Mariano Stendardo
Mariano Stendardo
Calcio

Stendardo: «Crediamo nei nostri mezzi, usciremo da questa situazione»

Il difensore biancorosso verso il derby contro il Martina

A Pagani è stato uno dei pochi a salvarsi dal naufragio confermando il buono stato di forma e dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori di questa prima parte di stagione biancorossa. Stiamo parlando di Mariano Stendardo, 31enne difensore napoletano, 236 presenze e 17 reti in 13 anni di carriera tra A, B, C1, C2 e Campionato Nazionale Dilettanti, esperienza da vendere e leadership già riconosciuta dagli altri compagni di reparto. Tocca a lui, nell' anti-vigilia del delicatissimo derby casalingo contro il Martina Franca, raccontare il momento biancorosso:

Mariano sei uno dei più esperti, stiamo vivendo un periodo difficilissimo come si riparte? Come si viene fuori?
«Penso che la cosa importante sia credere nei propri mezzi. La prestazione è stata sempre fatta, dobbiamo eliminare gli errori, stare tranquilli e andare avanti».

Lunedì c'è stato un confronto con il presidente Perpignano, cosa vi ha detto?
«Ovviamente il presidente non può essere soddisfatto di questi risultati, ci ha spronato a dare di più. Vogliamo subito invertire la rotta».

Continuiamo a subire sulle palle inattive nonostante i saltatori come spieghi questa situazione?
«Manca un po' di concentrazione e di mentalità, ci sono giocatori alti e non dovrebbe essere facile far gol. Ultimamente subiamo troppo su calcio piazzato, dobbiamo migliorare».

Sia Caserta che a Pagani i cali di tensione sono arrivati dopo aver raggiunto il pari. Può essere un problema di appagamento? Di calo di concentrazione?
«A livello personale dico che perdere davvero non mi piace. Io vengo da una annata dove ero abituato a vincere, in ogni caso non dobbiamo mollare, andiamo avanti credendo nei nostri mezzi».

Difesa a tre o quattro, con che sistema ti trovi meglio?
«Per me non è importante è il mister a decidere quale miglior modo per schierarci».

Cosa senti di dire a Kiakis dopo le vicissitudini di sabato?
«Poteva capitare anche a me, l'autorete ci sta. I giovani devono stare tranquilli e soprattutto Kiakis».

Nelle prossime partite, vincere sarà quasi un diktat ne siete consapevoli?
«Giocando in casa le prossime due, dobbiamo vincere. Il pubblico ci sta ancora dietro dopo cinque sconfitte, li ringraziamo moltissimo. Sabato incontriamo il Martina che è una diretta concorrente, possiamo portare a casa il risultato solo con la consapevolezza dei nostri mezzi».

Il mister è stato ancora una volta confermato dal presidente, sta lavorando tranquillo?
«Il problema non è il mister, facciamoci un esame di coscienza, tutti possiamo dare qualcosa in più. Se ci sono errori dei singoli il mister davvero non può farci nulla. L'unica cosa importante è stare concentrati».

Quanti punti ci mancano in classifica?
«Io credo che ci manchino parecchi punti. Penso al modo in cui abbiamo perso contro il Matera e fa male. In ogni caso non voglio pensarci, ci alleniamo di fare punti e guardiamo partita per partita».

Che Martina Franca ti aspetti?
«È una squadra organizzata, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e giocare con tranquillità».

Guardando l'attacco e le sue difficoltà hai dato qualche consiglio ai ragazzi?
«Floriano al momento è l'unico marcatore che ci sta aiutando, ma presto si sbloccherà Fall e ci aiuterà anche lui».

Quanto è importante l'ambiente per la salvezza?
«La salvezza è alla nostra portata, non abbiamo praticamente mai meritato di perdere, nemmeno in sfide sulla carte proibitive come quella contro il Lecce».
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