
Politica
Lunedì nuovo Consiglio Comunale per provare a sciogliere il nodo degli equilibri di bilancio ed evitare (entro venti giorni) il commissariamento
La maggioranza, secondo il sindaco, dovrebbe ritrovare i numeri, ma permangono le divisioni. Intanto, nel centrosinistra, prime prove di coalizione e primi nodi da sciogliere in vista delle prossime elezioni
Barletta - sabato 1 agosto 2026
10.01
La mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio negli ultimi consigli comunali del 28 e del 30 luglio, come noto, hanno messo l'amministrazione Cannito nella scomoda posizione di dover ricevere, una volta trascorso il termine ultimo del 31 luglio, formale diffida dal Prefetto intimante l'obbligo di approvare tale proposta di delibera entro e non oltre venti giorni, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale, e l'entrata in carica del Commissario Prefettizio fino alle elezioni amministrative della primavera 2027.
A tale scopo, come ormai tutti sanno, è stato convocato d'urgenza un ulteriore Consiglio Comunale per lunedì 3 agosto alle ore 9, avente per l'appunto come unico punto in programma proprio l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, adempimento che i comuni hanno l'obbligo di approvare entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno allo scopo di verificarne il pareggio dei saldi, e, nel caso di perdita o deficit, di apportarne i dovuti correttivi.
Salvaguardia degli equilibri di bilancio che tra l'altro, per legge, non può essere approvata in seconda lettura da un terzo più uno dei consiglieri assegnati.
Quello della mancata approvazione di questo importante adempimento contabile, non è stato che l'ennesimo inciampo di una maggioranza di centro destra che, salvo improbabili colpi di scena, si avvia a concludere una consiliatura 2022-2027 rivelatasi decisamente più accidentata di quanto si potesse paventare a giugno 2022, con la elezione del sindaco Cosimo Cannito al suo secondo mandato.
Una maggioranza che sin da subito dato l'impressione della classica coperta corta, che nel mentre riusciva a coprire un qualsivoglia nervo scoperto, ecco che subito ne spuntava un altro, tra provvedimenti urbanistici, approvazione di bilanci di previsione slittate, polemiche su debiti fuori bilancio a carattere d'urgenza, ed ora sull'approvazione degli equilibri di bilancio, dove a differenza di altri provvedimenti come ad esempio la tariffazione TARI (passata con il minimo indispensabile dei 17 voti a favore, come del resto altre sette variazioni di bilancio), anche nell'assise di giovedì 30 luglio è ancora una volta mancata la maggioranza.
Il sindaco tuttavia, intervistato ai nostri microfoni, ha manifestato ottimismo circa la necessaria approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, e sulla possibilità di ritrovare ben presto i numeri in aula a sostegno della sua giunta, aprendosi ad un maggiore dialogo con gli "scontenti", fatta salva inoltre quella che dovrebbe essere l'assegnazione dei due assessorati vacanti: quello alle manutenzioni, verde e decoro urbano revocato a Concetta Panza, e quello all'ambiente.
Ma se è altamente probabile che la maggioranza di centrodestra ritrovi i numeri per approvare la salvaguardia degli equilibri di bilancio, è altrettanto vero che fuoco sotto la cenere del malcontento ce n'è ancora tanto, a partire dalla proposta di delibera, riguardante l'approvazione del regolamento del Consiglio Comunale, ritirata dai membri della I Commissione (Affari Istituzionali) presenti in aula, dove non è certo passata inosservata l'assenza della presidente Stella Mele (Fratelli d'Italia).
Regolamento del Consiglio Comunale che, non a caso, ad oggi non è stato calendarizzato in vista dell'assise di lunedì 3 agosto.
E le opposizioni? In tutto questo i gruppi di centro sinistra, insieme ad alcuni dissidenti ormai consolidati della maggioranza (Trimigno, Rana, Fiorella), recitano quello che in politica è il tradizionale ruolo delle opposizioni: evidenziare ogni volta che se ne presenta l'occasione, le palesi difficoltà della maggioranza di centro destra, con un inevitabile sguardo a quella che si annuncia come una campagna elettorale lunga, tesa, e senza esclusione di colpi, ne di eventuali colpi di scena, come dimostrano tra l'altro i primissimi dissidi nella maggioranza di centrosinistra che alla regione sostiene la giunta Decaro.
Tornando a Barletta, Partito Democratico, Coalizione Civica, Movimento Cinque Stelle e altre realtà riconducibili alla sinistra, come noto, in settimana hanno subito lanciato la sfida di una campagna elettorale all'insegna dell'unità delle forze progressiste, mentre decisamente più prudente e attendista si è rivelato l'atteggiamento di Cantiere Puglia, Con Emiliano, Lista Emiliano, e socialisti, che a quella conferenza stampa non hanno preso parte.
Certo, negli ultimi tempi molti e importanti sono stati i cambiamenti nel centrosinistra barlettano, specialmente nel Partito Democratico. Ma è anche vero che di qui alla prossima tornata elettorale di nodi da sciogliere inevitabilmente se ne porranno: a partire da quello che dovrebbe essere il candidato sindaco di un eventuale centrosinistra unito.
Stesso discorso anche per il centrodestra, che come già ampiamente detto e illustrato, al momento ha ben altre beghe da risolvere, prima fra tutte l'ennesimo rimpasto di giunta, e poi la ricomposizione di una coalizione frammentata e litigiosa (spesso addirittura all'interno degli stessi gruppi consiliari) in vista delle Comunali 2027. E tutto questo nonostante qualche nome per la prossima candidatura a sindaco inizi già timidamente a circolare…
A tale scopo, come ormai tutti sanno, è stato convocato d'urgenza un ulteriore Consiglio Comunale per lunedì 3 agosto alle ore 9, avente per l'appunto come unico punto in programma proprio l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, adempimento che i comuni hanno l'obbligo di approvare entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno allo scopo di verificarne il pareggio dei saldi, e, nel caso di perdita o deficit, di apportarne i dovuti correttivi.
Salvaguardia degli equilibri di bilancio che tra l'altro, per legge, non può essere approvata in seconda lettura da un terzo più uno dei consiglieri assegnati.
Quello della mancata approvazione di questo importante adempimento contabile, non è stato che l'ennesimo inciampo di una maggioranza di centro destra che, salvo improbabili colpi di scena, si avvia a concludere una consiliatura 2022-2027 rivelatasi decisamente più accidentata di quanto si potesse paventare a giugno 2022, con la elezione del sindaco Cosimo Cannito al suo secondo mandato.
Una maggioranza che sin da subito dato l'impressione della classica coperta corta, che nel mentre riusciva a coprire un qualsivoglia nervo scoperto, ecco che subito ne spuntava un altro, tra provvedimenti urbanistici, approvazione di bilanci di previsione slittate, polemiche su debiti fuori bilancio a carattere d'urgenza, ed ora sull'approvazione degli equilibri di bilancio, dove a differenza di altri provvedimenti come ad esempio la tariffazione TARI (passata con il minimo indispensabile dei 17 voti a favore, come del resto altre sette variazioni di bilancio), anche nell'assise di giovedì 30 luglio è ancora una volta mancata la maggioranza.
Il sindaco tuttavia, intervistato ai nostri microfoni, ha manifestato ottimismo circa la necessaria approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, e sulla possibilità di ritrovare ben presto i numeri in aula a sostegno della sua giunta, aprendosi ad un maggiore dialogo con gli "scontenti", fatta salva inoltre quella che dovrebbe essere l'assegnazione dei due assessorati vacanti: quello alle manutenzioni, verde e decoro urbano revocato a Concetta Panza, e quello all'ambiente.
Ma se è altamente probabile che la maggioranza di centrodestra ritrovi i numeri per approvare la salvaguardia degli equilibri di bilancio, è altrettanto vero che fuoco sotto la cenere del malcontento ce n'è ancora tanto, a partire dalla proposta di delibera, riguardante l'approvazione del regolamento del Consiglio Comunale, ritirata dai membri della I Commissione (Affari Istituzionali) presenti in aula, dove non è certo passata inosservata l'assenza della presidente Stella Mele (Fratelli d'Italia).
Regolamento del Consiglio Comunale che, non a caso, ad oggi non è stato calendarizzato in vista dell'assise di lunedì 3 agosto.
E le opposizioni? In tutto questo i gruppi di centro sinistra, insieme ad alcuni dissidenti ormai consolidati della maggioranza (Trimigno, Rana, Fiorella), recitano quello che in politica è il tradizionale ruolo delle opposizioni: evidenziare ogni volta che se ne presenta l'occasione, le palesi difficoltà della maggioranza di centro destra, con un inevitabile sguardo a quella che si annuncia come una campagna elettorale lunga, tesa, e senza esclusione di colpi, ne di eventuali colpi di scena, come dimostrano tra l'altro i primissimi dissidi nella maggioranza di centrosinistra che alla regione sostiene la giunta Decaro.
Tornando a Barletta, Partito Democratico, Coalizione Civica, Movimento Cinque Stelle e altre realtà riconducibili alla sinistra, come noto, in settimana hanno subito lanciato la sfida di una campagna elettorale all'insegna dell'unità delle forze progressiste, mentre decisamente più prudente e attendista si è rivelato l'atteggiamento di Cantiere Puglia, Con Emiliano, Lista Emiliano, e socialisti, che a quella conferenza stampa non hanno preso parte.
Certo, negli ultimi tempi molti e importanti sono stati i cambiamenti nel centrosinistra barlettano, specialmente nel Partito Democratico. Ma è anche vero che di qui alla prossima tornata elettorale di nodi da sciogliere inevitabilmente se ne porranno: a partire da quello che dovrebbe essere il candidato sindaco di un eventuale centrosinistra unito.
Stesso discorso anche per il centrodestra, che come già ampiamente detto e illustrato, al momento ha ben altre beghe da risolvere, prima fra tutte l'ennesimo rimpasto di giunta, e poi la ricomposizione di una coalizione frammentata e litigiosa (spesso addirittura all'interno degli stessi gruppi consiliari) in vista delle Comunali 2027. E tutto questo nonostante qualche nome per la prossima candidatura a sindaco inizi già timidamente a circolare…
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