Luca Liverani
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Arbotti (ag. Liverani): «Ci sono buone possibilità che resti a Barletta»

L’estremo difensore biancorosso è stimato anche in serie B

Passare da comprimario a titolare inamovibile non è da tutti, soprattutto nel ruolo di estremo difensore. La parabola ascendente di Luca Liverani in biancorosso non accenna a punti negativi. Il numero 1 ex Celano, infatti, nel finale di stagione è stato tra gli assoluti protagonisti. Dopo aver avuto un inizio stagione non felicissimo, l'estremo difensore con la "cura Orlandi" si è progressivamente trasformato in una vera e propria saracinesca, blindando la porta biancorossa che è stata violata soltanto 2 volte nelle ultime 10 uscite stagionali ad opera di Caturano (Paganese) e di Anzalone (Carrarese). Il contratto di Luca Liverani, così come quello di tanti altri protagonisti di questa storica salvezza, va in scadenza il 30 giugno, ma le possibilità che il portiere resti a Barletta sono tante, come si può evincere dalle parole che il suo procuratore, Fernando Arbotti, ha rilasciato in esclusiva ai microfoni di Barlettalife:

Arbotti, per Luca si è già parlato di un interessamento di squadre di serie B. Ci sono già stati dei contatti? La pista Barletta è ancora percorribile?
«C'è qualche cosa anche di una categoria in più,. Per quel che riguarda questa categoria, mi hanno riferito qualcosa, ma al momento non sono tante le società che sono pronte a muoversi. Quando è così o entri nell'ottica di grandi squadre che sono già operative, oppure si attendono giorni più propizi. In B è diverso, perché qualcosa già si muove, e lì qualche contatto c'è stato. Sono orgoglioso di questo ragazzo, perché la storia di Liverani con il Barletta nasce da un mio suggerimento a Pavone. Anche se l'anno scorso a Celano aveva fatto male e aveva anche perso il posto, l'ho proposto a Barletta. Lui poi si è informato, non so se direttamente con Zeman o tramite Di Leo, che forse già lo conosceva. L'esperienza di Luca a Barletta nacque un po' così, fu un'idea un po' bistrattata da tutti. La svolta per lui c'è stata anche con il cambio di modulo, perché quell'atteggiamento spregiudicato, quel modo di giocare dove anche il portiere deve occupare spazio è stato abbandonato. Nella partita di Benevento, gli ho fatto i complimenti davanti al Presidente, perché, guardando la partita in maniera distaccata dalla tribuna, mi ha dato l'impressione che non gli potessero mai fare gol. Il portiere forte, a mio parere, da sempre la sensazione di coprire tutta la porta, che sembra piccola per chi attacca».

Alla luce di questo finale, in cui il Barletta ha preso soltanto 2 gol in 10 partite, risultando una delle difese meno battute in Europa. In questa situazione, il portiere è il riferimento apicale. Dalla Società qualcuno si è già fatto sentire nei suoi confronti per parlare di prolungamento?
«Onestamente sì, si sono mossi sia il Presidente che il DS Martino. Mi hanno cercato la scorsa settimana. È stato fatto un passaggio sia con me che con il giocatore, palesando la volontà di tenere il ragazzo. Loro aspettano me per un confronto, non posso imputare il mancato contatto a loro, perché onestamente è dipeso da me. Non ho avuto ancora il tempo di incontrare Martino, ma ci sarà modo a Milano durante la prossima settimana».

È già possibile tracciare delle chance di permanenza di Liverani a Barletta? In Lega Pro, senza parlare di eventuali richieste dalla serie B, il Barletta sarebbe la prima scelta?
«Lui si fida molto di quello che faccio io. Avendo un'esperienza ventennale nel mestiere, so anche che i calciatori sono attenti ai loro risvolti economici. Fatta questa premessa che è di fondo, devo dire che Luca a Barletta si è trovato bene. Sicuramente è molto contento del fatto di essere considerato, del fatto che c'è questa possibilità. Naturalmente dobbiamo sederci attorno ad un tavolo e valutare questa possibilità, ma la volontà c'è. A meno che non si dovessero concretizzare piste più importanti provenienti dalla serie B».
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