Via Ospedale dei Pellegrini
Via Ospedale dei Pellegrini

Via Ospedale dei Pellegrini, una lettera per il sindaco

Residente ed esercenti stanchi dell'abbandono del lastrico stradale

«Pregiato Signor Sindaco dott. Cosimo Cannito, siamo numerosi residenti ed esercenti attività professionali e commerciali lungo la Via Ospedale dei Pellegrini e ci rivolgiamo a Lei quale primo cittadino di Barletta, ma soprattutto quale entusiasta promotore e fermo difensore della civiltà, cultura e bellezza della nostra città. Da tempo, il lastrico stradale della storica via Ospedale dei Pellegrini versa in stato di evidente grave abbandono: le basole di pietra che la compongono sono, in più punti, divelte, scollate, lesionate, prive di connessione, traballanti, con dislivelli e cedimenti della sede stradale.

I rattoppi realizzati in alcuni tratti con asfalto, anch'esso ormai ammalorato, non hanno apportato alcun miglioramento, ma ne hanno invece peggiorato lo stato di degrado. Tale situazione, oltre a trasmettere un senso di grave trascuratezza e d'incuria in coloro che visitano la nostra bella cittadina – ci riferiamo, ad esempio, ai numerosi artisti nazionali e internazionali che si esibiscono nel nostro Teatro Comunale Giuseppe Curci e che certamente percorrono detta strada per accedere alla struttura nonché ai numerosissimi turisti che la percorrono per visitare la meravigliosa Basilica del Santo Sepolcro – determina gravi e inaccettabili limitazioni alla libertà di circolazione e continui pericoli di danno a carico di utenti e di veicoli. In particolare, la strada risulta totalmente inaccessibile e impercorribile per anziani, persone affette da disabilità o difficoltà motorie, bambini in passeggino, anche in considerazioni degli strettissimi marciapiedi che precludono, ad esempio, il passaggio di carrozzelle, di deambulatori, di passeggini, ecc. Il transito è inoltre difficoltoso, se non proibitivo, per biciclette e ciclomotori a causa del rischio di cadute mentre gli autoveicoli, con relativi conducenti e passeggeri, subiscono sobbalzi e scuotimenti.

La invitiamo, Signor Sindaco, a verificarlo di persona! Le facciamo presente che, allorquando, ormai qualche anno fa, fu disposto su Via Ospedale dei Pellegrini il prolungamento del tratto di "divieto di sosta e fermata" posto sul retro del Teatro comunale e in molti ci dolemmo del provvedimento per le notorie difficoltà di parcheggio, alcuni amministratori locali evidenziarono che la strada in questione rappresentava una via di grande pregio per la città, anche per l'adiacenza della Basilica del Santo Sepolcro, del Teatro Comunale e della Galleria annessa, oltre che per la vicinanza della statua di Eraclio, tutte bellezze artistiche e architettoniche meta dei numerosi turisti e ospiti della città: per tali ragioni la via meritava di essere per la gran parte interdetta al parcheggio e alla sosta delle autovetture. Nell'occasione, ci venne anticipata la concreta e imminente intenzione del Comune di riaprire la Galleria su entrambi i lati per renderne possibile il passaggio e passeggio pedonale. Sta di fatto che, a distanza di anni, la Galleria resta ancora chiusa e non pedonabile e la sede stradale di Via Ospedale dei Pellegrini, pur tanto decantata, è stata completamente dimenticata rispetto a ogni intervento di manutenzione, non senza evidenziare l'incuria nella pulizia delle basole di pietra, sporche ed imbrattate.

Pregiato Sig. Sindaco, riteniamo che l'impegno che Lei sta profondendo anche nel restituire alla città di Barletta il suo decoro urbano, anche a tutela delle persone con disabilità, La renderanno certamente sensibile alla nostra richiesta di provvedere alla urgente manutenzione della sede stradale di Via Ospedale dei Pellegrini, per renderla nuovamente percorribile, senza il rischio di cadute e di danni, e anche per ridare a tale via, ricca di storia e di significato culturale, il risalto e il prestigio che merita agli occhi di coloro che hanno il piacere di visitare le bellezze architettoniche della nostra città.

Confidiamo nel Suo intervento e La ringraziamo dell'attenzione dedicataci».
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