Francesco De Rose
Francesco De Rose
Calcio

De Rose: «Pronti a vendere cara la pelle contro il Lecce»

Il mediano del Barletta lancia la sfida alla sua ex squadra

La sua grinta nel cuore della mediana è stato ingrediente fondamentale per realizzare il bottino di 28 punti in 20 turni, la sua esperienza ha rappresentato integrazione di valore nel gruppo agli ordini di mister Marco Sesia, e dopo lo stop per squalifica di Messina ora è pronto a riprendere il suo posto a centrocampo, contro la squadra dove ha vissuto un biennio di alti e bassi: parliamo di Francesco De Rose, centrocampista classe 1987 del Barletta Calcio, protagonista oggi in conferenza stampa a tre giorni dal derby contro il Lecce, in programma domenica alle 16 sul prato del "Puttilli":

La serie positiva e l'avversario
«Sicuramente sarà una partita importante per noi, ma soprattutto per loro. Noi dovremo stare concentrati e concedere poco. Di fronte avremo una delle squadre più forti del torneo, che rispettiamo ma non temiamo».

Derby da ex
«E' una partita importante per me tra virgolette: io do il massimo ogni volta che vado in una squadra. A Lecce mi sono trovato bene, c'è un tifo caldo come a Barletta, ma ormai l'esperienza in Salento fa parte del mio passato. Sono andato via perchè l'anno scorso non ho giocato come l'anno prima ed essendo rimasto lo stesso allenatore ho deciso di andare via. Sicuramente è una piazza che mi ha lasciato bei ricordi, ma la vigilia che ho vissuto con maggiore adrenalina è stata quella con il Cosenza».

L'atteggiamento in campo
«Noi abbiamo giocato sempre a viso aperto: attendiamo l'avversario ma ci giochiamo le nostre carte. Conosciamo le nostre caratteristiche e ogni settimana facciamo un lavoro diverso in base a chi avremo di fronte: sicuramente non partiamo all'arrembaggio, abbiamo fatto tesoro degli errori del passato. La nostra partita la facciamo sempre, sia che giochiamo con la prima della classe che con l'ultima in classifica».

Sesia e la squadra in fiducia
«Abbiamo corretto alcuni errori ma la nostra vera forza è il gruppo: dopo cinque sconfitte non siamo crollati. Ci siamo guardati in faccia, abbiamo capito che dobbiamo dare tutti di più e abbiamo dato un calcio al passato e alla sfortuna. Il fattore C serve sempre».

Firmeresti per un pareggio?
«Sì, è un avversario forte. Il Lecce ha quasi l'obbligo di vincere: noi siamo più tranquilli e faremo la nostra partita, senza però mancare in niente.

Obiettivo-salvezza all'orizzonte
«Non temiamo alcun calo di tensione o rilassamenti. E' un pericolo che magari può venire in mente, ma la Lega Pro è difficile. Dobbiamo cercare di collezionare più punti possibili, consapevoli della nostra forza».

Il feeling con Legras
«E' un rapporto normale, da compagni di squadra. Lui non è di tante parole, ma ci troviamo molto bene: a centrocampo l'affiatamento è in costante crescita, e i risultati si vedono. Siamo due mezz'ali non fortissime fisicamente, ma sicuramente ci facciamo valere».

Calciomercato e sirene
«Ho letto qualcosina, ma non ci sono stati contatti. Al momento sono un giocatore del Barletta e fino a quando vestirò questa maglia avrò tutto. C'è una società che decide, io di certo non voglio andare via: qui mi trovo benissimo, al momento non c'è niente e la mia testa è qui a Barletta».

Miccoli out?
«Se non dovesse giocare, sarebbe un vantaggio. Molti dicono sia poco dinamico, ma con la palla tra i piedi è un calciatore di altra categoria. Spesso, chi scende dalla A deve solo adattarsi al tipo di campionato, e vedo che sia lui che Moscardelli stanno facendo bene».

Calciomercato: serve gente che lotta?
«Arcidiacono? Mi farebbe piacere vederlo qui, lo conosco bene. Chiunque venga, spero ci dia una mano e lo faccia con il piacere di venire qui e metta il cuore».

Su Cortellini
«Roberto mi ha sostituito molto bene a Messina, pur fuori ruolo. Abbiamo scherzato perchè mi ha detto che mi avrebbe rubato il posto. Ognuno ha il proprio ruolo, così gli ho detto di tornare indietro e cedermi nuovamente il posto (ride, ndr)».

Amarcord
«L'anno scorso ricordo che siamo partiti maluccio e il Barletta passò in vantaggio con Mantovani. Ricordo però un avversario spento, che ci credeva poco, e nel secondo tempo anche grazie alla superiorità numerica».

L'invito ai tifosi
«Sono contento che abbiano apprezzato il video che abbiamo registrato in settimana con voi, so che le prevendite stanno andando abbastanza bene e siamo contenti per questo. Domenica speriamo di avere uno stadio pieno a sostenerci, i nostri tifosi sono sempre molto caldi».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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