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Calcio

Nota della stampa sportiva locale per il presidente del Barletta Perpignano

Un documento condiviso dopo una informale richiesta di incontro

«Signor Giuseppe Perpignano, è con amarezza che ci troviamo a comporre queste righe. Nella giornata di sabato 25 ottobre le sue parole hanno attribuito alla stampa, o a parte di essa, parecchie responsabilità per l'attuale momento del Barletta Calcio. Quella di additare la stampa come causa di molti mali e quella di mal recepire i giudizi espressi individuandoli come minatori della serenità generale è una pratica purtroppo ricorrente a tutte le latitudini ed anche da queste parti non si è esenti. Tra l'altro, ci consenta, lei lo ha fatto usando parole offensive nei confronti della nostra professione ma anche poco garbate sulle persone, ironizzando sul cognome di alcuni colleghi. Una scelta che ci è sembrata di cattivo gusto, lontana dall'educazione che da sempre la contraddistingue.

Tale modo di agire è per noi difficile da accettare: il nostro compito è raccontare le vicende del Barletta Calcio con la massima trasparenza, unendo passione e professionalità, il tutto per rendere un servizio al pubblico nel miglior modo possibile. La categoria non è mai stata distruttiva nei confronti della Società, nessuno vuole il male del Barletta, e questo deve essere chiaro. Semplicemente la stampa, in quanto tale, ha il diritto e il dovere di raccontare la verità: non siamo abituati, e mai lo faremo, a gettare la polvere sotto il tappeto. Chi scrive lo fa per passione, per amore della maglia del Barletta, e se critica non lo fa perché si diverte ma perché vede qualcosa che non va, signor Perpignano, ma lei, dopo quella conferenza, ha letto per caso articoli distruttivi nei confronti della squadra o della società? Eppure, se qualche rappresentante della stampa lo avesse fatto, non sarebbe stato fuori luogo. E invece, la stampa barlettana ha messo davanti prima la passione, la tranquillità della squadra e dell'ambiente, ancor prima della propria professione.

Per questo le abbiamo chiesto a mezzo mail e lettera un incontro in forma privata con lei, utile per rinnovare un rapporto di collaborazione e integrazione con la società, lavorando con la massima tranquillità per il bene del Barletta. Ci rincresce il fatto che dal 29 ottobre, data della richiesta, abbiamo avuto come risposta, attraverso il responsabile della comunicazione del club, che in questo momento c'era massima attenzione per il campo e per i risultati, parole che rinviavano a un altro momento, non precisato, questo incontro. Francamente restiamo sorpresi dalla sua decisione di non incontrarci. Ma come, lei attacca la stampa, ne deride alcuni rappresentanti e non coglie l'assist che la stessa stampa le sta porgendo per risanare il rapporto? Possibile che non abbia un momento della sua giornata per chiarire, discutere, accettare critiche costruttive, da parte di chi, ci sembra evidente, dovrebbe essere amareggiato per quello che lei ha detto durante quella conferenza stampa? A questo punto, presidente Perpignano, ci sembra sia il caso di non dilungarci troppo. Non abbiamo più intenzione di aspettare i suoi momenti liberi per concederci un incontro che, ripetiamo, lei avrebbe tutto il dovere e l'interesse a svolgere. Noi continueremo a fare il nostro lavoro con correttezza, puntualità e passione, cercando di creare sempre una critica costruttiva, qualora ce ne fosse bisogno, che dia una mano alla squadra della nostra città. Lei continuerà a fare il presidente del Barletta sperando che possa a breve raggiungere quei risultati che tutti noi auspichiamo».

La redazione sportiva di BarlettaViva.it
La redazione di BarlettaSport.it
La redazione sportiva di Amica 9 Tv
Michele Piazzolla (Gazzetta del Mezzogiorno)
Gianluca Rotunno (Kaleidoweb.net)
Matteo Tabacco (Gazzetta dello Sport)
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