Giuseppe Perpignano
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Barletta Calcio, si riparte dall'Umbria?

Norcia o Cascia sedi del ritiro biancorosso 2014/2015

Archiviate le presentazioni dello staff tecnico, con Marco Sesia, Marco Rizzieri e Davide Cascella nei panni di allenatore, direttore sportivo e direttore generale, per il Barletta Calcio 2014/2015 di Giuseppe Perpignano è tempo di pensare a scadenze e date di partenza. Le prime riguardano il completamento del passaggio di mano societario, da completare attraverso i depositi successivi al preliminare siglato con Roberto Tatò 10 giorni fa e i versamenti dei depositi presso la Lega Pro entro i limiti fissati a fine mese, mentre le seconde concernono l'allestimento della rosa, con 10 calciatori legati contrattualmente al club e sotto valutazione, e lo "start" ufficiale sulla prossima stagione: il sodalizio biancorosso, come spiegato in sede di presentazione da Sesia e Rizzieri, potrebbe tornare in ritiro precampionato a Cascia, in provincia di Perugia, dove era già stato lo scorso anno: in questi giorni verrà presa una decisione, con lavori al via probabilmente tra il 15 e il 18 luglio.

Un legame virtuale con il Barletta che fu, meditato dopo le visite a varie sedi per il pre-campionato tra Marche, Abruzzo e Umbria, una meta che oggi "concorre" con Norcia, tappa sita a circa 20 minuti di auto dalla sede che nella scorsa estate ha ospitato La Mantia e compagni dal 21 luglio al 9 agosto. Andiamo a scoprire le papabili sedi dove potrebbe nascere il Barletta 2014/2015:

CASCIA
Cascia è un comune italiano di 3.261 abitanti a 650 metri sul livello del mare in provincia di Perugia, e fa parte della Comunità Montana Valnerina. Costituitasi in comune nel XII secolo, la città conosce il periodo di massimo splendore durante il medioevo, come gran parte delle città umbre. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia, a seguire fu contesa senza successo dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto. Fu elevata al rango di città nel 1596 da Papa Clemente VIII. Restò legata allo Stato della Chiesa tranne che durante il breve periodo napoleonico. Nel 1860 fu annessa, con tutta l'Umbria, al Regno di Sardegna, che il 17 marzo del 1861 divenne Regno d'Italia. Il territorio di Cascia presenta, insieme a quello di Norcia, il più alto livello di sismicità in Umbria. Nel corso della storia la cittadina è stata vittima di alcuni terremoti particolarmente distruttivi. Tra i più gravi quelli dell'autunno-inverno del 1300, del novembre del 1599 e del gennaio 1703. Quest'ultimo, particolarmente cruento, causò la morte di oltre 700 persone.

Il simbolo di Cascia è Santa Rita,al secolo Margherita Lotti (Roccaporena, 1381 – Cascia, 22 maggio 1457), monaca agostiniana beatificata nel 1627, i cui resti sono custoditi all'interno della basilica facente parte dell'omonimo santuario: ad esso è collegata il monastero di Santa Rita da Cascia. La festa della Rosa, il fiore simbolo di Santa Rita e del suo paese nativo, il borgo di Roccaporena, è tutta improntata ad una intensa meditazione. L'appuntamento è per la quarta domenica di giugno di ogni anno: nello scorso weekend, tra il 22 e il 23 giugno, la celebrazione 2013.

NORCIA
Norcia è un comune dell'Umbria con 4.899 abitanti, a 96 km da Perugia e a circa 600 m sul livello del mare e al limite nord dell'altopiano di Santa Scolastica, un pianoro di origine tettonica collocato nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano ed inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il patrimonio artistico della cittadina nursina, seppur ancora interessante, risente tuttavia degli eventi sismici, spesso catastrofici, che nel corso dei secoli hanno inferto ferite gravissime, distruggendo monumenti importanti e tracce di un passato remoto che risale all'epoca pre-romana. Sono del resto caratteristici, in gran parte del Centro Storico, gli edifici bassi e con i muri perimetrali a scarpa, testimonianza delle normative che furono adottate nella legislazione pontificia "ad hoc" dopo il sisma del 1859, ove si raccomandavano costruzioni a baracca.

Il fulcro artistico-monumentale della città ruota certamente intorno alla sua piazza centrale dove, con una organizzazione di sapore rinascimentale si concentrano gli edifici simbolo della identità nursina: La Basilica di San Benedetto la cui costruzione originale, con la splendida facciata gotica, il rosone e i fregi dei 4 evangelisti risale al XII secolo; il Portico delle Misure, un mercato dei cereali al coperto, con le misure di capacità in pietra ancora ben visibili, edificato a ridosso della basilica nel 1570; La Castellina, la residenza fortificata sede della prefettura e dei governatori pontifici, edificata nel 1554 su disegno del Vignola; la Cattedrale di Santa Maria Argentea, edificata sul sito occupato da una pieve demolita nel 1554 per far posto alla Castellina, di cui rimane il portale rimontato sul fianco sinistro, ospita alcune opere di autori fiamminghi e un trittico murario del XVI secolo di Francesco Sparapane.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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