
Politica
Politiche 2022, fissata l’udienza preliminare sul caso Lanotte: “La BAT ha perso un suo rappresentante”
Appuntamento il prossimo 21 ottobre
Barletta - sabato 30 maggio 2026
12.11
Si terrà il prossimo 21 ottobre davanti al gup del Tribunale di Taranto Rita Romano l'udienza preliminare nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità nelle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche del 25 settembre 2022, vicenda che coinvolge anche l'avvocato barlettano Marcello Lanotte, indicato come persona offesa nel procedimento.
La Procura di Taranto, con il sostituto procuratore Mariano Evangelista Buccoliero, ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone: Alessandro Dipino, Maria Grazia Cartini, Federica Trianni, Massimiliano Di Cuia e Vito De Palma. Le contestazioni, a vario titolo, riguardano presunti reati elettorali e falso ideologico in relazione all'attribuzione dei voti tra le liste Fratelli d'Italia e Forza Italia nel seggio 54 di Taranto.
Secondo l'impostazione accusatoria, gli indagati avrebbero alterato i dati riportati nelle tabelle di scrutinio attribuendo 52 voti alla lista Forza Italia e sottraendoli a Fratelli d'Italia, circostanza che - per la Procura - avrebbe inciso sull'assegnazione del seggio parlamentare, determinando l'elezione di Vito De Palma al posto di Marcello Lanotte.
Lanotte, assistito dall'avvocato Michele Cianci del foro di Trani, ha annunciato la costituzione di parte civile. "Ci costituiremo parte civile per i gravissimi fatti e per il grave pregiudizio arrecato: non solo all'avvocato Marcello Lanotte che si è visto strappare la nomina da onorevole della nostra Repubblica, quanto all'intero territorio della BAT che ha perso un proprio referente eletto democraticamente", dichiara il legale.
Nel provvedimento di fissazione dell'udienza preliminare, Marcello Lanotte viene formalmente indicato quale persona offesa dal reato.
La Procura di Taranto, con il sostituto procuratore Mariano Evangelista Buccoliero, ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone: Alessandro Dipino, Maria Grazia Cartini, Federica Trianni, Massimiliano Di Cuia e Vito De Palma. Le contestazioni, a vario titolo, riguardano presunti reati elettorali e falso ideologico in relazione all'attribuzione dei voti tra le liste Fratelli d'Italia e Forza Italia nel seggio 54 di Taranto.
Secondo l'impostazione accusatoria, gli indagati avrebbero alterato i dati riportati nelle tabelle di scrutinio attribuendo 52 voti alla lista Forza Italia e sottraendoli a Fratelli d'Italia, circostanza che - per la Procura - avrebbe inciso sull'assegnazione del seggio parlamentare, determinando l'elezione di Vito De Palma al posto di Marcello Lanotte.
Lanotte, assistito dall'avvocato Michele Cianci del foro di Trani, ha annunciato la costituzione di parte civile. "Ci costituiremo parte civile per i gravissimi fatti e per il grave pregiudizio arrecato: non solo all'avvocato Marcello Lanotte che si è visto strappare la nomina da onorevole della nostra Repubblica, quanto all'intero territorio della BAT che ha perso un proprio referente eletto democraticamente", dichiara il legale.
Nel provvedimento di fissazione dell'udienza preliminare, Marcello Lanotte viene formalmente indicato quale persona offesa dal reato.
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