Barletta Pompei. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta Pompei. Foto Cosimo Campanella
Calcio

Primi segnali di vero Barletta

Biancorossi non ancora al 100%, ma nel 3-0 al Pompei si è intravisto il vero potenziale della squadra di Pizzulli

Quelli che si sono visti sabato sera al Puttilli contro il Pompei, sono sprazzi di vero di vero Barletta, vale a dire di quella squadra che quest'estate è stata costruita senza mezzi termini per provare a tornare nel calcio professionistico.

Inoltre, alla luce del fatto che alcuni elementi della rosa non hanno ancora espresso appieno il proprio valore, siamo fermamente convinti che, come tempo addietro recitava in inglese il motto di una nota marca di abbigliamento, "the best is yet to come", il meglio deve ancora venire.

Seppur ancora in attesa, ad esempio, dei gol di un Mateus Da Silva non ancora in versione Fidelis, ma comunque apparso in netta ed evidente crescita, Il Barletta visto sabato sera contro il Pompei ci è parso lontanissimo parente di quello a tratti distratto e a tratti abulico visto nelle prime partite.

Certo, il successo di Manfredonia è stato senza dubbio importante dal punto di vista del morale e dell'autostima, ma a balzare ancor di più all'occhio di tifosi e addetti ai lavori sono state ancor di più l'aggressività nel pressing e una buona varietà di schemi, dove finalmente si è riusciti ad andare oltre la solita quantità industriale di cross dalle fasce per un Da Silva lasciato solo in balia dei marcantoni delle difese avversarie.

Gli stessi movimenti in avanti del brasiliano ci sono parsi più sciolti e meno prevedibili, come tra l'altro testimonia lo splendido assist per l'appena arrivato Cerutti, quest'ultimo presentatosi, seppur da subentrante, con un gol e un assist.

Certo, "era solo il Pompei", direbbe qualcuno. La squadra che fino a sabato sera aveva la miglior difesa del campionato, risponderemmo noi, nell'attesa di certificare l'effettiva guarigione del Barletta nel prossimo confronto casalingo contro quel Ferrandina reduce dalla vittoria per 2-1 sulla Sarnese capace in coppa di eliminare sia Barletta che Fidelis Andria, poco prima di essere riportato,proprio dai biancazzurri federiciani, alla sua dimensione naturale di squadra che deve lottare per preservare la categoria.

La vittoria del Barletta sul Pompei è arrivata inoltre in un turno che, successo del Martina a parte (1-0 al Francavilla in Sinni), si è rivelato una giornata del tutto favorevole ai biancorossi di Pizzulli, ora a -5 dalla coppia di testa formata dal Martina, e dal Fasano che contro il Nardò si è salvato solo al 96' dalla prima sconfitta stagionale.

Oltre al pari interno del Fasano, la sesta giornata del girone H di Serie D ha fatto registrare l'incredibile sconfitta della Fidelis Andria all'ex "Rinascita" di Aversa, in una partita dove i biancazzurri, oltre alle numerose occasioni fallite nel primo tempo, recriminano per il gol del pareggio forse ingiustamente annullato a Marquez per un fuorigioco che probabilmente non c'era.

Oltre al Barletta risalgono la classifica l'Afragolese (2-1 al Manfredonia), e l'Heraclea Candela, vittoriosa per 3-1 a Cardito sul Nola, con Giuseppe Compierchio a quanto pare sempre più in odore di conferma sulla panchina dei dauni a scapito dell'ormai separato in casa Francesco Farina.

Da segnalare infine il pari (1-1) tra Paganese e Virtus Francavilla, e il primo sonante successo in campionato del Gravina di Nicola Ragno, vittorioso per 4-1 al "Vicino" sull'Acerrana.
31 fotoBarletta-Pompei 4 ottobre 2025Cosimo Campanella
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