Del Piero, Nesta e Inzaghi, bandiere al passo d'addio
Del Piero, Nesta e Inzaghi, bandiere al passo d'addio
Calcio

Serie A, 38^ giornata, lacrime a Milano e Torino, punti pesanti in palio in serata

Tanti addii al calcio italiano, da Nesta a Del Piero passando per Pippo Inzaghi

Pomeriggio di addii e notte di desideri. In poche parole, la trama del 38esimo e ultimo atto del campionato di serie A, edizione 2011/2012: qualche verdetto, come lo scudetto assegnato alla Juventus e le retrocessioni di Novara e Cesena, è già stato scritto, mentre il terzo posto e l'ultimo gradino verso la discesa in B non hanno ancora un proprietario. Tanti, troppi, saranno i sentimenti e le emozioni che si alterneranno sui 10 campi impegnati nel pomeriggio di oggi, tra le 15 e le 20.45. Le luci naturali illumineranno l'addio al calcio italiano (o ai club di appartenenza, rien ne va plus) di stelle assolute: da Alessandro Del Piero, che saluta la Juve con lo scudetto numero 28 in tasca, vinto da "panchinaro di lusso", al blocco rossonero targato Milan, che chiude forse un'epoca vincente, composta da Gennaro Gattuso, Alessandro Nesta, Filippo Inzaghi, Clarence Seedorf, fino a Gianluca Zambrotta e Mark Van Bommel, toccando anche l'interista Ivan Cordoba, il bolognese Marco Di Vaio e il genoano Kakhaber Kaladze. Proprio il difensore georgiano insieme ai primi sei atleti di questa lunga lista, era in campo il 28 maggio 2003 all'"Old Trafford" di Manchester, quando il Milan superò ai calci di rigore la Juventus in una finale di Champions League tutta tricolore: segni del tempo che passa, ricordi belli e indelebili.

Qualche parola in più, che non sposta di una virgola l'immensa stima del popolo calcistico italiano, va ascritta ad Alex Del Piero. Comunque la si possa pensare, Del Piero mancherà a tutti gli amanti del calcio. E non solo perché ha saputo fare cose grandiose e strapazzare ogni sorta di record (703 presenze in bianconero e 288 gol per vincere tutti i trofei possibili) ma anche, e soprattutto, perché è sempre stato ed è una persona perbene. Mai sopra le righe, sempre educato, più intelligente di molti suoi colleghi e, quindi, anche sempre misurato, mai sbruffone. Non è una banalità, come scontata non è nemmeno la discrezione, la signorilità, con cui ha accettato una decisione, quella di Andrea Agnelli, che in cuor suo non condivide affatto. Una decisione netta, che ha colpito anche a Milano simboli come Nesta, Seedorf e Pippo Inzaghi (Gattuso e Van Bommel lasciano consensualmente), che hanno mostrato lo stesso savoir-faire sulla sponda rossonera: nel pomeriggio, nei 200 e passa chilometri tra Milano, zona "San Siro", dove è in programma Milan-Novara, e Torino, sede dello "Juventus Stadium" dove si giocherà Juventus-Atalanta, le lacrime (sportive) e i cuori in subbuglio saranno, purtroppo, davvero tanti, troppi. Palmares ricchi, ricchissimi, che salutano il calcio tricolore: le 287 reti di Filippo Inzaghi, le 227 di Marco Di Vaio, le 586 presenze ufficiali di Sandro Nesta, condite da migliaia di chiusure difensive e dal meritato titolo di "ministro della difesa", le 553 battaglie di "Ringhio" Gattuso, tanto per citarne alcuni, e montagne di trofei accumulati, in particolare dal blocco rossonero, in Italia e in Europa. Avrebbero meritato per la loro carriera tutti una giornata "ad honorem", ma il calendario beffardo ci si è messo di mezzo...

Ci sono anche i campi e gli obiettivi stagionali in questo 13 maggio 2012: all'"Olimpico" la Lazio si gioca le sue ultime speranze di accedere ai preliminari di Champions League nella sfida interna contro l'Inter. Le due squadre, una a quota 59 e l'altra a quota 58, rispettivamente a -2 e -3 dall'Udinese oggi terza e in scena in contemporanea a Catania, cercheranno di superarsi in ogni modo per accedere alla maggiore coppa europea. Fa da spettatore interessato il Napoli, che ospita il Siena e cerca i tre punti, confidando in incroci positivi dagli altri campi per rincorrere la qualificazione ai preliminari della "Coppa con le orecchie". In zona-retrocessione il Lecce rincorre a -3 il Genoa, che ospita il Palermo e cerca un punticino per archiviare una stagione disgraziata. Partite tra squadre prive di obiettivi a Firenze, dove arriva il Cagliari, Cesena, dove gli emiliani retrocessi attendono la deludente Roma del "dimisionario" Luis Enrique, e a Parma, dove nel derby della Via Emilia con il Bologna si sfidano le due squadre più in forma del torneo, alla ricerca di record in classifica.

Di seguito riportiamo gli arbitri che dirigeranno le gare valide per la 38^ giornata del campionato di serie A, diciannovesimo turno del girone di ritorno, in programma oggi tra le 15 e le 20:45. Catania-Udinese (alle 20.45), De Marco; Cesena-Roma (18), Russo; Chievo-Lecce (20.45), Banti; Fiorentina-Cagliari (15), Gallione; Genoa-Palermo (20.45), Valeri; Juventus-Atalanta (15), Gava; Lazio-Inter (20.45), Damato; Milan-Novara (15), Velotto; Napoli-Siena (20.45), Celi; Parma-Bologna (18), Ciampi.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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