
In reparto senza aria condizionata, «ci siamo portati ventilatori da casa»
La segnalazione di una paziente ricoverata al "Dimiccoli" di Barletta. «Chiediamo solo di essere curati dignitosamente»
venerdì 7 agosto 2026
11.31
iReport
«Gentile Redazione di BarlettaViva, vi scrivo direttamente dal mio letto di degenza presso il reparto di Otorinolaringoiatria del presidio ospedaliero "Mons. Raffaele Dimiccoli" di Barletta, dove sono ricoverata da lunedì scorso, per denunciare una situazione che ritengo ormai insostenibile e indegna di una struttura civile. Nonostante i solleciti effettuati già negli anni passati da altri utenti, l'impianto di aria condizionata continua a non funzionare. Le temperature all'interno delle stanze sono altissime e manca un adeguato ricambio d'aria.
La situazione è così grave che noi pazienti, per trovare un minimo di sollievo dal caldo soffocante, siamo costretti a farci portare i ventilatori personali da casa.
In questo reparto ci sono ben 15 posti letto. Questa totale assenza di climatizzazione aggrava pesantemente lo stato di salute di chi è già fragile. Io stessa sono affetta da asma e da disturbo ciclotimico, patologie che risentono fortemente di condizioni ambientali così stressanti e della carenza di aria salubre. Ci tengo a sottolineare, a scanso di equivoci, che il reparto è dal punto di vista medico un'eccellenza funzionale e all'avanguardia: il personale sanitario – medici, infermieri e OSS – è di una gentilezza, preparazione e disponibilità uniche. Tuttavia, anche loro sono vittime di questo disservizio e sono costretti a lavorare ogni giorno in condizioni disumane.
Ho già provveduto a inviare formali segnalazioni tramite PEC all'ASL BT, ma ad oggi non ho ricevuto alcun tipo di risposta o riscontro. Per questo motivo mi rivolgo a voi, affinché possiate accendere un faro su questa vicenda e dare voce a chi, in un momento di vulnerabilità come il ricovero ospedaliero, chiede solo di essere curato dignitosamente.
Vi ringrazio per lo spazio che vorrete dedicare a questa drammatica situazione. Cordiali saluti».
Una paziente
La situazione è così grave che noi pazienti, per trovare un minimo di sollievo dal caldo soffocante, siamo costretti a farci portare i ventilatori personali da casa.
In questo reparto ci sono ben 15 posti letto. Questa totale assenza di climatizzazione aggrava pesantemente lo stato di salute di chi è già fragile. Io stessa sono affetta da asma e da disturbo ciclotimico, patologie che risentono fortemente di condizioni ambientali così stressanti e della carenza di aria salubre. Ci tengo a sottolineare, a scanso di equivoci, che il reparto è dal punto di vista medico un'eccellenza funzionale e all'avanguardia: il personale sanitario – medici, infermieri e OSS – è di una gentilezza, preparazione e disponibilità uniche. Tuttavia, anche loro sono vittime di questo disservizio e sono costretti a lavorare ogni giorno in condizioni disumane.
Ho già provveduto a inviare formali segnalazioni tramite PEC all'ASL BT, ma ad oggi non ho ricevuto alcun tipo di risposta o riscontro. Per questo motivo mi rivolgo a voi, affinché possiate accendere un faro su questa vicenda e dare voce a chi, in un momento di vulnerabilità come il ricovero ospedaliero, chiede solo di essere curato dignitosamente.
Vi ringrazio per lo spazio che vorrete dedicare a questa drammatica situazione. Cordiali saluti».
Una paziente
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