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Anteprima da biancorosso "DOC": l'avvocato Sfrecola presenta Lecce-Barletta

«E' bello vedere un tifo entusiasta, possiamo fare male in ripartenza»

Riparte il campionato di Lega Pro, ripartono le rubriche di Barlettaviva.it. Da ormai più di un lustro i nomi dell'avvocato Francesco Sfrecola e del Barletta Calcio rappresentano un connubio vincente: l'ex presidente onorario del club, in seno alla società biancorossa dall'inverno del 2006 e presidente in carica fino al settembre 2010, quando gli è subentrato l'oggi dimissionario Roberto Tatò, ha nel proprio palmarès due promozioni (in Seconda e in Prima Divisione) e rappresenta uno dei volti di punta dell'ambizioso progetto che il sodalizio di via Vittorio Veneto ha messo in atto nelle scorse annate. Ogni weekend di campionato, Francesco Sfrecola, da molti conosciuto in città come "il presidente", per aver legato il suo nome al periodo del ritorno nel calcio che conta, accompagnerà in questa annata sportiva i nostri lettori con le sue anteprime da "biancorosso DOC" sul turno che si va ad affrontare: stasera sarà tempo del sentito derby Lecce-Barletta:

«E' una partita che si commenta da sé, sono quei classici incroci in cui i calciatori trovano automaticamente le motivazioni. Mi aspetto senza dubbio un Lecce arrabbiato per la sconfitta di Aprilia: dovranno attaccare perché davanti al loro pubblico non potranno certo aspettarci. Lasceranno però spazi invitanti e lì noi dovremo approfittarne per fare male. Credo che il pubblico leccese sia già in fibrillazione: questo dal punto di vista nervoso sarà un vantaggio per il Barletta. Confido molto nella vena dei nostri contropiedisti.

Della partita dello scorso anno ricordo un assedio giallorosso, al quale reggemmo grazie alle parate di Liverani e alla difesa: quest'anno abbiamo attaccanti in grado di ripartire bene, penso a Fall, Venitucci e Floriano. Mi attendo molto da loro: saranno determinanti nel nostro canovaccio tattico. Sono anche curioso di vedere all'opera gli ultimi arrivati Meola e De Rose: Meola viene da buone annate e può essere un'arma importante, mentre De Rose è un ex e credo che vorrà giocare per dare tutto. Mi è spiaciuto per la partenza di D'Errico: non me l'aspettavo e poteva essere un'arma importante in fase offensiva. Il giocatore, da quanto ho letto, ha però chiesto di partire e così è stato: la rosa alla fine è abbastanza completa e mi aspetto tanto anche da Biancolino e Dell'Agnello, che potranno farsi valere nel prosieguo del torneo.

Sul campo credo che Sesia stia meditando qualche novità: punto su De Rose. Serve un uomo che recuperi palloni e chiuda spazi al Lecce in mediana. In base alla sua condizione fisica, credo potrebbe giocare accanto a Quadri e Legras. A prescindere da chi giocherà, è bello registrare un dato: ho visto tanta gente correre ai botteghini per raggiungere Lecce, si sta ritrovando quell'entusiasmo che ci ha contraddistinto negli anni e che l'anno scorso era venuto meno. E' chiaro che i risultati sono sempre la benzina dell'entusiasmo, il foraggio del tifo sano: sarebbe importante fare bene a Lecce per permettere di andare oltre gli ostacoli con la passione e l'orgoglio. La squadra può fare bene durante il torneo, ma voliamo sempre bassi. L'importante è che come contro il Messina la squadra ci metta tutta la fame possibile ed esca dal campo dopo aver speso ogni energia. E come sempre, Forza Barletta!».

[Avv. Francesco Sfrecola]
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