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Calcio
Il sogno scudetto del Barletta finisce a Vado. Ora testa a una Serie C extralusso
Il muro Bellocci e il poco cinismo costano caro ai biancorossi. Ora sguardo al futuro
Barletta - domenica 31 maggio 2026
È stato un Barletta poco cinico, quello che ha ceduto la strada per la finale scudetto di Serie D al Vado di mister Sesia. Squadra sorniona questo Vado, capace prima di resistere (anche grazie a uno strepitoso Bellocci) ai massicci attacchi di un Barletta insolitamente poco preciso in fase di realizzazione, per poi portare la partita dalla propria parte grazie a un contropiede da manuale che sul finire del primo tempo ha portato al vantaggio ligure firmato dall'ottimo Diego Vita.
Concluso in vantaggio il primo tempo, il Vado ha stretto ancor meglio le maglie, prima di trovare lo strepitoso gol del raddoppio di Pisanu.
Una prodezza, o meglio, un vero e proprio jolly, quello pescato dal centrocampista ligure, che in pratica va ad equilibrare la sfortunatissima autorete grazie alla quale il Barletta aveva portato a casa la vittoria nella partita di andata.
Barletta che con la sconfitta di Vado chiude una stagione comunque indimenticabile: una stagione fin troppo discontinua nella prima parte, e semplicemente trionfale nella seconda.
Barletta che ora, dopo la svolta societaria, guarda al futuro e al campionato di Serie C che si appresta a riabbracciare dopo undici anni, con l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori che inevitabilmente si concentrerà di qui ad agosto inoltrato sui movimenti di mercato.
Un mercato del Barletta che, stando ai primissimi rumors, si annuncia a dir poco vivace e scoppiettante sia in entrata che in uscita, in vista di un campionato dove tra Bari (a tal proposito, mercoledì 3 giugno si conoscerà il destino della Juve Stabia), Catania, Salernitana, Crotone, Cosenza, Cavese, e, molto probabilmente Foggia, di certo non mancheranno i cosiddetti quarti di nobiltà, per un'affascinante e allettante prospettiva a breve termine che va già in pratica ad archiviare la delusione per la sconfitta di Vado.
Concluso in vantaggio il primo tempo, il Vado ha stretto ancor meglio le maglie, prima di trovare lo strepitoso gol del raddoppio di Pisanu.
Una prodezza, o meglio, un vero e proprio jolly, quello pescato dal centrocampista ligure, che in pratica va ad equilibrare la sfortunatissima autorete grazie alla quale il Barletta aveva portato a casa la vittoria nella partita di andata.
Barletta che con la sconfitta di Vado chiude una stagione comunque indimenticabile: una stagione fin troppo discontinua nella prima parte, e semplicemente trionfale nella seconda.
Barletta che ora, dopo la svolta societaria, guarda al futuro e al campionato di Serie C che si appresta a riabbracciare dopo undici anni, con l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori che inevitabilmente si concentrerà di qui ad agosto inoltrato sui movimenti di mercato.
Un mercato del Barletta che, stando ai primissimi rumors, si annuncia a dir poco vivace e scoppiettante sia in entrata che in uscita, in vista di un campionato dove tra Bari (a tal proposito, mercoledì 3 giugno si conoscerà il destino della Juve Stabia), Catania, Salernitana, Crotone, Cosenza, Cavese, e, molto probabilmente Foggia, di certo non mancheranno i cosiddetti quarti di nobiltà, per un'affascinante e allettante prospettiva a breve termine che va già in pratica ad archiviare la delusione per la sconfitta di Vado.
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