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La città
A otto anni tra le eccellenze italiane della matematica: la barlettana Amalia Dibenedetto conquista Palermo
La giovanissima studentessa dell’Istituto Comprensivo “D’Azeglio – De Nittis” di Barletta si distingue ai Giochi Matematici del Mediterraneo
Barletta - venerdì 8 maggio 2026
Barletta celebra il talento di una giovanissima studentessa che ha saputo distinguersi nei Giochi Matematici del Mediterraneo: protagonista è Amalia Dibenedetto, appena otto anni, alunna dell'Istituto Comprensivo "D'Azeglio – De Nittis".
Amalia è stata capace di ottenere un risultato di rilievo alla finale nazionale della competizione, che si è svolta a Palermo, dove la studentessa si è classificata tra i migliori concorrenti in assoluto su decine di migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia, dimostrando una preparazione fuori dal comune e una notevole familiarità con numeri e logica nonostante la giovane età. Nello specifico, guardando alla classifica di genere, Amalia è risultata essere 25ª su 82 finalisti nazionali, 4ª femmina in Italia nella categoria P3., confermandosi una promessa assoluta nelle discipline STEM.
Il brillante piazzamento deriva dal fatto che il suo percorso si inserisce in un cammino scolastico attento alla valorizzazione delle competenze matematiche fin dai primi anni, un impegno condiviso dalla professoressa Anna Dicorato, le insegnanti della classe 3 ªB e dalla dirigente dell'istituto, che hanno accompagnato con dedizione la crescita della bambina, sostenendone curiosità e passione.
La competizione, organizzata dall'Accademia Italiana per la Promozione della Matematica e ospitata dall'Università degli Studi di Palermo, rappresenta da anni un punto di riferimento nel panorama educativo nazionale per la diffusione della cultura scientifica tra i più giovani, mettendo al centro un approccio dinamico e stimolante all'apprendimento. Di fatti, proprio il legame con l'ateneo palermitano richiama un percorso già intrapreso nel passato da chi oggi segue da vicino l'esperienza formativa della studentessa, come sottolinea con orgoglio Donatella Napolitano, madre di Amalia, che ricorda come già nella propria tesi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, discussa nel 2007 all'Università di Bari e dedicata all'insegnamento della matematica, avesse individuato nell'Università di Palermo un punto di riferimento per gli studi innovativi sulla didattica della logica e del pensiero matematico nei bambini, segno di una continuità culturale e pedagogica che oggi trova conferma nei risultati ottenuti.
La giovane Amalia ha vissuto la competizione come un momento di crescita personale: "L'esperienza a Palermo è stata bellissima e mi ha arricchito tanto" ha dichiarato Amalia con il sorriso "Ho potuto confrontarmi con tanti altri bambini che amano i numeri come me, ma soprattutto è stato divertente perché questo è un modo diverso di giocare e imparare!"
Il successo della studentessa barlettana diventa così motivo di soddisfazione per l'intera comunità cittadina, oltre che scolastica, che vede emergere una nuova generazione capace di affrontare con entusiasmo e competenza le sfide del sapere, confermando il ruolo della scuola locale come ambiente fertile per la valorizzazione dei talenti e la promozione di percorsi educativi di qualità.
E per ultimo, come si fa con tutti i bambini, abbiamo chiesto ad Amalia:
"Cosa vuoi fare da grande?"
"La cardiologa e la pasticcera!" è stata la sua risposta, a conferma del suo animo creativo, altruista ma focalizzato anche sulla scienza.
Amalia è stata capace di ottenere un risultato di rilievo alla finale nazionale della competizione, che si è svolta a Palermo, dove la studentessa si è classificata tra i migliori concorrenti in assoluto su decine di migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia, dimostrando una preparazione fuori dal comune e una notevole familiarità con numeri e logica nonostante la giovane età. Nello specifico, guardando alla classifica di genere, Amalia è risultata essere 25ª su 82 finalisti nazionali, 4ª femmina in Italia nella categoria P3., confermandosi una promessa assoluta nelle discipline STEM.
Il brillante piazzamento deriva dal fatto che il suo percorso si inserisce in un cammino scolastico attento alla valorizzazione delle competenze matematiche fin dai primi anni, un impegno condiviso dalla professoressa Anna Dicorato, le insegnanti della classe 3 ªB e dalla dirigente dell'istituto, che hanno accompagnato con dedizione la crescita della bambina, sostenendone curiosità e passione.
La competizione, organizzata dall'Accademia Italiana per la Promozione della Matematica e ospitata dall'Università degli Studi di Palermo, rappresenta da anni un punto di riferimento nel panorama educativo nazionale per la diffusione della cultura scientifica tra i più giovani, mettendo al centro un approccio dinamico e stimolante all'apprendimento. Di fatti, proprio il legame con l'ateneo palermitano richiama un percorso già intrapreso nel passato da chi oggi segue da vicino l'esperienza formativa della studentessa, come sottolinea con orgoglio Donatella Napolitano, madre di Amalia, che ricorda come già nella propria tesi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, discussa nel 2007 all'Università di Bari e dedicata all'insegnamento della matematica, avesse individuato nell'Università di Palermo un punto di riferimento per gli studi innovativi sulla didattica della logica e del pensiero matematico nei bambini, segno di una continuità culturale e pedagogica che oggi trova conferma nei risultati ottenuti.
La giovane Amalia ha vissuto la competizione come un momento di crescita personale: "L'esperienza a Palermo è stata bellissima e mi ha arricchito tanto" ha dichiarato Amalia con il sorriso "Ho potuto confrontarmi con tanti altri bambini che amano i numeri come me, ma soprattutto è stato divertente perché questo è un modo diverso di giocare e imparare!"
Il successo della studentessa barlettana diventa così motivo di soddisfazione per l'intera comunità cittadina, oltre che scolastica, che vede emergere una nuova generazione capace di affrontare con entusiasmo e competenza le sfide del sapere, confermando il ruolo della scuola locale come ambiente fertile per la valorizzazione dei talenti e la promozione di percorsi educativi di qualità.
E per ultimo, come si fa con tutti i bambini, abbiamo chiesto ad Amalia:
"Cosa vuoi fare da grande?"
"La cardiologa e la pasticcera!" è stata la sua risposta, a conferma del suo animo creativo, altruista ma focalizzato anche sulla scienza.
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