
Politica
Sanità, Lanotte (FI): «La BAT non è una provincia di serie B»
La nota del consigliere regionale di Forza Italia
Barletta - mercoledì 15 luglio 2026
1.02 Comunicato Stampa
«I cittadini della Provincia di Barletta-Andria-Trani non sono cittadini di serie B. Dopo vent'anni di governo della sinistra e dopo aver portato al massimo l'addizionale IRPEF regionale, non è più accettabile che la BAT continui ad avere una dotazione ospedaliera inferiore rispetto alle altre province pugliesi». Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte.
«La costruzione del nuovo ospedale di Andria non può diventare il pretesto per rinviare ancora l'attivazione di servizi indispensabili. Quel presidio richiederà ancora tempo, ma i bisogni di salute dei cittadini esistono oggi e meritano risposte immediate.
Per questo la Regione deve procedere senza ulteriori rinvii all'attivazione dell'Unità di Terapia Intensiva Neonatale, della Chirurgia Neonatale e della Chirurgia Toracica, distribuendo queste funzioni tra gli ospedali di Barletta e Andria, così da colmare un divario che penalizza da troppo tempo l'intera Sesta Provincia.
È altrettanto urgente completare l'ospedale "Dimiccoli" di Barletta con la realizzazione della nuova piastra oncoematologica, un investimento strategico che consentirebbe di completare la vocazione specialistica del presidio e offrire ai malati oncologici della BAT cure sempre più qualificate, evitando viaggi della speranza verso altre province.
I cittadini della BAT pagano le stesse tasse degli altri pugliesi. Anzi, oggi ne pagano di più a causa dell'aumento dell'IRPEF deciso dal Partito Democratico e dalla maggioranza regionale. È quindi inaccettabile che continuino a ricevere meno servizi.
Chi ha scelto di aumentare la pressione fiscale ha il dovere di aumentare, con la stessa determinazione, la qualità e la quantità dei servizi sanitari. È una questione di equità, di rispetto istituzionale e di giustizia territoriale. La BAT non chiede privilegi: pretende soltanto ciò che le spetta».
«La costruzione del nuovo ospedale di Andria non può diventare il pretesto per rinviare ancora l'attivazione di servizi indispensabili. Quel presidio richiederà ancora tempo, ma i bisogni di salute dei cittadini esistono oggi e meritano risposte immediate.
Per questo la Regione deve procedere senza ulteriori rinvii all'attivazione dell'Unità di Terapia Intensiva Neonatale, della Chirurgia Neonatale e della Chirurgia Toracica, distribuendo queste funzioni tra gli ospedali di Barletta e Andria, così da colmare un divario che penalizza da troppo tempo l'intera Sesta Provincia.
È altrettanto urgente completare l'ospedale "Dimiccoli" di Barletta con la realizzazione della nuova piastra oncoematologica, un investimento strategico che consentirebbe di completare la vocazione specialistica del presidio e offrire ai malati oncologici della BAT cure sempre più qualificate, evitando viaggi della speranza verso altre province.
I cittadini della BAT pagano le stesse tasse degli altri pugliesi. Anzi, oggi ne pagano di più a causa dell'aumento dell'IRPEF deciso dal Partito Democratico e dalla maggioranza regionale. È quindi inaccettabile che continuino a ricevere meno servizi.
Chi ha scelto di aumentare la pressione fiscale ha il dovere di aumentare, con la stessa determinazione, la qualità e la quantità dei servizi sanitari. È una questione di equità, di rispetto istituzionale e di giustizia territoriale. La BAT non chiede privilegi: pretende soltanto ciò che le spetta».
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