
Politica
Centro per minori chiuso, il Pd: «L’amministrazione intervenga»
La nota dei dem
Barletta - mercoledì 29 aprile 2026
17.41
»«Da un giorno all'altro 30 famiglie barlettane sono state private di un sevizio fondamentale, che riguarda bambini fragili seguiti dal centro per i minori. E questo perché chi lo ha gestito negli ultimi mesi, con i buoni servizio regionali, lo avrebbe fatto in barba ai requisiti necessari». Così la capogruppo Pd Rosa Cascella e i consiglieri Lisia Dipaola e Giuseppe Paolillo.
«Parla chiaro, infatti l'atto dirigenziale con cui la dottoressa Caterina Binetti, dirigente della Sezione Inclusione Sociale Attiva della Regione Puglia, respinge la richiesta di quella società a subentrare nella gestione del centro perché, spiega, "non risulta che possieda esperienza almeno annuale maturata nei cinque anni precedenti la data di invio della manifestazione di interesse al subentro".
Questo significa che l'attività svolta fino a questo momento da quella società non avrebbe potuto e dovuto essere svolta. E questo è grave, anche perché la determina di diniego risale allo scorso marzo.
Ora, però, il danno è fatto e il centro è chiuso. Ma a pagare non possono essere quei bambini e le loro famiglie.
Chiediamo, pertanto, all'amministrazione comunale di agire, perché ci sono dei minori che hanno bisogno di essere seguiti e famiglie che sono state abbandonate da un giorno all'altro. E di questo l'amministrazione comunale deve farsi carico, cercando una soluzione che garantisca la parte più fragile di questa incresciosa vicenda.
Non è giusto lasciare per strada genitori che lavorano e per i quali le ore di supporto offerte dal centro per i minori sono una boccata di ossigeno nella organizzazione dei tempi di vita delle famiglie, senza considerare le conseguenze sul piano educativo, psicologico e sociale sui minori seguiti dal centro.
Ora va ripristinata la regolarità in capo al servizio e va garantita la sua continuità. La politica ha il dovere di intervenire impartendo gli indirizzi necessari a risolvere l'impasse e garantire la serenità di quelle famiglie, che non possono essere abbandonate.
«Parla chiaro, infatti l'atto dirigenziale con cui la dottoressa Caterina Binetti, dirigente della Sezione Inclusione Sociale Attiva della Regione Puglia, respinge la richiesta di quella società a subentrare nella gestione del centro perché, spiega, "non risulta che possieda esperienza almeno annuale maturata nei cinque anni precedenti la data di invio della manifestazione di interesse al subentro".
Questo significa che l'attività svolta fino a questo momento da quella società non avrebbe potuto e dovuto essere svolta. E questo è grave, anche perché la determina di diniego risale allo scorso marzo.
Ora, però, il danno è fatto e il centro è chiuso. Ma a pagare non possono essere quei bambini e le loro famiglie.
Chiediamo, pertanto, all'amministrazione comunale di agire, perché ci sono dei minori che hanno bisogno di essere seguiti e famiglie che sono state abbandonate da un giorno all'altro. E di questo l'amministrazione comunale deve farsi carico, cercando una soluzione che garantisca la parte più fragile di questa incresciosa vicenda.
Non è giusto lasciare per strada genitori che lavorano e per i quali le ore di supporto offerte dal centro per i minori sono una boccata di ossigeno nella organizzazione dei tempi di vita delle famiglie, senza considerare le conseguenze sul piano educativo, psicologico e sociale sui minori seguiti dal centro.
Ora va ripristinata la regolarità in capo al servizio e va garantita la sua continuità. La politica ha il dovere di intervenire impartendo gli indirizzi necessari a risolvere l'impasse e garantire la serenità di quelle famiglie, che non possono essere abbandonate.
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