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Eventi
Vespa Club Barletta riceve un riconoscimento speciale in occasione dei 25 anni di fondazione
Durante il 77° Congresso Nazionale nella città di Cagliari
Barletta - giovedì 16 aprile 2026
11.22 Comunicato Stampa
Domenica 12 aprile, nella splendida cornice della città di Cagliari, si è svolto il 77° Congresso Nazionale del Vespa Club Italia, un appuntamento che ogni anno richiama appassionati, dirigenti e delegazioni da tutta la penisola. L'edizione 2026 ha visto la partecipazione di 95 delegazioni di Club, testimonianza della vitalità e della diffusione del movimento vespistico italiano, custode di una tradizione che unisce generazioni e territori.
Tra i protagonisti della giornata anche il Vespa Club Barletta, presente con il proprio direttivo composto dal presidente Gino Rociola, dal vicepresidente Cav. Vincenzo Stasi e dai consiglieri Antonio Capuano, Matteo Rociola e Ruggiero Piccolo. Una rappresentanza compatta, simbolo dell'impegno costante del Club nella promozione della cultura vespistica e nella partecipazione attiva alla vita associativa nazionale.
Il momento più significativo per la delegazione barlettana è arrivato durante la cerimonia ufficiale, quando il Presidente Nazionale del Vespa Club Italia ha consegnato un prestigioso riconoscimento in occasione dei 25 anni di fondazione del Vespa Club Barletta. Un traguardo importante, che celebra un quarto di secolo di attività, raduni, iniziative sociali e passione condivisa.
L'atmosfera del congresso è stata caratterizzata da entusiasmo, confronto e spirito di comunità. Oltre agli adempimenti istituzionali, la giornata ha offerto momenti di dialogo tra i Club, presentazioni di progetti futuri e riflessioni sul ruolo culturale e turistico che la Vespa continua a svolgere in Italia e nel mondo. Non sono mancati, naturalmente, gli scenari suggestivi della città di Cagliari, che con il suo patrimonio storico e paesaggistico ha fatto da cornice ideale all'evento.
Per il Vespa Club Barletta, il riconoscimento ricevuto rappresenta non solo un premio al passato, ma anche uno stimolo per il futuro: un invito a proseguire con la stessa energia nel valorizzare un simbolo intramontabile del Made in Italy e nel rafforzare il legame tra appassionati, territorio e tradizione.
Il Congresso si è concluso con un applauso collettivo che ha idealmente unito tutte le delegazioni presenti, confermando ancora una volta che la Vespa non è soltanto un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio patrimonio culturale che continua a far viaggiare emozioni, storie e identità.
Tra i protagonisti della giornata anche il Vespa Club Barletta, presente con il proprio direttivo composto dal presidente Gino Rociola, dal vicepresidente Cav. Vincenzo Stasi e dai consiglieri Antonio Capuano, Matteo Rociola e Ruggiero Piccolo. Una rappresentanza compatta, simbolo dell'impegno costante del Club nella promozione della cultura vespistica e nella partecipazione attiva alla vita associativa nazionale.
Il momento più significativo per la delegazione barlettana è arrivato durante la cerimonia ufficiale, quando il Presidente Nazionale del Vespa Club Italia ha consegnato un prestigioso riconoscimento in occasione dei 25 anni di fondazione del Vespa Club Barletta. Un traguardo importante, che celebra un quarto di secolo di attività, raduni, iniziative sociali e passione condivisa.
L'atmosfera del congresso è stata caratterizzata da entusiasmo, confronto e spirito di comunità. Oltre agli adempimenti istituzionali, la giornata ha offerto momenti di dialogo tra i Club, presentazioni di progetti futuri e riflessioni sul ruolo culturale e turistico che la Vespa continua a svolgere in Italia e nel mondo. Non sono mancati, naturalmente, gli scenari suggestivi della città di Cagliari, che con il suo patrimonio storico e paesaggistico ha fatto da cornice ideale all'evento.
Per il Vespa Club Barletta, il riconoscimento ricevuto rappresenta non solo un premio al passato, ma anche uno stimolo per il futuro: un invito a proseguire con la stessa energia nel valorizzare un simbolo intramontabile del Made in Italy e nel rafforzare il legame tra appassionati, territorio e tradizione.
Il Congresso si è concluso con un applauso collettivo che ha idealmente unito tutte le delegazioni presenti, confermando ancora una volta che la Vespa non è soltanto un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio patrimonio culturale che continua a far viaggiare emozioni, storie e identità.
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