Roberto Tatò, presidente del Barletta Calcio
Roberto Tatò, presidente del Barletta Calcio
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Tatò: «Transazione condizione fondamentale per passaggio proprietà»

Il patron del Barletta Calcio e tre giorni caldi per il futuro

Quella appena avviata è una settimana calda per il futuro del Barletta Calcio: a dominare non sono-come avviene in diverse parti d'Italia-i rumors riguardanti calciomercato, rinnovi o affini, ma, ancora una volta, è la politica ad essere legata a stretto giro alle sorti del mondo biancorosso. Dopo i passaggi in un Consiglio Comunale privo del numero legale per esprimersi sui debiti e da una Commissione consiliare bisognosa di ulteriori approfodimenti sul tema, saranno infatti prima la Commissione Affari Finanziari programmata per domani alle 16 e successivamente il Consiglio Comunale del 18 (non ancora comunicato ufficialmente) a esprimersi circa il completamento della transazione dovuta dal Comune nei confronti del Barletta Calcio, pari a circa 260mila euro, a fronte di una richiesta del club di circa 350mila euro maturata per il servizio di manutenzione ordinaria operato dal club di via Vittorio Veneto al "Cosimo Puttilli" nel triennio 2011-2014.

Il delicato contenzioso rischia di allungare i tempi nella ratifica del preliminare di cessione (a costo zero) all'imprenditore ligure Giuseppe Perpignano, firmatari di un accordo con termine fissato al 18 giugno e poi intrappolato tra le maglie della burocrazia. «La transazione è la conditio sine qua non per la cessione del Barletta Calcio a Giuseppe Perpignano-spiega ai nostri microfoni Roberto Tatò- i 260mila euro servono per pagare gli stipendi di giugno e maggio, un dato ineludibile nei nostri accordi perché Perpignano rilevi il Barletta». La scadenza prima per l'iscrizione alla Lega Pro 2014/2015 è fissata per il 30 giugno, e i tempi stringono. «Posso solo dire di essere umanamente deluso, dal fatto che i giochetti della politica facciano in modo che questa vicenda tardi nella sua soluzione-aggiunge Tatò- Ci prepariamo ad avviare la quinta stagione in cui il Barletta sarà chiamato a gestire lo stadio, e la musica non cambia». L'assenza di alcuni carteggi ha spinto la Commissione (il cui parere è consultivo, ma non vincolante) ad aggiornarsi sul debito fuori bilancio-uno dei tanti nel capitolato in capo al Comune- a martedì 17 alle 16: «Credo solo che ogni consigliere comunale debba farsi un personale esame di coscienza-sottolinea Tatò- perché i problemi che si sono verificati con la transazione hanno riguardato tanti altri debiti fuori bilancio, e non è possibile che Barletta sia una città quasi bloccata da molti punti di vista».

I prossimi tre giorni saranno importanti per i prossimi 30 anni di storia del Barletta Calcio. Di fatto la dead-line per la chiusura della trattativa è fissata alle 23.59 del 18 giugno da preliminare di contratto. «Perpignano certo non è rimasto ben impressionato da quanto avvenuto-evidenzia Tatò- abbiamo avuto tanti contatti prima che lui decidesse di avvicinarsi al Barletta, e tanti fattori l'avevano impressionato positivamente. Ora spero che la situazione possa risolversi entro la mezzanotte del 18, le condizioni però sono quelle dette». La querelle-transazione "rischia" così di essere determinante per il Barletta Calcio. Da un lato c'è una pachidermica (in quanto a tempi) macchina amministrativa che non riesce da tre anni a dare una soluzione alla vicenda, dall'altra il popolo biancorosso spera che Tatò e Perpignano possano-in caso di mancata risposta entro tre giorni-soprassedere, pagare gli stipendi rimanenti e iscrivere la squadra al prossimo torneo in attesa che la S.S. Barletta rientri in possesso di soldi che spettano al club in tempi brevi. Di fatto, ancora una volta il futuro del calcio si gioca su un altro tavolo rispetto all'unico deputato, il rettangolo verde. Non è pensabile che il Barletta possa non iscriversi alla Lega Pro 2014/2015 per un'annosa transazione non saldata, per quanto cospicua. Il futuro biancorosso vale molto di più.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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