Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
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Orlandi: «Non temiamo il Lecce, sto sciogliendo gli ultimi dubbi»

Il tecnico biancorosso analizza il momento del Barletta alla vigilia del derby

Il ritorno in campo al termine della finestra di mercato non ha portato buone notizie in casa biancorossa. Camilleri e compagni a Salerno hanno subito un pesante 3-0, sbagliando un rigore e finendo la partita in 10 per l'espulsione di Guglielmi. L'occasione per rialzare la testa sarà il derby contro il Lecce, durante il quale i biancorossi sono chiamati a riscattarsi. I salentini arrivano a Barletta dopo il ko nel big match contro il Perugia, e proveranno a ritrovare immediatamente la via della vittoria. Al Barletta mancheranno gli squalificati Guglielmi e Cicerelli, e potrebbe essere finalmente scoccata l'ora dei nuovi innesti. Di questo e di tanto altro ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Barletta Nevio Orlandi, alla vigilia del sentitissimo derby contro il Lecce:

La vigilia della gara con più significati della stagione. Ritiene di essere soddisfatto di come è stata preparata?
«È stata una settimana positiva, abbiamo immediatamente lasciato alle spalle la sconfitta di domenica scorsa, con la grinta e la determinazione giusta per affrontare una partita che ha le giuste motivazioni».

Novità tattiche? Difesa a 4?
«Sono dei processi di apprendimento che vanno fatti durante l'anno, anche perché durante l'anno spesso abbiamo cambiato modulo, anche in funzione degli uomini scelti e della formazione altrui. È un percorso che facciamo da inizio anno e che continueremo a fare. Ho dei dubbi per quel che riguarda la sostituzione di Guglielmi e Cicerelli, ho provato delle cose in settimana. Vediamo poi come sciogliere questi dubbi».

Condizioni psicologiche del Lecce
«Quella del Lecce di domenica scorsa è stata una partita aperta, con due organici molto forti, due squadre di valore. Il Lecce è andato sotto di due gol, ha avuto la forza di recuperare, salvo poi prendere il terzo gol e restare in dieci. È una squadra che verrà qui per fare la propria partita, visto che lotta per i vertici alti. Non abbiamo paura di nessuno, ma rispetto di tutti. Noi ci giochiamo la nostra partita con le nostre forte e le nostre armi».

La condizione del gruppo
«I ragazzi stanno bene dal punto di vista fisico, abbiamo rimpinguato l'organico con uomini di qualità».

I nuovi scenderanno in campo dall'inizio?
«È probabile che ci sia qualcuno dei nuovi dall'inizio, ma sono valutazioni che andrò a fare da qui a domani mattina. I nuovi arrivati si sono allenati in settimana, stanno acquisendo maggiore forma atletica, sono tutti pronti per domenica, stanno cercando di capire meglio come stare in campo anche con i nuovi compagni. Mi auguro di scegliere bene gli undici che scenderanno in campo, ma saranno utili anche i 3 uomini che scenderanno in campo dopo perché sarà una partita agonisticamente importante. È un derby, una partita più sentita delle altre, anche ricordandoci come è andata in Coppa Italia. Ci auguriamo che tutti siano all'altezza».

Le fasi di gioco contro il Lecce: si giocherà a viso aperto?
«Il calcio è fatto di tre fasi di gioco: possesso di palla, non possesso e transizione. Bisogna essere molto determinati per rubare palla all'avversario ed essere molto propositivi quando si riparte. Tutto sta a leggere bene queste situazioni, ad essere pronti per rubare palla ed essere propositivi».

Differenza tecnica con il Lecce può spaventare?
«Non ci spaventa la differenza tecnica, perché questa squadra ha dimostrato che se gioca con l'attenzione giusta se la può giocare con tutte, non solo dopo la partita contro il Frosinone. Ora questo gap con le grandi a mio avviso si è anche ridotto con l'arrivo dei nuovi».

La squalifica può fare bene a Guglielmi e Cicerelli?
«Non credo a queste cose, perché nel processo di crescita dei ragazzi ci devono essere queste esperienze. Queste esperienze vanno fatte in questo senso, anche ascoltando i fischi. Inoltre più minuti passano in campo, più riescono a maturare».

L'ordine dei rigoristi
«Si da sempre un ordine di preferenza. Poi bisogna anche vedere il momento in cui battere il calcio di rigore. L'ordine c'è, poi sono i protagonisti in campo a decide cosa fare».

Lecce in emergenza?
«Non credo che il Lecce sia in emergenza, anche perché la rosa è talmente ampia che il mister basta che peschi nel bussolotto e trovi l'undici giusto da opporre al Barletta».
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