Calcio, Savoia-Barletta 0-1
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Barletta, si va avanti tra impegno dei tifosi e conti da valutare

Resta da definire la situazione debitoria, società in silenzio stampa, incontrato Cascella

Il primo giorno del Barletta post-Giuseppe Perpignano (il presidente è ancora in carica, ma nei fatti si organizza un avvenire che non lo veda più al timone del club) è andato avanti ieri tra applausi e sentiti ringraziamenti tributati da parte della piazza ai calciatori, scottati dal secondo pagamento non avvenuto negli ultimi due bimestri, confronti, sondaggi, ipotesi, e soprattutto, calcoli del monte debitorio accumulato nei mesi di gestione dell'immobiliarista ligure, arrivato a Barletta nel giugno 2014 e nei fatti giunto al termine della sua avventura-pur restando amministratore unico e titolare di una società per la quale ha concesso solo la "procura a vendere"-dopo soli otto mesi.

Conti in (bianco)rosso- Bar sport, pagine Facebook, forum: ogni area di confronto tra i cuori biancorossi ieri recava in calce la necessità di capire a quanti euro equivalga il monte debitorio accumulato dalla società nei confronti di tesserati e fornitori in questi mesi. Non essendovi al momento visure camerali disponibili o bilanci noti, come d'altronde avviene in ogni azienda, è possibile solo realizzare supposizioni: difficilmente la quota potrebbe essere inferiore alla fideiussione versata in Lega a inizio campionato, pari a 600mila euro. Chi dovesse subentrare a Perpignano dovrebbe avere a disposizione entro il 16 aprile questa quota, necessaria a saldare i debiti vigenti, oltre alle somme necessarie per condurre la società a fine campionato. I crediti coinvolgono i tesserati ma anche i commercianti che si sono relazionati alla società in questi mesi: tra una settimana per alcuni calciatori dimoranti presso una struttura alberghiera cittadina scatterà l'aut-aut. Pagamento di vitto e alloggio o "liberazione" delle stanze.

Impegno- Dopo l'impegno di amore e passione assunto nella data di lunedì, con la procura a vendere nelle mani di Donato Fanelli, responsabile della tifoseria organizzata del Gruppo Erotico, ieri è stato tempo dei primi passi per assicurare un futuro alla storia del Barletta Calcio, nata nel 1922. "Faremo di tutto per salvare il Barletta" le rassicurazioni dei cuori biancorossi. I primi colloqui hanno riguardato la squadra e l'amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Pasquale Cascella ("si faccia chiarezza sulle situazioni delle casse del club" il monito del primo cittadino), per tracciare al meglio le prossime dinamiche che vedranno il club incorrere in nuove penalizzazioni, stante il mancato pagamento dei contributi di novembre, degli stipendi e dei contributi di dicembre e dei contributi arretrati nel bimestre settembre-ottobre. La classifica sarà così ridisegnata, con il Barletta che potrebbe maturare altri 4 punti oltre ai 2 attesi per il ritardo nel pagamento degli stipendi tra settembre e ottobre (non tutti i punti potrebbero però essere scontati nella stagione in corso), e in cui occorrerà tracciare quanto prima un nuovo futuro. Un avvenire che non dovrebbe essere legato a un nuovo coinvolgimento dell'ex presidente Roberto Tatò, che ieri ha declinato le voci che l'avrebbero voluto di ritorno in sella al club.

Solidarietà- Al momento il rischio di messa in mora da parte dei tesserati biancorossi appare scongiurato: l'ambiente e la squadra restano proiettati sulla partita di sabato pomeriggio al "Puttilli" contro la Lupa Roma, importante in chiave-salvezza. Intanto la macchina di solidarietà avviata due giorni fa dalla tifoseria stanno lentamente toccando l'intera cittadinanza sportiva: presto il Barletta Club "I Biancorossi", che in estate aveva promosso il progetto di azionariato popolare mai approdato in società, potrebbe allestire una raccolta di fondi straordinaria per affrontare le spese più urgenti da sostenere per la quotidianità dell'attività di calciatori e staff, e per le spese necessarie per disputare gli impegni agonistici ufficiali. Una sorta di "colletta" popolare, atta a dare un sostegno, per quanto simbolico e insufficiente per garantire la gestione complessiva, a un gruppo che sul campo sta regalando grandi soddisfazioni.

Silenzio stampa-Nel tardo pomeriggio di ieri è stata poi comunicata l'adozione del silenzio stampa da parte della società. Una decisione assunta, spiegano dall'ufficio stampa del club, da parte dell'area tecnica, rappresentata dal dt Gennaro Delvecchio e dal ds Marco Rizzieri, con "formale" autorizzazione di Perpignano: in nuce al provvedimento, il desiderio di isolare la squadra dalle voci e permettere al gruppo a disposizione di Marco Sesia di concentrarsi sul campo. Al tempo stesso, risulta evidente l'ossimoro: i calciatori, certo non responsabili della situazione finanziaria del club, al momento non si esprimono davanti a telecamere e microfoni, mentre regna il silenzio da parte del numero 1 in pectore, Perpignano, le cui parole restano attese da tutta la piazza. Eventuali comunicazioni arriveranno attraverso i canali ufficiali, così come possibili novità circa le dimissioni del segretario generale Domenico Damato e del dg Davide Cascella, vociferate e "rumoreggiate" come prossime negli scorsi giorni ma in realtà mai ratificate.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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