Barletta-Lecce, un pareggio nel derby pugliese
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Calcio

"Quando segnerai, quando vincerai..."

Barletta unica squadra dalla serie A alla D ancora a secco di gol, ed i tifosi ci scherzano su

Stadio "Via del mare" di Lecce, minuto 59' di Lecce-Barletta: D'Errico crossa in mezzo per Picci che di testa anticipa Sales battendo Perrucchini, i 150 tifosi biancorossi presenti lanciano un grido che sa di liberazione, la "maledizione del 2 giugno" sembra essere svanita ma...l'assistente Giuliana Guarino sventola la bandierina, è fuorigioco, il digiuno continua ed allora il coro "Quando segnerai, quando vincerai" sfoderato ieri dai barlettani presenti a Lecce può ripartire.

Barletta, unica squadra dalla A alla D ancora a secco
Con lo 0-0 di Lecce dunque il Barletta mantiene il suo record negativo di unica squadra professionistica a non aver ancora regalato ai propri tifosi l'essenza del calcio, il poter urlare "goool", "rete", "siiii" o come meglio credete, ed anzi proprio al termine della giornata di ieri ha raggiunto un altro poco invidiabile traguardo: ebbene, il Barletta ad oggi è l'unica squadra delle 273 iscritte ai campionati di livello nazionale (dalla serie A alla serie D) a non aver mai segnato. Un record davvero poco invidiabile che è destinato a restare tale almeno fino al 20 ottobre dato che la prossima settimana i ragazzi di Orlandi osserveranno un turno di riposo.

Quali le cause? Quale la soluzione?
Si rischia di diventare stucchevoli a parlarne, ma effettivamente fino al momento in cui il problema del gol non sarà risolto bisognerà analizzarne le cause. Venerdì scorso in conferenza stampa Fabio Romeo dichiarava: "A parer mio se non abbiamo fatto gol è perchè non siamo stati in grado di preparare bene l'azione a partire dalla difesa". Quella del giocatore biancorosso è una disamina giusta, sacrosanta ed effettivamente anche mister Orlandi ieri ha ammesso che alla sua squadra fino adesso è mancata l'autostima e la sfrontatezza. Tutto giusto, va detto però anche che probabilmente questa autostima, questa sfrontatezza va anche inculcata alla squadra e schierandola con un 4-5-1 mascherato in 3-4-3 difficilmente si potrà assistere a grandi manovre offensive. Se a tutto questo si aggiunge la mancanza di soluzioni dovuta alla risicatezza del parco offensivo con Picci e Cicerelli (uniche due punte in rosa senza contare i "Berretti" Morsillo e Mastroberti) che hanno totalizzato in due solo tre reti in totale tra i professionisti, la risposta alla domanda su quali potrebbero essere le cause del digiuno è presto data. La soluzione a tutto questo potrebbe essere rappresentata da un atteggiamento maggiormente propositivo da parte della squadra che in un campionato dove non si retrocede non ha davvero nulla da perdere, e se a questo si va ad aggiungere la possibilità, in un futuro si spera prossimo, di schierare Zigon ed avere con lui una nuova soluzione d'attacco, allora forse la maledizione si spezzerà e magari non sarà più necessario cantare: "Quando segnerai, quando vincerai"

[Adriano Antonucci]
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