
Politica
Barsa, Fp Cgil Bat: «Discrezionalità nell’erogazione dei ‘bonus’ di fine servizio»
I vertici dell’organizzazione sindacale denunciano l’accaduto e chiedono verifiche al Sindaco oltre che un incontro urgente all’azienda
Barletta - venerdì 29 maggio 2026
17.13 Comunicato Stampa
"Gestione dei 'bonus' economici di fine rapporto che appare del tutto arbitraria, discriminatoria e priva di qualunque fondamento normativo o contrattuale uniforme". La denuncia è di Ileana Remini, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil Bat e del segretario provinciale di categoria, Emanuele Papeo e riguarda la Barsa S.p.a. di Barletta.
"Siamo venuti a conoscenza – spiegano Remini e Papeo - del fatto che l'azienda avrebbe provveduto a erogare queste somme ad alcuni lavoratori che hanno usufruito del pensionamento anticipato o addirittura di quello ordinario, trattamento che invece sarebbe stato negato contestualmente ad altri dipendenti che si trovano nella medesima posizione giuridica e previdenziale. Un'azione di questo tipo configura una palese e inaccettabile discrezionalità datoriale su materie che non possono essere lasciate all'arbitrio della direzione aziendale. Balza drammaticamente agli occhi, infatti, come i criteri applicati per tali concessioni economiche non rispondano a requisiti oggettivi di anzianità o di mansione, ma sembrino piuttosto ricalcare logiche altre e poco trasparenti. Un automatismo che, se confermato, minerebbe alla base le corrette relazioni industriali e la stessa dignità dei lavoratori. È bene ricordare che la Barsa è un'azienda pubblica, di proprietà del Comune di Barletta. Gestisce denaro dei cittadini e risponde ai principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Ogni centesimo erogato deve essere giustificato da criteri equi e verificabili. La gestione di una municipalizzata non può essere confusa con quella di un datore di lavoro privato".
La Funzione pubblica Cgil Bat ha scritto alla Barsa e anche al Sindaco per chiedere la convocazione con urgenza di un incontro per fare chiarezza su somme già erogate e su criteri utilizzati oltre che un regolamento aziendale, da condividere con i sindacati, per stabilire criteri oggettivi e trasparenti per l'accesso a qualunque forma di incentivo o trattamento di fine rapporto. Al Sindaco, la Funzione pubblica chiede anche di avviare controlli e verifiche, diffidando nel frattempo "codesta governance – si legge nella missiva – dal proseguire con erogazioni ad personam prive di una regolamentazione collettiva e trasparente".
"Siamo venuti a conoscenza – spiegano Remini e Papeo - del fatto che l'azienda avrebbe provveduto a erogare queste somme ad alcuni lavoratori che hanno usufruito del pensionamento anticipato o addirittura di quello ordinario, trattamento che invece sarebbe stato negato contestualmente ad altri dipendenti che si trovano nella medesima posizione giuridica e previdenziale. Un'azione di questo tipo configura una palese e inaccettabile discrezionalità datoriale su materie che non possono essere lasciate all'arbitrio della direzione aziendale. Balza drammaticamente agli occhi, infatti, come i criteri applicati per tali concessioni economiche non rispondano a requisiti oggettivi di anzianità o di mansione, ma sembrino piuttosto ricalcare logiche altre e poco trasparenti. Un automatismo che, se confermato, minerebbe alla base le corrette relazioni industriali e la stessa dignità dei lavoratori. È bene ricordare che la Barsa è un'azienda pubblica, di proprietà del Comune di Barletta. Gestisce denaro dei cittadini e risponde ai principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Ogni centesimo erogato deve essere giustificato da criteri equi e verificabili. La gestione di una municipalizzata non può essere confusa con quella di un datore di lavoro privato".
La Funzione pubblica Cgil Bat ha scritto alla Barsa e anche al Sindaco per chiedere la convocazione con urgenza di un incontro per fare chiarezza su somme già erogate e su criteri utilizzati oltre che un regolamento aziendale, da condividere con i sindacati, per stabilire criteri oggettivi e trasparenti per l'accesso a qualunque forma di incentivo o trattamento di fine rapporto. Al Sindaco, la Funzione pubblica chiede anche di avviare controlli e verifiche, diffidando nel frattempo "codesta governance – si legge nella missiva – dal proseguire con erogazioni ad personam prive di una regolamentazione collettiva e trasparente".
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