Calcio, al Barletta il Memorial
Calcio, al Barletta il Memorial "Pietro Mennea"
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Barletta Calcio, verso la Paganese con le ali che volano

Venitucci e Floriano al top, dal mercato si chiede sostanza in mediana

Vincere giocando bene, schiacciando l'avversario nella sua area con un pressing asfissiante e un possesso palla prolungato finalizzato a produrre giocate in velocità costituisce uno dei principali dettami tattici del calcio che vuole Marco Sesia. Un progetto ambizioso, in particolar modo se raffrontato a una formazione che ha rinnovato due terzi della rosa e si prepara ad accogliere altri arrivi e a salutare altri elementi della scorsa stagione: un'idea di gioco che necessita dei giusti interpreti, della giusta condizione fisica e delle giuste motivazioni. Elementi che non sono mancati ieri pomeriggio in Barletta-Andria, partita vinta per 2-1 dai biancorossi che ha permesso a Radi e compagni di sollevare il trofeo del Primo Memorial "Pietro Mennea", in una partita dai toni agonistici elevati, utile per forgiare il team di casa in vista del doppio impegno interno in programma tra sabato 23 e sabato 30 contro Paganese e Messina per Coppa Italia Lega Pro e campionato.

Venitucci e Floriano, le armi in più
L'impressione, dopo la gara di ieri contro l'Andria, è che questo Barletta sia a buon punto nel percorso di apprendimento degli schemi e della mentalità offensiva senza rischi voluti dall'allenatore torinese. Costante la ricerca dello sfondamento sulle fasce laterali, come la ricerca delle giocate in velocità tra le tre punte, sempre molto vicine tra loro fino a comporre un albero di natale in fase offensiva. L'incrocio con i cugini biancoazzurri ha anche messo in evidenza la distanza presente tra seconde linee e titolari, discorso comprensibile in termini di qualità e quantità (l'affiatamento cresce solo giocando insieme), ma nel primo tempo sono piaciute le prove di Gemignani, alla "prima" in biancorosso, e Matera, che conferma le sue velleità di giocarsi le proprie "carte" fino alle 23 del primo settembre. Il volto del Barletta è mutato nella ripresa con gli innesti di Venitucci e Floriano, sempre più riferimenti centripeti della rosa: partono larghi per poi accentrarsi fino a ricoprire il ruolo di "falso nueve" (vedi Floriano), iniettando classe nella manovra biancorossa. Le due reti sono state effetto di due lampi, di Floriano prima e di Rizzitelli poi, ma la via del gol del Barletta passerà, siamo pronti a scommetterci, sempre più spesso dai loro piedi.

Da migliorare dentro e fuori dal campo
Tra i calciatori chiamati a un'altra prova c'è Raffaele Biancolino: una struttura fisica massiccia come la sua necessita di tempo per carburare, se poi i compagni lo cercano per giocate in profondità e non per trovare nel "Pitone" sponde utili per azionare le ali allora la questione va approfondita tatticamente. Da migliorare anche l'intesa tra i centrali-bis Kiakis e Zammuto, ieri colti in contropiede in un paio di occasioni dal duo Caruso-Moscelli. Affiatamento logicamente da carburare, considerando che il duo era alla prima uscita di pre-season in coppia. Ma non sempre, soprattutto quando si affronteranno avversari più quotati come ad esempio la Paganese potrà andar bene. E' chiaro che ci vuole tempo per trovare un buon livello di affiatamento anche perché il reparto arretrato, nel settore centrale, è praticamente nuovo di zecca. Tempi da definire al meglio anche fuori dal campo, nel settore biglietteria, dove ieri ingenti code sono state evase solo a partita abbondantemente in corso: in giornata ci sarà una chiacchierata tra la dirigenza e il commissariato locale per capire come evitare queste problematiche a stagione in corso, quando la richiesta di ticket potrebbe essere più elevata.

Il mercato mette il turbo
A tenere banco, a 11 giorni dalla "deadline", è però il calciomercato: detto della novità legata a Gennaro Delvecchio, che potrebbe arricchire l'organigramma biancorosso entrando in società non come calciatore bensì come responsabile dell'area tecnica, in casa-Barletta Calcio dovrebbero vedersi nei prossimi giorni due arrivi e altrettante uscite. Nel "borsino" delle partenze perde quota l'ipotesi che Legras possa lasciare via Vittorio Veneto, dove invece sembra destinato ai saluti-per ammissione del patron Perpignano-Mantovani, al quale sono interessati almeno 4 club di Lega Pro; in uscita anche Maccarone, dato presente sull'agenda biancorossa dal ritiro di Cascia. In entrata si mira sempre a un mediano esperto: il ds Rizzieri sta sondando diverse piste in club di Lega Pro del Nord Italia, ma si lavora anche per un esterno destro di difesa che dia il cambio a Regno all'occorrenza. Il tutto mentre procede a vele spiegate la campagna-abbonamenti: sempre più vicina quota 1000.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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