Enzo Camilleri
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Calcio

Barletta, Camilleri: "Noi abbiamo creato questa situazione e noi ci tireremo fuori"

Le parole del difensore biancorosso a tre giorni dalla sfida al Pontedera

Il "ministro della difesa", questo è il nomignolo che era stato affibbiato dai tifosi biancorossi a Vincenzo Camilleri al termine della scorsa stagione che lo aveva visto protagonista assoluto nella cavalcata finale verso la salvezza ottenuta ai play-out. Ritornato a Barletta in estate dopo una lunga ed estenuante trattativa con la Reggina conclusasi e metà agosto, Camilleri è stato fino a questo momento protagonista di una stagione certamente non all'altezza di quelle che erano le aspettative nei suoi confronti, offrendo un rendimento al di sotto delle sue possibilità. Del suo momento e di quello della squadra a pochi giorni dalla sfida al Pontedera, il difensore siciliano ha parlato in conferenza stampa:

Enzo, arriviamo dal 4-2 di Benevento giudicato diversamente dallo spogliatoio si pensi alle dichiarazioni del mister e a quelle di Di Bella, tu come la pensi?
Non penso che Di Bella la pensi diversamente dal mister. Io penso che ci sono stati episodi che hanno stravolto il match, in 7' ci siamo trovati sotto 3-0 nonostante non fossimo scesi male in campo. Nel secondo tempo abbiamo reagito bene, potevamo prendere il quinto ma potevamo anche fare il terzo. Quei 7' però, lo ripeto hanno condizionato il match.

Può mancare un po' il mordente quando si prendono tanti gol, visto che il campionato non offre obiettivi particolari?
Non credo che, per esempio, in occasione del secondo gol Jurgen (Prutsch ndr) abbia voluto perdere quel contrasto. Se stiamo bene attenti è una partita che non perdiamo, sono episodi evitabili e da evitare. Abbiamo limiti e non possiamo regalare nulla, non possiamo prendere gol da rilancio del il portiere. Recuperare tre gol a Benevento è oggettivamente difficile, la nostra è stata una riposta più di carattere perchè stare sotto 3-0 in 7' con un gol in deviazione, un errore individuale e una punizione inesistente non era da noi accettabile.

Fin qui il tuo rendimento è stato inferiore alle aspettative, cosa senti vedendo Dezi e Molina in under e tu a Barletta?
Loro meritano quello che hanno, io ho deciso di tornare per provare a giocare 30 partite complete per crescere e per fare bene al Barletta. Ripeto, sono contento per Molina e Dezi ma non penso che sarebbe stato meglio rimanere a Reggio, ho scelto con consapevolezza. Per quel che riguarda il mio rendimento, deve giudicare il pubblico, sicuramente stiamo giocando in maniera diversa dallo scorso anno e più che vedere l'andamento dei singoli sarebbe il caso di guardare quello di squadra. Non mi sento di giudicare il mio rendimento, per alcuni aspetti sto migliorando, certo non sono contento ma posso dire che posso crescere insieme alla squadra.

Vi ha fatto rabbia l'atteggiamento dei giocatori del Benevento sul 3-0?
A chi non farebbe rabbia? Ci siamo trovati sul 3-0 all'improvviso, ma in queste situazioni bisogna stare attenti a non perdere la calma e fortunatamente è avvenuto, abbiamo tenuto la testa sulle spalle ed evitato guai come possono essere squalifiche inutili.

Hai mai pensato di abbandonare la barca dopo questo inizio di stagione?
Ripeto, se a squadra fa bene lo fa Camilleri e viceversa. Non ho mai pensato di andar via ho sposato il progetto, non credo che la barca stia affondando ma non farebbe parte del mio carattere andar via.

Il presidente parlava di una visita fatta alla squadra prima di Benevento per chiedervi di tirar fuori l'orgoglio ed isolare le mele marce, come vanno le cose nello spogliatoio?
Il presidente ci ha spronato anche se guardando il risultato potrebbe non sembrare, ma ripeto a Benevento ci sono stati episodi sfavorevoli. Nello spogliatoio le cose vanno benissimo.

"A marzo i calciatori hanno deciso di giocare", il presidente in conferenza stampa pronunciò questa frase, secondo te cosa voleva dire?
A marzo lo scorso anno abbiamo avuto un cambio di marcia, penso volesse dire questo. Spero che in questa stagione possa accadere prima magari fin da domenica. Noi lavoriamo anche con tutti i limiti che abbiamo, però lavorando possiamo tirarci fuori da questa situazione, ne dobbiamo uscire con le nostre forze. Il Pontedera è una buona squadra e rappresenta per noi un ottimo banco di prova.

Credi nella possibilità di risalire la china?
Si deve fare meglio, possiamo fare meglio. Il mister ha parlato di 5 o 6 punti in meno in classifica, sono d'accordo con lui, gli episodi ci hanno penalizzato, possiamo fare meglio e lavoriamo per farlo.

Cosa intendi per limiti?
Parlo di una squadra giovane con fuori calciatori importanti che deve crescere come gruppo. Parlo di una serie di limiti che abbiamo riconosciuto guardandoci negli occhi.

Preferisci la difesa a tre o a quattro?
Preferisco giocare come regista difensivo a tre ma anche a quattro non ho problemi, sono scelte del mister in funzione dell'avversario.

Sentite la mancanza del presidente?
Sicuramente si, il presidente ha fatto delle scelte che tutti rispettiamo, lui ci avrebbe senza dubbio dato una mano. Per noi lui resta un punto di riferimento ma ovviamente non cambia il nostro modo di lavorare e scendere in campo.

Come avete studiato il Pontedera? Cosa temete?
Hanno giocatori importanti davanti, oggi abbiamo studiato il loro modulo, domani faremo altre situazioni tattiche e di qui a domenica lavoreremo su di loro.

Tu sei in prestito con diritto di riscatto automatico o da esercitare? La prossima stagione ti vedi più qui o a Barletta?
Il diritto di riscatto è da esercitare, l'operazione come sapete è stata fatta dal presidente che quindi venendo meno potrebbe rendere difficile una mia conferma.

Domenica mancherà Picci, avete provato qualche schema particolare?
Stiamo provando delle soluzioni per sopperire all'assenza di Antonio, queste sono scelte del mister e toccherà a lui fare le sue valutazioni. C'è Zigon che potrà tornare utile.

Come sta Allegretti?
Penso che con la Nocerina in casa potrebbe tornare, si sta allenando bene ma i tempi da rispettare per le ossa sono rigorosi.



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