Calcio, Foggia-Barletta 0-1
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Barletta, due punti e a capo(danno)

Ieri il pagamento degli stipendi, resta però la Spada di Damocle della penalità

Tolto il "dente", non va via il dolore. E' questo il riassunto del finale del 2014 in casa Barletta Calcio: nella giornata di ieri, come anticipato già due giorni prima, il presidente biancorosso Giuseppe Perpignano ha provveduto al saldo delle mensilità di ottobre dovute ai calciatori in rosa, non pagate entro il termine del 16 dicembre richiesto dalla Lega. Una regolarizzazione interna, atta a ripristinare parziale tranquillità tra i tesserati in vista della ripresa del torneo, fissata per martedì 6 gennaio al "Puttilli" contro l'Ischia, e ha nelle sue corde l'intenzione di frenare le voci di mercato che vedono alcuni pezzi pregiati in uscita da Barletta, Floriano su tutti, il cui "sacrificio" appare ormai materia innegabile dalle parti di via Vittorio Veneto, come assicurato anche dal ds Rizzieri ai nostri microfoni.

La dirigenza ha provveduto al saldo degli stipendi arretrati, ma non dei contributi: al momento, in casa biancorossa è lecito attendersi una penalizzazione di due punti, una per il saldo in ritardo degli stipendi e una appunto per il mancato versamento della copertura previdenziale. Una Spada di Damocle calcistica, che porta virtualmente a quota 20 il bottino sul campo di Liverani e compagni, sebbene altre dirette concorrenti per la salvezza-tra cui Ischia, Reggina e Melfi-siano in odor di penalità a causa di pendenze risalenti alla fideiussione versata in luglio. All'orizzonte, oltre agli isolani, prossimo avversario sul campo, c'è la data del 16 febbraio: entro quella scadenza sarà infatti necessario saldare, oltre ai contributi del bimestre settembre-ottobre, stipendi e contributi del bimestre novembre-dicembre, con annessa "minaccia" di un punto in meno in classifica per ogni scadenza non rispettata.

«Preferisco non rispondere» ha spiegato ieri mister Marco Sesia ai cronisti che gli chiedevano del capitolo-stipendi e se queste situazioni potessero influire sulla tranquillità della rosa: confidando nella ferrea professionalità dei calciatori e dello staff, i fari sono puntati sul campo, ma appare logico come in questo momento la forza "contrattuale" del Barletta sul mercato sia ridotta rispetto alla sessione estiva. A non apparire ancora chiaro è un dato: se le questioni di carattere finanziario in società siano contingenti e risolubili attraverso una cessione eccellente-ipotesi in cui confida la piazza- o destinate a perdurare, e se siano legate al venire meno di investitori che avrebbero affiancato in secondo piano Perpignano o a mancanza di chiarezza sul lascito della gestione precedente (come il mancato saldo dei soli contributi potrebbe far pensare), ipotesi respinta al mittente ai nostri microfoni da Roberto Tatò. "Onus probandi incumbit ei qui dicit", l'onere della prova incombe su colui che afferma qualcosa, avrebbero sintetizzato i latini: ergo, è lecito attendersi un'altra conferenza stampa del numero uno biancorosso, perlomeno al fine di tranquillizzare i tifosi e spiegare cosa ne è del progetto triennale esposto in estate. Oggi pomeriggio intanto la rosa sosterrà l'ultima seduta di lavoro del 2014, in attesa di un 2015 in cui la chiarezza e la trasparenza dovranno farla da padrona. Per la salvezza sul campo e per assicurare continuità societaria.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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