biscegliese.
Il successo in casa dell'UC Bisceglie del 25 ottobre 2020 è però l'ultima partita prima di una nuova sospensione del campionato di Eccellenza causata da una nuova ondata di contagi da Covid.
Nei mesi successivi al blocco dei campionati dilettantistici succede letteralmente di tutto, a partire dalla decisione da parte delle istituzioni sportive e non, di considerare di importanza nazionale anche i campionati regionali di Eccellenza, decisione che comporta la ripresa in aprile dei campionati in questione, compreso quello pugliese, la cui stagione regolare, vista la ristrettezza dei tempi, sarà con partite di sola andata.
Ma cinque mesi di blocco per le società dilettantistiche i cui investimenti sono praticamente a perdere, vista anche l'assenza di introiti da botteghino, costituiscono in molti casi una mazzata letale, come nel caso di San Marco e Ostuni che rinunciano sin da subito a ultimare la stagione (ma con comunque la possibilità di iscriversi al successivo campionato di Eccellenza), e con l'Audace Barletta, il cui titolo sportivo viene ceduto all'imprenditore casalino Giuseppe Dibenedetto, che trasferisce di fatto la squadra a Trinitapoli.
Alla ripresa del campionato il Barletta è una macchina da guerra, e ottiene tre nettissime affermazioni prima ad Ortanova (4-0), poi in casa con la Vigor Trani (2-0), e infine in casa del Real Siti (5-0), prima del gran finale della regular season con Corato e Manfredonia che, data la ristrettezza del torneo, contendono ai biancorossi un primato nel girone che in un campionato normale sarebbe del tutto fuori discussione.
Il Barletta però ha perso in ottobre contro il Mola, e quell'inatteso ko ancora pesa nella classifica del girone A, alla vigilia della trasferta del "Fausto Coppi" di Ruvo di Puglia contro il Corato, squadra alla vigilia presentata come la principale avversaria dei biancorossi in campionato: avversaria che purtroppo segnerà in modo indelebile quella stagione.
Corato-Barletta del 30 maggio 2021 si rivela una partita bellissima e combattuta, con il Barletta due volte in vantaggio con Di Rito e Pollidori, ma con il Corato bravo a portare a casa con una doppietta di Petitti un sostanzialmente meritato 2-2.
Il problema per i biancorossi però è un altro, anzi due: il primo, l'imperdonabile espulsione per fallo di reazione dell'attaccante biancorosso Christian Quarta; il secondo, e probabilmente più grave, è l'espulsione nel finale di gara di Francesco Farina, che costerà una pesante squalifica al tecnico casertano, reo, secondo il referto arbitrale, di aver rivolto all'indirizzo della terna arbitrale frasi non proprio da collegio svizzero.
L'assurdamente inutile primo posto nel girone A di Eccellenza pugliese 2020/21 il Barletta lo agguanta la domenica successiva grazie a un pirotecnico e rocambolesco 3-2 al Manfredonia, ottenuto in un San Sabino finalmente aperto ai tifosi biancorossi dopo oltre un anno di restrizioni Covid.
Barletta-Manfredonia del 6 giugno 2021 non è una partita di calcio, ma un thriller che vede i biancorossi appannati in più di qualche elemento, ma comunque capaci di portarsi tre volte avanti nel punteggio grazie ad altrettante prodezze di Alfredo Varsi, giocatore di evidente categoria superiore, le cui sole 21 presenze in Lega Pro costituiscono uno dei tanti esempi del perché l'Italia manca da tre edizioni la qualificazione ai mondiali.
Ma se il Barletta ha con se super Varsi, il Manfredonia, giunto all'ultima della regular season da capolista del girone A, ha con sé l'ex Pasquale Trotta, il quale punisce per ben due volte la sua ex squadra, portandola sul 2-2 con uno splendido calcio di punizione.
Negli istanti di recupero, dopo che Varsi ha per la terza volta portato avanti il Barletta, il capitano del Manfredonia ha dal dischetto la terza chance per portare il punteggio finale sul definitivo 3-3, ma si fa ipnotizzare dal giovane portiere biancorosso Francesco Lovecchio, che respinge il tiro dell'attaccante sipontino facendo esplodere di gioia il pubblico biancorosso, che a questo punto già pregusta una cavalcata trionfale ai playoff.
Il sogno biancorosso però viene crudelmente spezzato domenica 13 giugno, giorno di Sant'Antonio, dalla sfortuna materializzatasi nel palo di Morra e in tante altre occasioni sciupate per poco; dalla contemporanea assenza per squalifica di mister Farina e di capitan Pollidori; dalla prestazione piuttosto sottotono di più di qualche elemento; e naturalmente da un Corato solido e cinico al punto giusto, che passa clamorosamente al San Sabino per 2-1 grazie alle reti nel secondo tempo di Olibardi e Cotello su rigore, e con la tardiva realizzazione di un deludente Nicolas Di Rito.
Nelle settimane successive, a ulteriore crudele beffa per il Barletta, la formula playoff di Eccellenza più strana e controversa che la storia del calcio ricordi, vede l'ex Audace Barletta, ora divenuta Dibenedetto Trinitapoli, qualificarsi alla finalissima regionale dopo aver eliminato prima il Manfredonia, e poi proprio il Corato: spareggio per la promozione in D che si disputa alla Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana, dove la squadra del presidente Di Benedetto viene letteralmente demolita (0-5) dai salentini della Virtus Matino, squadra che a sua volta durerà in Serie D come il proverbiale gatto in tangenziale.
Tutto questo con un Barletta che nel frattempo ancora non riesce a spiegarsi come sia stato possibile farsi sfuggire una promozione sbagliando soltanto un tempo in un'intera stagione, e con una tifoseria (sempre quella del Barletta) che tra fallimenti, ripescaggi, salvezze incredibili, retrocessioni altrettanto inspiegabili, e odissea stadio, credeva davvero di averle viste tutte, ma evidentemente si sbagliava…
E il bello (e anche il brutto) deve ancora arrivare...
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