Conferenza stampa Tatò e Martino
Conferenza stampa Tatò e Martino
Calcio

Quella cortina di silenzio in via Vittorio Veneto

Da 20 giorni nessun comunicato su allenamenti o bollettini medici, perchè?

Ieri pomeriggio Antonio Giulio Picci ha parlato e caricato l'ambiente in conferenza stampa: l'attaccante biancorosso ha presentato Barletta-l'Aquila, match in programma domenica prossima al "Puttilli" per il turno numero 8 del campionato di Prima Divisione Lega Pro, girone B, ma al tempo stesso, inconsapevolmente quanto incolpevolmente, ha squarciato quel mini-alone di silenzio che da qualche tempo si ode dalle parti di via Vittorio Veneto: negli ultimi tempi una cortina fatta di assenza di comunicazione, di latitanza nel comunicare situazioni fisiche e mediche dei tesserati biancorossi, si sta facendo largo tra le maglie biancorosse, e a pagarne le conseguenze sono i tifosi, "costretti" a vedere un allenamento per capire come stanno i loro beniamini.

Più volte in estate abbiamo scritto e parlato di un'inversione di rotta rispetto al passato, di una strategia finalizzata alla costruzione di un patrimonio: sul fronte-organico sin qui all'acquisizione di tanti calciatori di proprietà- idea mai attuata negli scorsi anni- hanno corrisposto risultati negativi sul campo, mentre il minimo passo in avanti non è stato fatto in altri due ambiti fondamentali per un'azienda, prima ancora che per una società sportiva come il Barletta Calcio. Le strutture e la comunicazione. Se per le prime spesso e volentieri le colpe affondano le loro radici nella farraginosa burocrazia locale, nel secondo caso trattasi di mancanza di lungimiranza o dell'adeguato "peso" a una componente determinante in sede di contatto con l'esterno. "Work in progress" è infatti la scritta che campeggia da troppo tempo, ormai scolorita, sulla porta del prossimo responsabile della comunicazione, per il quale in avvio di settembre erano stati annunciati innesti "a settimane" dalla dirigenza biancorossa.

Troppo spesso si sono "rimboccati le maniche", anche in ruoli in cui non avevano competenze, i pochi componenti dell'organigramma, presenti da anni in via Vittorio Veneto: e così oggi ci troviamo ad avere come "fonte diretta" le pesanti dichiarazioni, o meglio, gli strali circostanziati contro la stampa locale o parte di essa, accompagnati da appelli alla vicinanza rivolti ai tifosi, del presidente Roberto Tatò sul suo profilo pubblico ufficiale su Facebook, argomento di discussione da qualche giorno a questa parte tra i tifosi, i media e i forum biancorossi, e non potrebbe essere altrimenti, vista la gravità di talune dichiarazioni dalle quali viene facile a chi scrive dissociarsi. Raccontare di calcio, di sport, significa parlare del responso del campo, ma anche considerare cosa gravita intorno agli 11 uomini che in pantaloncini lo calcano e alla società: e la comunicazione, in un'azienda- ancor prima che in una società sportiva- non può essere un dettaglio nel terzo millennio, considerandone il potere in sede di fidelizzazione.

E' dal 28 settembre, vigilia di Barletta-Salernitana, che non vengono partoriti comunicati ufficiali su allenamenti- vedi la disputa del test amichevole a Corato come ultimo esempio- e condizioni dei calciatori, compresi i bollettini medici: si viene a conoscenza delle condizioni fisiche dei tesserati attraverso le dichiarazioni dei calciatori in programmi televisivi (vedi Branzani durante la scorsa settimana) o gli "aggiornamenti" sui loro profili Facebook e Twitter, mancano dettagli sulle sedute di allenamento quotidiane, sembra insomma che si sia posto un "muro invisibile" tra le quattro mura dello stadio "Puttilli" e l'ambiente esterno. Non se ne lamenta la stampa, il cui impegno dovrebbe essere anche quello di seguire dal vivo le sedute e le vicende della squadra, ma al tifoso, che attende aggiornamenti costanti e quotidiani sui biancorossi, si dovrebbe la quantità perlomeno minima di informazione, che oggi si limita ai report di partite e conferenze, alle cronache del settore giovanile, alle comunicazioni della presenza di tesserati della S.S. Barletta Calcio sui media e alla disposizione dei servizi di biglietteria. Rispetto al 27 settembre, data in cui avevamo parlato per l'ultima volta del tema su queste pagine, la domanda non è cambiata, allora lo riproponiamo: Delle due l'una: o si pondera con annosa attenzione la figura del responsabile della comunicazione da e in via Vittorio Veneto tanto da ritardarne la scelta, oppure il duo Martino-Tatò la ritiene tra le ultime ruote del carro biancorosso. Ma nel 2013, era della globalizzazione e della globalità, del "bombing" di informazioni, appare difficile optare per la seconda scelta…
(Twitter: @GuerraLuca88)
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