
Attualità
Domani a Barletta il trigesimo di Jacopo Musci
49enne, senza fissa dimora, vittima di un’aggressione, deceduto l’11 aprile 2026
Barletta - martedì 12 maggio 2026
Comunicato Stampa
Aveva 49 anni, da qualche anno senza fissa dimora viveva a Barletta, vittima mortale di un'aggressione, deceduto l'11 aprile 2026. Mercoledì 13 maggio 2026, a Barletta, presso la parrocchia San Benedetto, alle ore 19.00, si terrà un santa messa in suffragio in occasione del trigesimo della sua morte. Di seguito la dichiarazione di Lorenzo Chieppa, Responsabile della Caritas cittadina e Coordinatore della Caritas parrocchiali, rilasciata al mensile diocesano In Comunione nella quale fa riferimento alla condizione di vita del defunto:
Jacopo era un Uomo Buono, viveva le sue fragilità con consapevolezza e voglia di voler riprendere il suo percorso di vita. Nei colloqui con lui, nei momenti di lucidità con fermezza faceva intravedere una speranza, la voglia di farcela; ma vani i tentativi di mantenere il programma di disintossicazione presso il locale Serd. Lui frequentava giornalmente la Mensa Caritas di Via Cialdini n. 62, saltuariamente il Dormitorio di via Manfredi; difficilmente accettava di condividere gli spazi delle camerate con gli altri soprattutto con chi lottava come lui contro il demone dell'alcool. Giornalmente però effettuava passaggi da noi per una doccia o per lavare i suoi panni. Le sue giornate erano scandite da lunghe permanenze, soprattutto notturne presso il portico esterno della chiesa di S. Benedetto; il caro Don Angelo e i suoi parrocchiani lo avevano adottato. Di lui avremo sempre un gradito ricordo, ma un pensiero va al presunto aggressore anche lui una vittima, ottenebrato dai fumi dell'alcool, un senzatetto problematico, anche lui desideroso di riemergere e riprendersi la propria vita. Noi volontari della Caritas saremo sempre lì presso le nostre strutture non per giudicare ma per tendere una mano a chi vuole tentare di riemergere, di aver uno scatto, di voler riappropriarsi della propria vita per noi sacra. Ora però spegniamo i riflettori e meditiamo sul da farsi, su dove la rete, quella vera e silenzio sa, poteva fare qualcosa in più. Ciao Jacopo.
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