Barletta-Lecce 0-1, la delusione di Romeo e Prutsch
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Calcio

E' Gubbio-Barletta: biancorossi alla ricerca di tre ceri di speranza

In un presente nebuloso, due squadre incerottate in campo al "Barbetti"

Più che una fiammella, tre ceri di speranza. E' questa la "missione" nella quale il Barletta di mister Nevio Orlandi si troverà impegnato questo pomeriggio al "Pietro Barbetti" di Gubbio contro gli umbri di Bucchi, che seguono l'obiettivo-playoff a un punto, fermi oggi a quota 11. Dopo aver affrontato diverse traversìe societarie e in attesa di chiarezza da via Vittorio Veneto, oggi Di Bella e compagni sono chiamati a trarre effetti benefici sul piano psico-fisico, per dare continuità agli spunti di luce che hanno squarciato le tenebre nel pari a reti bianche di sette giorni fa al "Puttilli". Di fronte vi sarà un Gubbio che negli ultimi sei turni ha raccolto nove punti. Il campo alle 14.30 darà il suo responso.

Un Orlandi fa…
Ieri, 3 marzo 2013: al "Cosimo Puttilli" si gioca Barletta-Gubbio. I biancorossi cadono per 1-2 e si ritrovano in coda alla graduatoria del girone B di Prima Divisione Lega Pro. Dopo un primo tempo di totale controllo da parte degli uomini di Sottil, i padroni di casa reagirono troppo tardi, non riuscendo a portare a casa il punto del pareggio. Galabinov e Belfasti aprirono le danze, mentre fu Jacopo Dezi nel finale a riaprire i conti. Oltre che per la contestazione civile da parte dei tifosi nei confronti della squadra, quella partita verrà ricordata soprattutto per il secondo esonero di Raffaele Novelli e l'approdo di Nevio Orlandi alla corte di Roberto Tatò. Oggi è Gubbio-Barletta. Nevio Orlandi guida ancora il Barletta, che però si presenta penultimo e senza aver mai vinto alla sfida del "Barbetti". Il presidente Tatò è dimissionario e la parola d'ordine che si respira nell'aria di via Vittorio Veneto è "incertezza".

Politiche diverse, infermerie ugualmente piene
Gubbio e Barletta rappresentano due tipologie di politiche diverse intraprese in questo anomalo torneo di Prima Divisione Lega Pro, girone B: gli umbri hanno dimenticato la linea "senior" della scorsa stagione, affiliandosi al Parma, società dalla quale sono arrivati complessivamente ben 18 tesserati, e puntando su calciatori "a piede libero" da club falliti (vedi l'ex Andria Tartaglia). Linea dei prestiti che è invece stata abbandonata dal Barletta, che dall'estate 2012 aveva ereditato un pacchetto di giovani promettenti ma non di proprietà: il dg Martino ha puntato sull'acquisizione di metà cartellini o intere proprietà di calciatori, arrivando a costituire un parco-atleti di 18 elementi. In comune oggi le due formazioni non hanno la classifica, ma le infermerie piene: al "Barbetti" oggi il Gubbio sarà privo di sette tesserati, fuori quattro titolari nel Barletta.

I (pochi) precedenti
L'almanacco dei precedenti fra umbri e pugliesi è piuttosto povero in quanto a partite e reti. Il primo precedente fra le due squadre risale al lontano 4 agosto 1990: per i biancorossi in panchina sedeva mister Esposito e l'amichevole estiva terminò con il risultato di 0 a 0. La prima gara in un campionato professionistico fu giocata nella scorsa stagione, quando il Gubbio fra andate e ritorno riuscì a racimolare 4 punti. L'ultimo incrocio nella Città dei Ceri risale al 14 ottobre 2012, turno numero 7 del campionato 2012/2013: terminò 0-0, e anche allora il Barletta non aveva vittorie nella competizione all'attivo. I pugliesi registrarono miglioramenti rispetto al pesante ko interno rimediato sette giorni prima al "Puttilli" contro il Latina. A fine partita però la classifica, complice la vittoria della Carrarese, vide Pane e compagni in ultima posizione con i toscani.

Le parole alla vigilia
Tra le voci dei protagonisti del presente e del passato, in sede di introduzione del match spiccano Orlandi e Guerri. «Nonostante vi siano delle assenze-ha spiegato Orlandi- conservo fiducia in questo gruppo. Avremo di fronte una squadra esperta, che schiera qualche giovane di qualità in mezzo al campo ed è guidata da un tecnico emergente, ma bravo, quale è Bucchi. Sarà importante dare continuità alla prestazione offerta domenica scorsa contro il Perugia - ha detto il tecnico -. La squadra ha mostrato una certa crescita e ritengo conserva margini di miglioramenti. In settimana ho visto nei ragazzi maggiore convinzione in se stessi e nei propri mezzi».
Ai nostri microfoni, l'ex mediano di Barletta e Gubbio ha così parlato così della sua esperienza umbra: «Gubbio è sempre stata una piazza particolare, molto legata al Parma. Si era partiti ad inizio anno con un budget e delle valorizzazioni che andavano rispettate. Abbiamo subito sette sconfitte consecutive, in cui però bisognava tener conto del gioco delle rotazioni e dei minutaggi. Fossimo stati una grande squadra, magari li avremmo superati. Dovevo rimanere a Gubbio, dove avevo un ottimo rapporto con i compagni di squadra e il direttore sportivo. Lui mi ha fatto i conti davanti, spiegandomi che di over ne poteva tenere tre che giocassero, e il budget era diminuito. Io ho sempre aspettato loro, solo dopo mi sono guardato intorno: in Lega Pro ci sono pochi over e poi mi ha chiamato la Torres».

L'arbitro
La sfida sarà diretta da una terna siculo-toscana, guidata dall'arbitro Antonio Eros Lacagnina della sezione di Caltanissetta e completata dagli assistenti Pignone e Berti. Antonio Eros Lacagnina è nato a Caltanissetta il 6 settembre 1986. È alla terza stagione in Can Pro e finora ha diretto 19 incontri, 1 in Prima Divisione e 18 in Seconda. L'esordio in Prima Divisione è avvenuto il 10 marzo 2013 con l'incontro Treviso-Pavia, terminato 0-0. Nelle partite fin qui dirette in Lega Pro si sono registrate 8 vittorie delle ospitanti, 7 pareggi e 4 vittorie delle formazioni in trasferta. Per Lacagnina nessun incrocio con Barletta e Gubbio. Quella di oggi sarà una "prima" assoluta per lui.

Le ultimissime dal campo
Nel Gubbio 20 disponibili: Bucchi dovrà fare a meno di Briganti, Radi, Russo, Di Francesco, Giuliacci, Luparini e Sandomenico mentre è regolarmente tra i convocati il terzino Bartolucci. I padroni di casa punteranno sul 4-3-3, modulo inedito o quasi: Pisseri in porta. In difesa Traorè (o Laezza o Bartolucci) e Giallombardo sulle fasce, con il duo centrale formato da Tartaglia e Ferrari. In mediana il trio basato su Boisfer e Moroni, con ballottaggio Baccolo-Malaccari. In attacco un tridente con il rientrante Cocuzza a destra, Longobardi al centro e Caccavallo a sinistra. Altra panchina in vista per Falconieri.
19 i convocati biancorossi partiti venerdì alla volta di Gubbio. In lista anche i "Berretti" Ferreira, Morsillo e Mastroberti. In ottica-formazione, mister Orlandi dovrebbe riproporre il 3-5-2, mettendo in cantina il 3-4-3 proposto contro il Perugia. In mediana è prevedibile il rientro di uno tra Branzani e Prutsch, mentre in avanti è ballottaggio Cicerelli-Zigon. In difesa ci sarà Maccarone tra Romeo e Di Bella, mentre sugli esterni ci sarà la conferma di Cane e Pippa.

GUBBIO (4-3-3): Pisseri; Traorè (Laezza), Tartaglia, Ferrari, Giallombardo; Baccolo (Malaccari), Boisfer, Moroni; Caccavallo, Longobardi (Falconieri), Cocuzza. A disp: Cacchioli, Bartolucci, Laezza, Semeraro, Malaccari, Damiano (Kribech), Falconieri. All: Bucchi.
BARLETTA (3-5-2): Liverani; Romeo, Maccarone, Di Bella; Cane, Branzani (Ilari), Legras, Mantovani, Pippa; Picci, Zigon (Cicerelli). A disp: Vaccarecci, Ferreira, Cascione, Ilari, Prutsch, Cicerelli, Morsillo (Mastroberti). All: Orlandi.
ARBITRO: Antonio Eros Lacagnina della sezione di Caltanissetta
ASSISTENTE 1:Antonio Pignone della sezione di Empoli
ASSISTENTE 2: Andrea Berti della sezione di Prato
(Twitter: @GuerraLuca88)
LA SFIDA IN NUMERI:

GUBBIO
RISULTATI COMPLESSIVI: 2 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte
IN CASA: 1 vittoria, 2 pareggi, 1 sconfitta
GOL FATTI: 10
GOL INCASSATI: 10
CAPOCANNONIERE: Caccavallo (3 )
CALCIATORE PIU' GIOVANE: Moroni (1994)
CALCIATORE PIU' ANZIANO: GIallombardo (1980)

BARLETTA
RISULTATI COMPLESSIVI: 0 vittorie, 4 pareggi, 5 sconfitte
IN TRASFERTA: 0 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte
GOL FATTI: 2
GOL INCASSATI:
CAPOCANNONIERE: Picci, Allegretti 1
CALCIATORE PIU' GIOVANE: Morsillo (1996)
CALCIATORE PIU' ANZIANO: Allegretti (1978)
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