Mario Macalli
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Calcio

Macalli: «La situazione del Barletta? Una come tante»

Il presidente della Lega Pro dice la sua intervenendo telefonicamente ad Amica 9

La situazione del Barletta? Una come tante. Si racchiude in questa frase il senso dell'intervento del presidente della Lega Pro nel corso della trasmissione di Amica 9 "Goal su Goal" in onda in serata. Nel corso della telefonata Macalli ha esaminato in maniera precisa la situazione del club biancorosso non lesinando anche qualche frecciata a calciatori e tifosi: "Il Barletta è una società come tante -ha esordito il presidente della Lega Pro- l' hanno paragonata impropriamente al Parma. Ci sono difficoltà a Varese a Brescia e sono in B, al Parma che è in serie A. Ci sono situazioni che una qualsiasi impresa tutte le mattine deve gestire, ci sono difficoltà a reperire crediti a cercare lavoro ed anche nel calcio è così. Il Barletta è una situazione come tante. In Italia ci sono 60 società in Lega Pro, 22 in serie B, 20 in serie A di cui una il Parma non paga stipendi da 7 mesi (che sono tanti) non mi pare che di queste squadre qualcuno abbia fatto una messa in mora. Il Barletta- ha proseguito Macalli- invece ha fatto la messa in mora per il mese di gennaio, quando si sa che gennaio e febbraio se si pagano entro il 16 aprile sei nel giusto. È l'unica società professionistica ad aver avuto la messa in mora per questo motivo complimenti. Quando i calciatori sottoscrivono contratti con un datore di lavoro, non c'è nessuno che obbliga nessuno, quindi vanno ovviamente pagati. Sappiamo che luglio-agosto vanno pagati ad ottobre, settembre-ottobre a dicembre e via dicendo. Ho visto messe in mora per il mese di dicembre dopo che i calciatori erano stati pagati, bisogna stare attenti, ma ripeto quel che ho detto, complimenti».

L'intervento di Macalli si è poi sviluppato toccando anche l'argomento fidejussione e quello esposto dei tifosi alla Guardia di Finanza: «Le garanzie fidejussorie sono lì a tutela, faccio solo operazioni normali e regolari, che vanno a dare senso ad un campionato sempre regolare a differenza di altri. Noi non controlliamo i pagamenti o le ritenute, questo la fa la Covisoc, ovviamente non viviamo in una campana di vetro e sentiamo gente, che si fida più delle istituzioni rispetto ad altri che hanno idee rispettabili ma non condivisibili. In serie A c'è più di 1 miliardo di debito. Sull'istanza alla finanza, penso che bisognerebbe pensare a fare qualche cosa d'altro, poi voi vivete a Barletta e sapete cosa fare io vivo dove c'è la nebbia e non ci sono queste barzellette».

Con il numero uno della Lega Pro ha anche parlato il sindaco Pasquale Cascella, che in una nota ha commentato in serata la situazione e sottolineando «l'esigenza di favorire tutti i chiarimenti sulla situazione economica, sull'assetto e sulle prospettive della società in modo da far fronte e superare situazioni di tensione che, altrimenti, rischiano di gravare sul campionato». In chiusura d'intervento, il primo cittadino evidenzia anche la posizione di Macalli, che in considerazione del particolare momento biancorosso «ha offerto la propria disponibilità ad interloquire direttamente con i soggetti locali che fossero interessati ad acquisire quote del capitale sociale della Società sportiva».
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