
Calcio
Barletta-Savoia 2-1: primo importante passo verso le semifinali scudetto - FOTO
Dopo un primo tempo bello ed equilibrato, i biancorossi fanno loro la posta in palio grazie ai cambi di Paci e al "solito" Riccardo Lattanzio
Barletta - martedì 12 maggio 2026
Buona la prima, si direbbe in questi casi, con una delle citazioni più banali utilizzate dalla stampa sportiva in generale. Con il 2-1 rifilato al Savoia nella prima delle due partite del gironcino della poule scudetto di Serie D, il Barletta ottiene il duplice scopo di ipotecare il passaggio alle semifinali quanto meno come migliore seconda, e di infrangere al Puttilli il tabù Savoia, avversario che il Barletta non batteva in casa dal 20 dicembre 1981.
A convincere della squadra di Massimo Paci è stata innanzitutto la capacità di riattaccare la spina delle motivazioni, dopo oltre venti giorni trascorsi tra sacrosanti festeggiamenti, la completamente ininfluente sconfitta di Nardò (eccezion fatta per l'espulsione di Nicola Bizzotto), e naturalmente le notizie riguardanti gli eventuali adeguamenti da apportare allo stadio Puttilli in vista della prossima stagione di Serie C.
Barletta apprezzabile nel primo tempo anche con il cambio di moduli e di uomini, con Laringe e Lattanzio inizialmente in panchina, e con quel 4-4-2 leggermente più abbottonato del solito con Malagnino dirottato a sinistra, dove ad esempio molto bene aveva fatto contro il Fasano, e Savio Piarulli che agiva sulla corsia di destra sovrapponendosi spesso con Coccia.
Poi, però quando c'è stato bisogno di premere sull'acceleratore, ecco il ritorno al classico modulo più offensivo utilizzato in questa splendida cavalcata verso la C, con l'ingresso di Lattanzio al posto di Malcore (quest'ultimo apparso non proprio al settimo cielo per il cambio), e quelli a conti fatti determinanti di Fabio Laringe e di un Michelino Dicuonzo ancora una volta decisivo con l'assist per il 2-1 firmato da Riccardo Lattanzio.
E poi c'è da rimarcare l'ottima prestazione della retroguardia, che soprattutto nella ripresa non ha concesso praticamente nulla a un'ottima squadra come il Savoia, che fa del palleggio la sua qualità migliore.
All'importante successo sul Savoia ha fatto seguito a fine gara la cerimonia di premiazione della SSD Barletta 1922 quale vincitrice del girone H di Serie D, con il presidente Marco Arturo Romano e capitan Riccardo Lattanzio a sollevare festanti un trofeo tanto sudato quanto meritato.
Unico neo della giornata, un Puttilli non certo gremito per l'occasione: particolare fatto notare con un filo di rammarico dal presidente Romano durante la conferenza stampa di fine gara.
Tornano però agli sviluppi della poule scudetto, il Savoia di mister Raimondo Catalano (che ha dovuto incassare il gol del sue ex pupillo Mateus Da Silva) mercoledì sarà di scena al "Giraud" contro la fortissima Scafatese, squadra che nel giorne G di Serie D ha fatto praticamente ciò che ha voluto, vincendo il campionato con 27 punti di vantaggio sulla seconda, e perdendo una sola partita (in casa del Trastevere), peraltro a promozione in C dal 22 marzo già in cassaforte.
Scafatese che sarà prossima avversaria del Barletta domenica pomeriggio al Giovanni Vitiello di Scafati.
Per quel che riguarda infine gli altri raggruppamenti della poule scudetto di Serie D 2025/2026, nel girone A è terminato con uno spettacolare 3-3 il match tra Treviso e Vado, mentre nel girone B, da registrare il successo esterno per 2-0 del Desenzano sul campo dell'Ostia Mare, con il prossimo turno che vedrà sfidarsi Vado e Folgore Caratese nel raggruppamento Nord, e con l'Ostia Mare che invece sarà di scena a Grosseto per il gruppo B.
A convincere della squadra di Massimo Paci è stata innanzitutto la capacità di riattaccare la spina delle motivazioni, dopo oltre venti giorni trascorsi tra sacrosanti festeggiamenti, la completamente ininfluente sconfitta di Nardò (eccezion fatta per l'espulsione di Nicola Bizzotto), e naturalmente le notizie riguardanti gli eventuali adeguamenti da apportare allo stadio Puttilli in vista della prossima stagione di Serie C.
Barletta apprezzabile nel primo tempo anche con il cambio di moduli e di uomini, con Laringe e Lattanzio inizialmente in panchina, e con quel 4-4-2 leggermente più abbottonato del solito con Malagnino dirottato a sinistra, dove ad esempio molto bene aveva fatto contro il Fasano, e Savio Piarulli che agiva sulla corsia di destra sovrapponendosi spesso con Coccia.
Poi, però quando c'è stato bisogno di premere sull'acceleratore, ecco il ritorno al classico modulo più offensivo utilizzato in questa splendida cavalcata verso la C, con l'ingresso di Lattanzio al posto di Malcore (quest'ultimo apparso non proprio al settimo cielo per il cambio), e quelli a conti fatti determinanti di Fabio Laringe e di un Michelino Dicuonzo ancora una volta decisivo con l'assist per il 2-1 firmato da Riccardo Lattanzio.
E poi c'è da rimarcare l'ottima prestazione della retroguardia, che soprattutto nella ripresa non ha concesso praticamente nulla a un'ottima squadra come il Savoia, che fa del palleggio la sua qualità migliore.
All'importante successo sul Savoia ha fatto seguito a fine gara la cerimonia di premiazione della SSD Barletta 1922 quale vincitrice del girone H di Serie D, con il presidente Marco Arturo Romano e capitan Riccardo Lattanzio a sollevare festanti un trofeo tanto sudato quanto meritato.
Unico neo della giornata, un Puttilli non certo gremito per l'occasione: particolare fatto notare con un filo di rammarico dal presidente Romano durante la conferenza stampa di fine gara.
Tornano però agli sviluppi della poule scudetto, il Savoia di mister Raimondo Catalano (che ha dovuto incassare il gol del sue ex pupillo Mateus Da Silva) mercoledì sarà di scena al "Giraud" contro la fortissima Scafatese, squadra che nel giorne G di Serie D ha fatto praticamente ciò che ha voluto, vincendo il campionato con 27 punti di vantaggio sulla seconda, e perdendo una sola partita (in casa del Trastevere), peraltro a promozione in C dal 22 marzo già in cassaforte.
Scafatese che sarà prossima avversaria del Barletta domenica pomeriggio al Giovanni Vitiello di Scafati.
Per quel che riguarda infine gli altri raggruppamenti della poule scudetto di Serie D 2025/2026, nel girone A è terminato con uno spettacolare 3-3 il match tra Treviso e Vado, mentre nel girone B, da registrare il successo esterno per 2-0 del Desenzano sul campo dell'Ostia Mare, con il prossimo turno che vedrà sfidarsi Vado e Folgore Caratese nel raggruppamento Nord, e con l'Ostia Mare che invece sarà di scena a Grosseto per il gruppo B.








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