Roberto Tatò
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Barletta Calcio, chi è il Mister X?

Tatò, Di Cosola e l'altro imprenditore interessato al club

«Chi vuole il Barletta dovrà accollarsi i contratti dei giocatori in essere e quello del direttore generale Gabriele Martino». La postilla è stata affissa da Roberto Tatò in calce al cartello "Vendesi" affisso sulle porte di via Vittorio Veneto ormai da mesi: un messaggio chiaro, lanciato ai papabili acquirenti, al momento fermi a due nomi. Lo stesso numero uno biancorosso ha confermato i contatti con Pasquale di Cosola, già anticipati tempo fa dalla redazione di Barlettalife.it, ma venerdì c'è stata una telefonata da parte di una persona estranea al mondo del calcio: al momento però l'identikit del nuovo "Mister X" interessato alle sorti del sodalizio biancorosso non è ancora chiaro. Defalcati senza nemmeno partecipare alla corsa nomi di imprenditori locali come Nicola Canonico e Paolo Montemurro, nominati nei forum negli ultimi giorni, resta da decifrare chi nei prossimi giorni potrebbe incontrare- come spiegato dallo stesso Tatò- il presidente biancorosso per tramutare il sondaggio telefonico realizzato nello scorso weekend in un vero e proprio interessamento.

«La società è a disposizione di chiunque voglia prenderne le quote: ho chiesto la cifra di zero euro, con ovviamente il rispetto di tutte le obbligazioni che la società ha assunto in questa stagione calcistica e nella precedente» il mantra ribadito dal numero uno ad interim di via Vittorio Veneto. Messaggio chiaro, che tende oltre che a risvegliare l'amministrazione comunale, anche a rendere maggiormente appetibile il club e quindi il futuro del calcio in città. Il Barletta si presenta oggi privo di debiti, ma con 12 giocatori sotto contratto oltre il 30 giugno 2014 e soprattutto con il pluriennale ingaggio dell'ex direttore generale Gabriele Martino da sostenere, un peso nelle trattative in itinere e costruende. Tra i calciatori legati da contratto pluriennale alcuni pezzi interessanti (Cane, La Mantia, Liverani, Mantovani), ma anche diversi elementi che hanno vissuto un'annata ai limiti dell'anonimato.

Circa un mese fa si è di fatto chiamata fuori dalla corsa la cordata di imprenditori salentini rappresentata dall'avvocato De Matteis, a seguito di un infruttuoso incontro con Tatò. Al momento siamo però ancora fermi al piano dei rumors e dei sondaggi: in pole tra coloro i quali hanno ammiccato alle porte biancorosse resta Pasquale Di Cosola, figlio del defunto ex-presidente biancorosso Franco, al quale è stato affiancato per un eventuale staff il nome dell'ex allenatore del Barletta Marco Cari. Di certo il potenziale acquirente ha ricevuto documentazione relativa al club nello scorso fine settimana e i contatti tra le parti sono sempre più fitti negli ultimi tempi, con tempi proporzionali all'avvicinamento alla dead-line del 30 giugno. Chi farà il prossimo passo? Nell'attesa, ieri hanno dato l'addio al club e alla città Fabrizio Di Bella e Fabio Romeo, il cui contratto scadrà il 30 giugno, e altri (Pippa e Vaccarecci) lo potrebbero seguire anticipando i tempi rispetto a quanto scritto su carta. Per tutti i giocatori è scattato un permesso fino al 22 maggio, ma al momento però questi restano dati secondari. Al 20 giugno, data tracciata dallo stesso Tatò domenica in conferenza stampa come limite per poi poter ottemperare in regola l'iscrizione al prossimo torneo, mancano solo 45 giorni. E' tempo di scoprire le carte.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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