Roberto Tatò, presidente del Barletta Calcio
Roberto Tatò, presidente del Barletta Calcio
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Calciomercato-Barletta, Tatò traccia il bilancio

Tifosi insoddisfatti, si mira al mercato degli svincolati?

Come accade da un paio di sessioni di mercato a questa parte, il Barletta rientra dal rush finale in quel dell'Ata Hotel Executive di Milano con molto meno di quanto previsto e vociferato al momento di levare il volo dalla Puglia in direzione Lombardia. Si aspettavano tre rinforzi di qualità e quantità, uno per reparto, ma il mercato ha portato in dote solo il centrocampista francese Legras, playmaker 23enne dalla buona visione di gioco ma di fatto mai impiegato nel Montpellier, squadra di provenienza, e sin qui in campo solo nella terza divisione transalpina con la maglia dell'Fc Martigues.

Sul web l'attesa per qualche "nome", in un'annata in cui il Barletta non ha mai nascosto di puntare almeno al nono posto, si mescolava alla delusione per i minuti che trascorrevano senza battere colpo. E a fine giornata il bilancio trattato dai supporters biancorossi è stato insufficiente. A Milano, accanto al dg Martino c'era il presidente biancorosso Roberto Tatò, che pochi minuti dopo il "gong" ha tracciato un bilancio degli affari messi in agenda e poi sfumati in sequenza. A partire da Alessio Viola: l'attaccante della Reggina era praticamente biancorosso domenica sera, salvo poi virare ieri mattina sulla proposta dell'Albinoleffe per motivi personali. «Avevamo intenzione di prendere uno tra lui e Donnarumma- ammette Tatò- e avevamo anche dei contatti a buon punto, ma alla fine ha prevalso la volontà dei calciatori. Uno per motivi familiari, l'altro perchè inseguiva la B hanno preferito altre piazze". In attacco l'attenzione è stata poi dirottata su Marotta, calciatore per il quale c'è stato un «interessamento blando, senza presupposti e tempi adatti per chiudere la trattativa» conferma il numero uno biancorosso, mentre per Altinier (Benevento) c'è stato solo un pour-parler con il suo agente Lancini.

Del tanto reclamizzato asse con Reggio Calabria alla fine è giunto il solo Camilleri, l'uomo più atteso arrivato in Puglia grazie alla trattativa Tatò-Foti. Cattivi gli esiti per l'obiettivo-Dall'Oglio: «Abbiamo cercato di prenderlo per molto tempo, ma Jacopo è diventato improvvisamente incedibile per volontà di Foti, che ha deciso di interrompere la trattativa» spiega il presidente del Barletta. In difesa, tra i vari nomi del "mazzo", si guardava ancora a Reggio Calabria, laddove c'era quel Lorenzo Burzigotti poi passato al Grosseto. Una pista lentamente abbandonata per scelta tecnica dal Barletta: «Crediamo che la difesa sia al completo, per quello non siamo intervenuti nel reparto- queste le motivazioni offerte da Tatò- perchè di comune accordo con mister Orlandi crediamo che Pippa possa giocare nella difesa a 3». Quindi, con il difensore napoletano e la probabile promozione in Prima Squadra del "Berretti" Augusto Ferreira vi sarebbero quei tanto attesi 6 uomini per tre maglie, con esiti da valutare.

L'amaro in bocca per tanti tifosi del Barletta resta, e non potrebbe essere altrimenti: sullo sfondo è ancora vivo il mercato dei tanti "free agent", novelli disoccupati dell'ei fu dorato mondo del calcio, che la società sonderà nei prossimi giorni. Ma ad oggi il Barletta che si prepara alla trasferta di Ascoli serba in sè un nugolo di rimpianti non realizzati sul mercato proprio quando ci si attendeva una sterzata nell'allestimento dell'organico verso l'obiettivo-playoff.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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