Gianluca Turchetta
Gianluca Turchetta
Calcio

Turchetta: «Soddisfatto per l'esordio, sfruttiamo il doppio turno casalingo»

L'attaccante biancorosso tra la "prima" a Cosenza e la Juve Stabia

Fatti i primi passi in biancorosso, Gianluca Turchetta, 23 anni, non vede l'ora di iniziare a correre. Laterale offensivo di piede destro, Turchetta è arrivato all'ombra di Eraclio in prestito con diritto di riscatto dal Parma, club che ne detiene il cartellino, dopo aver trascorso la prima parte di stagione nelle fila del Matera: nella scorsa stagione è stato protagonista a Bolzano con la maglia del SudTirol, dove ha messo insieme 23 presenze e 3 reti. Figlio d'arte (suo padre Franco ha giocato con Verona, Brescia e Cesena in A), ieri sera Turchetta ha raccontato ai microfoni di "Goal su Goal" su Amica 9 Tv le sue prime emozioni da biancorosso. Un Barletta che con il pareggio del "San Vito" ha allungato a otto la striscia di risultati utili consecutivi: «Sicuramente la partita di Cosenza era nata su binari non giusti: eravamo sotto di una rete all'intervallo, ma siamo stati bravi a reagire e a portare a casa un punto da un campo difficile. Ora dobbiamo proseguire questo filotto positivo. L'autorete di Quadri? Ovviamente ci è rimasto male, ma è un calciatore importante e con la sua esperienza avrà accusato il colpo per 30 secondi. Venitucci? Ha fatto un gol meraviglioso, gli abbiamo fatto tutti dei grandi complimenti. Siamo un gruppo molto compatto, mi sento qui da una vita: è un fattore che fa la differenza»

Determinante nella costruzione della serie di partite senza sconfitte è stata la componente "compattezza", spiega Turchetta: «Il gruppo mi ha accolto bene, di questo sono contento, e ho grandi motivazioni: mettendo minuti nelle gambe, darò la giusta mano. Con l'esordio di Cosenza ho rotto il ghiaccio e ora potrò prepararmi al meglio per la sfida di domenica alla Juve Stabia. I primi sei mesi a Matera non erano stati esaltanti dal punto di vista personale, ma in situazioni non facili tiro fuori il meglio di me, e ora sono pronto per mettermi in mostra a Barletta, dove ho questa possibilità».

Anche a Cosenza il pubblico biancorosso si è fatto sentire: un impatto che a Turchetta non è sfuggito. «L'affetto del tifo fa sempre piacere: mi avevano raccontato di Barletta come una piazza molto calda, e il primo impatto è stato davvero bello. Alla chiamata del Barletta, non potevo dire di no: conoscevo già Fall, con il quale ho fatto due anni di settore giovanile a Cesena. Ahmet mi aveva parlato benissimo della squadra, della piazza e del gruppo, così come le telefonate del presidente e del direttore mi hanno fatto subito comprendere la bontà del progetto». Il calendario prevede ora due partite di fila in casa, contro Juve Stabia prima e Reggina poi. La ricetta dell'esterno offensivo biancorosso è chiara: «Il Puttilli deve essere il nostro fortino nella via che conduce alla salvezza: sei punti in due partite? Ci proviamo. La Juve Stabia ho avuto modo di vederla a Matera due settimane fa. Noi dobbiamo cercare di raggiungere il prima possibile la quota salvezza e poi proveremo a divertirci un pò».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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