Tennistavolo pallina rete
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Tennistavolo Barletta, conclusione dei campionati italiani

Magro bottino per la Polisportiva Asi Ottica Lamusta Barletta

Mancano ormai poche ore alla conclusione dei Campionati italiani individuali FITET 2010 in corso di svolgimento a Ponte di Legno (Brescia) dallo scorso 3 giugno.

Infinita l'amarezza della Polisportiva Asi Ottica Lamusta Barletta, ovvero della società che vantava, in Puglia, il maggiore numero di atleti qualificati alla prestigiosa manifestazione e che ha raccolto poco o nulla nel corso dell'appuntamento agonistico più prestigioso della stagione 2009-2010.

Le premesse, più che incoraggianti, per un sodalizio, l'Asi Lamusta Barletta, che conquistò un argento ed un bronzo solo tre anni fa ed un prestigiosissimo argento nel 2008, si sono infrante contro una realtà avara di gratificazioni e contraddistinta da una dose smisurata di sfortuna.

Doppio infortunio e conseguente forfait dei due atleti - tecnici D'Amore e Sguera alla gara di Singolare Maschile Quarta Categoria; assenza amara per il maresciallo dell'Aeronautica Amerigo Mascella, costretto da un turno in caserma alla mesta rinuncia. Dopo questo avvio disastroso le legittime ambizioni del sodalizio Asi Lamusta erano state tutte riposte in Alessandro Salvemini e Massimiliano Di Giuseppe, componenti il team barlettano che ha ben figurato nel campionato nazionale di serie B2. Dopo avere patito anche l'assenza prestigiosa del gioiello molfettese Vito Valente,brillantemente qualificatosi a Ponte di Legno 2010 attraverso i relativi tornei regionali, l'Asi Lamusta ha dovuto subire il primo k.o. nel Singolare Maschile di Terza Categoria: tanto Ale Salvemini quanto Max Di Giuseppe, collocati in gironi danteschi, hanno offerto una buona prova ma, l'altitudine del campo di gara(m. 1400) e l'elevatissima caratura tecnica degli avversari si sono rivelati ostacoli insormontabili. Stessa musica nel Singolare Maschile di Seconda Categoria, gara alla quale i già citati Di Giuseppe, Salvemini e Valente avevano avuto il merito di essere gli unici pugliesi a qualificarsi. In questa autentica ecatombe che non ha risparmiato alcun pongista della nostra regione, non si può non menzionare la classica reazione di orgoglio offerta da Di Giuseppe: il pongista, in forza all'Asi Lamusta Barletta, è riuscito addirittura a prevalere sul temutissimo Moro, n. 50 del ranking nazionale.

Archiviato il malinconico capitolo dei Campionati Italiani, l'Asi Lamusta Barletta si prepara ad organizzare uno stage nazionale giovanile, primo di un nutrito cartellone di eventi per celebrare i 30 anni di attività agonistica continuativa.
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