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La città

«Sindaco Cannito, Barletta deve fregiarsi del titolo di “Città della Letteratura UNESCO”»

L'appello di Domenico Vischi

Domenico Vischi – con propria nota al Sindaco Prot. 38491 del 28-05-2021 – propone all'Amministrazione Comunale la candidatura di Barletta al titolo di "Città della Letteratura"; titolo istituito nel 2004 e rientrante nel più ampio novero della "Rete delle Città Creative dell'UNESCO".

«Spett.le Sindaco C.D. Cannito, in tempi difficili per l'economia locale – strapazzata dal Covid-19 e dalla deliberata "ibernazione" delle attività umane che muovono soldi e persone – bisogna ingegnarsi per riattivare il motore della vita socio-economica in città. Un utile "spinterogeno" – specie in una città come Barletta, baciata dalla fortuna per le sue preminenti qualità storico-artistiche-culturali – è il turismo. In questo senso non si può che smentire chi ancora sostiene che "con la cultura non si mangia". L'importante è allestire per bene la "mensa".

Ed un'occasione di invitare a cena molti "commensali", affamati di cultura ed assetati di sapere, è salire alla ribalta delle cronache nazionali ed internazionali per dei prestigiosi riconoscimenti ottenuti da poco. La curiosità fa turismo. E questi turisti/commensali colti non mangiano solo libri e quadri, poiché non disdegnano di prenotare anche un coperto presso i nostri locali pubblici (da troppi mesi in asfissia).

Con tali premesse mi sono messo a cercare sul web le iniziative più in voga, che sono immediatamente attuabili dall'Amministrazione comunale di Barletta. Ed ho trovato quanto cercavo. Trattasi di un concorso internazionale aperto a tutte le Città del mondo, denominato "Città della Letteratura UNESCO". Sul sito "turismo letterario", al link https://www.turismoletterario.com/citta_letteratura_unesco/ è possibile rinvenire ogni utile riferimento.

Brevemente. Ad oggi nel Mondo esistono 39 città – fra cui la italiana Milano, unica e sola nel Bel Paese a fregiarsi di tale alloro – che hanno ottenuto il titolo "Città della Letteratura UNESCO".

Sono tutte contraddistinte da una forte vocazione letteraria, sia per la propria storia che per la vitalità nell'organizzare eventi e iniziative legate al mondo dei libri. La prima città letteraria scelta dall'Unesco è stata Edimburgo nel 2004, a seguire Melbourne e Iowa nel 2008, ma periodicamente (dal 2015 ogni due anni) il prestigioso riconoscimento viene assegnato a nuove città, selezionate tra quelle che inviano la candidatura.

Le prossime città che si uniranno al network verranno annunciate nella seconda parte del 2021 poiché l'invio delle candidature scade il 30 giugno.

Come si diventa Città della Letteratura UNESCO?

L'Unesco assegna ogni anno il titolo ad alcune nuove città che corrispondono ad alcuni criteri.

Non è sufficiente una prestigiosa storia letteraria. Assume un ruolo di rilievo anche la promozione di attività culturali, un vivo e stimolante clima letterario a partire dalla quantità e diversità di iniziative editoriali e case editrici, dall'organizzazione di eventi, dal numero e dalla qualità di librerie, biblioteche e centri culturali pubblici e privati; un'educazione a partire dalle scuole primarie fino all'Università che valorizzi la letteratura nazionale e straniera e uno sguardo verso la multiculturalità, ovvero uno sforzo attivo del settore editoriale nella traduzione di opere letterarie provenienti da diversi paesi e culture del mondo. Una comunità, quindi, che viva di letteratura.

Come si diceva, Milano è l'unica città d'Italia ad essere stata insignita del titolo: è per la precisione la 23esima città del club, e lo è dal 2017.

Milano è stata insignita del titolo di Città della Letteratura UNESCO non solo per la ricca tradizione letteraria (anche se altre città italiane potrebbero dirsi altrettanto, se non maggiormente, rilevanti da questo punto di vista) ma in particolare per il suo ruolo trainante nell'industria editoriale, dal momento che qui hanno sede circa il 51% (dato del 2017) delle case editrici italiane e numerose agenzie letterarie. Un riconoscimento conferito anche per il frizzante panorama di eventi che offre, su cui spicca Bookcity, che dal 2012 si tiene tutti gli anni in autunno, e l'impegno su numerosi fronti per l'innovazione digitale nell'editoria.

Tutto ciò premesso, io e tanti altri cittadini – che mi hanno spinto a far presente quanto prima detta opportunità alle Istituzioni cittadine – proponiamo all'Amministrazione Comunale la candidatura di Barletta al titolo di "Città della Letteratura UNESCO".
La candidatura, come anticipato, deve pervenire entro il 30 giugno 2021. Il tempo quindi per attrezzarsi c'è, ma bisogna partire adesso.

Gli elementi per supportare tale candidatura di Barletta non mancano di certo. Basterebbe solo fare riferimento alla magistrale opera letteraria di Massimo Taparelli D'Azeglio, "Ettore Fieramosca o la Disfida di Barletta", celeberrimo romanzo storico del 1833. Non mancano neppure le iniziative imprenditoriali afferenti l'editoria, e trattasi dell'Editrice Rotas.

Non mi dilungo in argomentazioni che l'Amministrazione e la cittadinanza di Barletta ben conoscono».
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