Andrea La Mantia, attaccante del Barletta Calcio
Andrea La Mantia, attaccante del Barletta Calcio
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La Mantia: «Resto un tifoso del Barletta, lascio tanti bei ricordi»

I saluti dell'ex attaccante biancorosso dopo l'addio per San Marino

Da 72 ore Barletta non è più casa sua: in dote tanti ricordi e un brutto infortunio messo alle spalle. Parliamo di Andrea La Mantia, attaccante 23enne passato nel weekend al San Marino in una doppia operazione che ha visto Simone Guarco approdare a Barletta. Detro di sé "Lama" lascia uno dei due gol-salvezza nel match del 26 maggio 2013 al "Puttilli" contro l'Andria, il ritorno con gol dopo il ko al legamento crociato anteriore nel gennaio 2014 contro il Frosinone e un buon ricordo, dentro e fuori dal campo per attitudine al sacrificio e capacità di fare gruppo. L'attaccante ciociaro classe 1991, arrivato a Barletta nell'estate 2012 in prestito dal Frosinone e poi legato ai biancorossi da un accordo biennale sottoscritto a luglio 2013, ora è pronto a ripartire dal Monte Titano, ma porta con sé un ottimo ricordo del biennio biancorosso, come spiegato ai microfoni di Barlettaviva.it:

Andrea La Mantia, la tua cessione ha stupito tanti tifosi e addetti ai lavori. Come te la sei spiegata?
«Purtroppo con l'arrivo imminente di Biancolino c'era poco posto davanti e avrei rischiato di fare molta panchina: sono contento dell'ottimo rapporto umano instaurato con la piazza e i tifosi e in particolare dei tanti saluti che ho ricevuto da sabato in poi, segno che qualcosa di interessante lascio in ricordo a Barletta. L'ultimo messaggio è stato toccante e ha reso molto più duro l'addio: ripeto, però, è stato bello e mi dà la dimensione del ricordo che ho lasciato. Questo fa sempre piacere ».

Sei andato via con tanti messaggi di saluti, da parte tua c'è dispiacere per la cessione?
«Nessuna polemica e nessun rancore da parte mia. ll calcio è fatto così, siamo professionisti e ci sta di cambiare maglia: la società è libera di fare delle scelte e al calciatore sta adeguarsi e accettare».

Il Barletta ha annunciato lunedì Biancolino: eravate troppi lì davanti?
«E' andata più o meno così: con l'occasione di prendere un grande attaccante, la mia partenza è stata una conseguenza. Io venivo da un anno difficile e quando mi hanno detto che puntavano su altri ho accettato l'offerta di San Marino, per giocarmi al meglio le mie chances. Quella del Barletta resta una maglia che mi sento addosso».

Come avevi lavorato in ritiro nei 15 giorni di Cascia?
«Mi ero trovato molto bene, con il gruppo, negli schemi e in partitella. Sentivo anche la fiducia di mister Sesia e della società, poi è arrivato questo accordo un po' a sorpresa. Sono contento comunque di ripartire da San Marino».

Ambiente diverso a San Marino: conosci già qualche compagno di squadra?
«Nessuno, ma è una squadra che mi ha seguito molto a lungo e che mi ha fatto subito sentire grande fiducia. E' una rosa giovane, sarà facile ambientarsi».

Quanti amici lasci a Barletta?
«Un bel po', compagni di squadra e tanti altri. Ho condiviso tanti bei momenti a Barletta, li saluto tutti e spero di incontrare nuovamente tutti un giorno».

Il ricordo più bello in maglia biancorossa.
«Sono due: il gol del 2-0 contro l'Andria, è stato un momento stupendo, un gol importante per la salvezza 2012/2013, e poi la rete con il Frosinone al rientro dall'infortunio, che per me ha rappresentato la giornata perfetta. Mi sono anche tatuato la data di quella rete sopra il ginocchio operato».

Il momento che cancelleresti tra quelli vissuti a Barletta.
«Ovviamente il ko al crociato del 19 settembre 2013: devo ringraziare chi mi è stato vicino e la società che mi hanno permesso di curarmi e operarmi in una clinica specializzata a livello europeo».

In attesa di reincrociare il Barletta da avversario, la città resta una tua meta per le vacanze?
«Certo, è un posto a cui sono legatissimo, conosco bene tutta la zona e ci sono molto affezionato. Spero di riuscire a tornare per salutare tanti amici».

Andrea, siamo ai saluti. Cosa vuoi dire ai tuoi ex compagni e alla piazza di Barletta?
«Al Barletta faccio un augurio unico: di fare bene quest'anno. Lo meritano i ragazzi e i tifosi, eccezionali. Speriamo sia l'anno buono per togliersi tante soddisfazioni, c'è una rosa che può far fare il salto a questo Barletta. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci sono stati vicini, i ragazzi che ho conosciuto in questo periodo come compagni di squadra, l'ex presidente Roberto Tatò per la disponibilità avuta nei miei confronti e faccio un grosso "in bocca al lupo" all'attuale dirigenza».

Possiamo dirlo: il Barletta ha un tifoso in più, Andrea La Mantia?
«Certo!».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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