
Bari in C? Il sindaco Leccese risponde a Cannito
Lettera aperta all'omologo per ricostruire l'accaduto
Questo il testo di Vito Leccese giuntoci in redazione:
Caro Mino,
ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C.
Se da un lato ho compreso l'entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall'altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune, ma difficilmente conciliabili con il Tuo ruolo di sindaco.
Sai bene quanto me che la fascia tricolore che indossiamo ha una specificità: le nostre parole non sono mai solo nostre. Sono parole che rappresentano un'intera comunità, ed è per questo che un sindaco, nel gioire per il progresso del territorio e l'eccellenza delle sue realtà sportive, non dovrebbe mai augurarsi il fallimento altrui.
Ieri, poi, ho letto il post in cui hai giustificato le Tue dichiarazioni: tutto comprensibile, per carità, salvo per le mancate scuse alla città di Bari e alla sua tifoseria.
La storia del calcio ci insegna che il confine tra lo sfottò e il gesto violento è spesso sottile: sta innanzitutto a noi, rappresentanti delle istituzioni, testimoniare in ogni circostanza quel senso di misura e di responsabilità che vorremmo informasse ogni aspetto del nostro vivere sociale.
Nel rinnovare i miei complimenti alla comunità barlettana per il traguardo raggiunto, auspico che tutte le realtà pugliesi possano continuare a crescere e raggiungere i propri obiettivi nel segno del rispetto e di una sana competizione, perché la Puglia dello sport vince solo quando sa riconoscersi nei valori della correttezza e del fair play.
Nella certezza che si sia trattato solo di un piccolo incidente di percorso, ti auguro buon lavoro per il prosieguo del Tuo mandato.
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