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Barletta Calcio, alle 12 la conferenza pre-partita di mister Novelli

Barlettalife.it ha seguito in diretta l'incontro presso il "Cosimo Puttilli"

La formazione da opporre alla Nocerina, le sensazioni sugli incroci tra "ex" (anche lui ha giocato nella Nocerina) sul terreno di gioco barlettano, il punto dopo il pari strappato in extremis in quel di Pisa, la spiegazione di alcune scelte tattiche. Saranno questi gli "ingredienti" della conferenza stampa dell'allenatore del Barletta Calcio Raffaele Novelli, programmata per le 12 di questa mattina, in vista del prossimo turno di campionato, in programma domenica in posticipo contro i molossi di Gaetano Auteri. Barlettalife.it ha riportàto in diretta dalla Sala Stampa del "Cosimo Puttilli" i flash principali raccolti tra le dichiarazioni del mister biancorosso:

Ore 12.20
Ha inizio la conferenza stampa.

Novelli sulle attese per la sfida alla Nocerina
"La domenica della svolta? Non credo si possa pensare che possa già esserlo. La nostra crescita matura in settimana e queste partite sono la cartina di tornasole degli allenamenti settimanali. Domani dovremo condurre una partita con intensità, con idee: dovremo saperne gestire i momenti e calibrare le energie. La Nocerina è una squadra di grande qualità, ma sono convinto che sul rettangolo di gioco non debba avere per forza la meglio il curriculum: conteranno la fame e la condizione fisica".

Sulla condizione della Nocerina
"Ogni partita per me ha la sua interpretazione, a seconda di chi vi gioca. Non vuole essere un alibi, ma il nostro calendario di partenza è stato duro, anche se alla fine tutte le partite vanno giocate. Credo che sebbene abbiamo un solo punto in classifica, nelle prime tre partite abbiamo ben figurato contro formazioni che lottano per le piazze alte o altissime. Sappiamo che la Nocerina è una bella squadra, che mira alla promozione in serie B. Noi siamo fisicamente e mentalmente allenati per il confronto. Domani non esisteranno alibi sul terreno di gioco: dovremo solo essere noi stessi, il destino non ce lo segnano gli altri".

Sui troppi gol subiti
"E' frutto anche della nostra interpretazione tattica. Certamente quando vai con tanti uomini nella metà campo avversaria, concedi spazi agli avversari. Però prendono gol anche squadre con un'impronta difensiva diversa, come Pisa e Catanzaro. Dobbiamo trovare le giuste distanze tra i reparti: più si riesce a essere corti, meno sono le difficoltà che si affrontano in fase difensiva. Ci si arriva attraverso la volontà di assimilare i movimenti, ci servono tempo, pazienza e applicazione. Penso che nel confronto si arrivi sempre a risultati fruttuosi, non bisogna dare per scontato qualcosa guardando in generale a quello che bisogna fare. Questo è un gruppo nuovo in tutti i settori, ha bisogno di tempo e partite per rodare gli automatismi e darvi continuità per oliare i nostri meccanismi. Ho 26 calciatori e non li cambio con nessuno".

Sull'assenza di Piccinni
"Ho una grande intercambiabilità di ruoli in mediana: non bisogna dipendere da un solo calciatore, bisogna pensare al gruppo che si vuole proporre, non al singolo. Dobbiamo avere sempre idee, quello è fondamentale. Non bisogna perdere la valutazione d'insieme. Per me la qualità di gioco è una premessa del risultato, viceversa i punti arrivano come frutto di prestazioni occasionali o giocate del singolo. Abbiamo tanti interpreti nella mediana, penso a Dall'Oglio, Meucci, Molina: abbiamo tante alternative. L'unica situazione a cui stiamo cercando di trovare una soluzione è quella di equiparare la condizione fisica di tanti calciatori che si sono aggregati successivamente a quella degli altri"

Sulle espulsioni subite
"Ne abbiamo discusso, tre in altrettante partite sono tante. Io analizzo espulsioni e ammonizioni evitabili. Sicuramente a volte commettiamo falli evidenti, a volte gli altri ci fermano nella stessa zona di campo ma con maggiore astuzia, senza prendere cartellini. A Pisa abbiamo subito la doppia ammonizione di Piccinni, certamente questo brucia parecchio soprattutto perchè gli altri talvolta, anche a Pisa, fanno gli stessi falli, senza subire ammonizioni".

Sulla linea difensiva
"Torna De Leidi, ma abbiamo ben cinque difensori centrali in rosa. Non so chi manderò in campo, valuterò oggi. Ho tante opzioni, e qualcuno andrà purtroppo anche in tribuna. Angeletti? E' partito dalla panchina contro il Pisa, è stato fermo cinque mesi lo scorso anno, non dimentichiamolo. Non si è mai tirato indietro, anche contro il Perugia è sceso in campo in condizioni non ottimali, sacrificandosi in condizioni non ottimali. Noi lo aspettiamo, consapevoli del fatto che è un calciatore molto importante per la squadra".

Su La Mantia
"Potrebbe anche partire titolare. Gli mancano però i novanta minuti: in attacco c'è anche Barbuti, in costante crescita fisica e di condizione. Bisogna avere la pazienza di far crescere dei calciatori: ne abbiamo diversi reduci da infortuni, penso a Molina, Ferreira, De Leidi. Uno o due possiamo sostenerli in campo, se diventano cinque o sei diventa davvero difficile. La Mantia ha oggi 60-70 minuti nelle gambe: per questo dico che potrebbe essere una possibilità".

Oggi pomeriggio la squadra sosterrà la rifinitura a porte chiuse, al termine della quale sarà diramato l'elenco dei convocati.
(Twitter: @GuerraLuca88)



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