Cosenza-Barletta 1-1
Cosenza-Barletta 1-1
Calcio

Il Barletta è sempre sul pezzo

A Cosenza nessun calo di tensione, biancorossi ancora in serie positiva

Minuto 22' di Cosenza-Barletta, calcio d'angolo innocuo battuto da Criaco, la palla sbatte su Quadri che la devia alle spalle di Liverani: rossoblu in vantaggio grazie al più classico degli autogol. In un ambiente umorale come quello di Barletta appare facile esercizio intuire le riflessioni dei tifosi intenti ad assistere al match: "Ecco, ci siamo fermati, hanno la pancia piena, oggi si perde", "Lo sapevo, mo ci facciamo pure gli autogol, ma non siamo ancora salvi!". A dire il vero, la prestazione del primo tempo poteva anche parzialmente giustificare questi commenti ma la ripresa ci ha riconsegnato un Barletta formato deluxe con super Venitucci che, dapprima ha ripreso i calabresi e poi li ha spaventati con un gran tiro finito sul palo. Nessun dubbio dunque, il Barletta non si ferma, è sempre sul pezzo.

Finalmente Venitucci
Due indizi fanno una prova, due gol in 4 partite e possiamo affermare che dopo un inizio a rilento, finalmente Dario Venitucci sta mostrando le sue qualità. Il 2014 del fantasista ex Foggia si era chiuso con una prova non propriamente soddisfacente nel derby dello "Zaccheria" che consegnava Roberto Floriano alla storia biancorossa, come eroe del secondo match consecutivo vinto dal Barletta in terra dauna. Nessuno poteva immaginare in quella situazione quanto sarebbe accaduto dopo. Con Floriano partito alla volta di Pisa, si pensava che i biancorossi avessero perso imprevedibilità ma così non è stato. Già a partire dal match del 6 gennaio contro l'Ischia abbiamo potuto ammirare un Venitucci diverso e più propenso a prendere per mano la squadra, poi a Messina il primo, liberatorio, gol in maglia biancorossa ed infine sabato a Cosenza la perla decisiva per confermare che finalmente Dario Venitucci è tornato.

Carattere e grinta, ormai è un Barletta granitico
Fino a qualche mese fa, un' autorete come quella subita al 22' sarebbe stato un colpo difficile da digerire per i biancorossi. Quel Barletta però, è ormai un lontano ricordo. Come già dimostrato contro il Lecce, De Rose e compagni non si disuniscono continuano a giocare con un un canovaccio ben preciso e così facendo riescono ad ottenere il risultato. Anche in Calabria come sette giorni fa nel derby per quanto visto nel computo dei 90' il Barletta avrebbe meritato anche più di un pari dimostrando di essere squadra granitica e di grande carattere.

Non abbassare la tensione, primo tempo da non ripetere
E' innegabile che l'impressione lasciata dall'undici di Sesia al ritorno da Cosenza sia positiva, ma un dato che lascia un pizzico di apprensione c'è ed è anche apparso abbastanza evidente. Il Barletta visto nei primi 45', abulico e inconcludente dinanzi ad una squadra non trascendentale, è un l'esempio di quanto non vorremmo vedere anche perchè a dispetto del carattere, della grinta e del buon gioco si rischia di gettare alle ortiche gare ampiamente alla portata. Di questo mister Sesia è ampiamente consapevole ed infatti, possiamo immaginare che la squadra decisamente trasformata in positivo vista nella ripresa sia anche frutto di un suo intervento negli spogliatoi.

Continuiamo a divertici
La lezione del primo tempo, oltre che da mister Sesia è stata assimilata sicuramente anche dalla squadra. Con 30 punti conquistati in 22 giornate, al netto anche delle future penalizzazioni, l'obiettivo salvezza appare ormai ad un passo ma fermarsi ora sarebbe delittuoso. La squadra ha raggiunto un livello di gioco davvero apprezzabile e piacevole, e con l'arrivo di Turchetta il necessario ricambio per far rifiatare almeno uno dei componenti del tridente sembra essere stato trovato. Buono è stato l'esordio dell'ex Matera che nei 30 minuti giocati ha lasciato intravedere ottime qualità. Ed allora, continuare a divertirsi senza porsi limiti, questa deve essere la parola d'ordine dei biancorossi a partire già dal prossimo affascinante match contro la Juve Stabia da disputare nella cornice di un "Puttilli" che parafrasando la coreografia della nord nel derby, non sogna la B ma undici uomini che lottano per la maglia.
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