Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
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Dalla sala stampa: i commenti al termine di L'Aquila-Barletta 2-0

Orlandi: «Poco da rimproverare ai ragazzi, peccato per rigore fallito»

Continua l'assenza di reti e vittorie in trasferta per il Barletta Calcio. Per la quinta sortita esterna di fila i biancorossi non hanno trovato la via della rete, fallendo il secondo penalty di fila lontano da casa: a L'Aquila il maggior cinismo e il surplus di qualità dei padroni di casa ha fatto la differenza, con le reti di De Sousa e Maltese a firmare il punteggio finale del "Fattori". Lo 0-2 lascia in dote ai biancorossi la terza sconfitta di fila, gli infortuni a Liverani (caviglia) e Guglielmi (inguine) e la squalifica sul capo di Di Bella, ammonito e già in diffida. In sala stampa sono arrivati i commenti dei protagonisti.

Amareggiato ma affatto deluso davanti a telecamere e microfoni nel Barletta mister Nevio Orlandi: «Se D'Errico avesse messo a segno il rigore, sarebbe stata una partita diversa. Certo, incassare la rete dopo quattro minuti ci ha cambiato i piani: i se e i ma nel calcio non esistono, quindi non ci resta che prendere atto del risultato finale». Barletta uscito tra gli applausi: "Sì, se escludiamo i gol subiti e qualche contropiede concesso nella ricerca del gol, non posso rimproverare nulla alla squadra. Sicuramente il 2-1 ci avrebbe permesso di giocare diversamente». In avvio si è rivisto La Mantia, preferito a Ilari: "E' la nostra prima punta, lo stiamo recuperando dal punto di vista atletico. Avevamo considerato che potesse giocare 70 minuti, ma anche l'infortunio di Liverani ci ha portato a fare altre scelte". Un altro cambio è stato quello di Guglielmi: «E' uscito per un problema all'inguine, quindi si è trattato di una scelta forzata».

Sul risultato hanno avuto peso due episodi per Orlandi, l'immediato vantaggio aquilano e il rigore fallito da D'Errico nel finale di prima frazione: «Andando subito in vantaggio loro hanno avuto subito modo di giocare di rimessa, ma a parte alcune azioni abbiamo tenuto bene il campo. Certamente se D'Errico avesse realizzato il 2-1, avremmo giocato un secondo tempo diverso: per questo c'è un pò di amarezza». Ora la classifica recita quota 18 punti, ma domenica arriva al "Puttilli" il fanalino di coda Paganese, avversario alla portata: «Lavoriamo per la crescita di questo gruppo, che deve ovviamente accelerare- ammette Orlandi- giocheremo tutte le restanti partite con questo spirito, a partire da domenica prossima in casa contro la Paganese».

Soddisfatto l'allenatore de L'Aquila Giovanni Pagliari: «Dovevamo assolutamente vincere e l'abbiamo fatto. Siamo partiti molto bene, abbiamo realizzato le due reti e potevamo essere più cinici chiudendo prima la gara: abbiamo rischiato tanti contropiedi, ma è frutto del nostro modo di giocare. Aggrediamo alti, siamo una squadra giovane ed è giusto che sia così». Un L'Aquila partito forte per dimenticare il ko di Grosseto: «La partita di domenica è stata davvero un caso, abbiamo dominato ma perso. Se la rigiocassimo altre 100 volte finirebbe diversamente. Per questo volevamo riscattarci: siamo partiti in maniera arrembante, sbloccando subito i giochi, sono contento per i ragazzi che avevano voglia di rifarsi subito». Domenica turno di riposo per gli abruzzesi, poi sarà tempo di sfidare la Paganese: «Dobbiamo restare concentrati, lavorare per migliorare la nostra condizione e tenere alta la tensione sul campo, questo è fondamentale».
(Twitter: @GuerraLuca88)
Si ringrazia Alessandro Fallocco per la gentile collaborazione
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