Calcio, Martina Franca-Barletta 0-1. <span>Foto Massimiliano Dipasquale</span>
Calcio, Martina Franca-Barletta 0-1. Foto Massimiliano Dipasquale
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Barletta Calcio, l'appello della tifoseria: «La nostra fede non può essere calpestata»

Comunicato dei Cucs 1987, richiesta di aiuto all'amministrazione comunale

In un momento delicato per il presente e il futuro societario del Barletta Calcio, fresco di una penalizzazione complessiva di 6 punti in graduatoria e atteso da importanti scadenze di qui al 30 giugno, con la sfida interna alla Vigor Lamezia all'orizzonte, è il gruppo di tifosi organizzati del Commando Ultras Curva Sud (Cucs) 1987 a chiedere ferma chiarezza alla società di via Vittorio Veneto e a lanciare con un comunicato un appello all'amministrazione: «La nostra fede e il nostro amore per la città e per la squadra non possono essere offesi e calpestati da dirigenti lestofanti e incapaci bravi solo ad arricchirsi e lucrare ai danni della tifoseria tutta e del buon nome della città (la nostra infatti era una delle società sportive più sane d'Italia prima dell'avvento di Perpignano)-si legge nella nota ufficiale-Oggi viviamo una situazione economica disastrosa che ci ha portato di conseguenza alla penalizzazione in classifica di 6 punti per ripetuti ritardi nei pagamenti delle mensilità dei calciatori e di contributi vari, addirittura non pagati ma solo rateizzati, che ad oggi non sappiamo come e da chi saranno pagati situazione che potrebbe anche penalizzarci anche nel prossimo campionato«.

I timori della tifoseria riguardano l'avvenire, con chiare responsabilità da assumere: «La cosa che più ci fa paura è proprio il futuro, e come si arriverà al 30 giugno, data entro la quale si dovrà iscrivere (speriamo) la squadra al prossimo campionato di Lega Pro, considerando che ad oggi gli stipendi sono stati pagati sempre e solo grazie all'escussione della fideiussione e contributi vari ricevuti dalla Lega e dal forte apporto che Barletta come tifoseria e imprenditoria ha dato durante la stagione tramite la sottoscrizione di pubblicità e di abbonamenti oltre che dai numerosi incassi domenicali. Noi come tifoseria e come città la nostra parte l'abbiamo sempre fatta cosi come l'hanno fatta i calciatori, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento per aver mantenuto il patto salvezza chiesto in occasione della gara d'andata proprio contro la Vigor Lamezia, laddove è partita la lunga cavalcata storica e da record che ci ha portato al traguardo prefissato con 4 giornate d'anticipo nonostante i 6 punti persi per colpa di una società e un individuo che dichiarava che quei punti sarebbero serviti al bene del Barletta».

Il comunicato termina con un appello all'amministrazione e la promessa di avviare una serie di iniziative per il futuro del Barletta: «Alla luce di questa situazione che ormai tutti conoscete e considerando che non si riescono a vedere spiragli positivi da parte di questo personaggio, chiediamo a tutte le istituzioni cittadine ed in particolare al primo cittadino, il sindaco Cascella a cui circa un mese fa abbiamo consegnato un esposto con allegate 500 firme, di intervenire subito e farsi garante per la risoluzione di tutte queste problematiche, di aggregare forze imprenditoriali cittadine che possano rilevare la nostra squadra ed iscriverla al prossimo campionato di Lega Pro perchè è un bene cittadino che va salvaguardato a tutti i costi. Il tempo delle parole e delle promesse è finito: da oggi in poi partiranno una serie di iniziative per dimostrare ancora di più il nostro sdegno verso tutta questa situazione, iniziando a disertare nella partita di domenica in casa contro il Lamezia, lasciando il nostro settore vuoto e silenzioso per tutti i 90 minuti, e se non ci sarà subito dimostrazione immediata di fatti concreti per salvare il nostro Barletta in accordo con gli altri gruppi della tifoseria organizzata barlettana, scenderemo in maniera decisa e massiccia in piazza. Adesso basta!!! Salviamo il barletta!!!»
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