Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Nevio Orlandi allenatore Barletta Calcio
Calcio

Orlandi: «La negatività non fa bene al gruppo, domani vogliamo la prima vittoria»

L'allenatore biancorosso alla vigilia della sfida con l'Ascoli

Parlare di calcio giocato, tra un avversario in odor di fallimento e il mare agitato di casa-Barletta, appare davvero complicato di questi tempi: domani però si scende in campo, è tempo di Barletta-Ascoli, match valevole per il turno numero 19 del campionato di Prima Divisione Lega Pro, girone B, che vede i biancorossi in terz'ultima posizione con 11 punti e i marchigiani una lunghezza più su. Tra partenze ventilate (Allegretti su tutte), chiarimenti mai arrivati e formazione da comporre, l'allenatore biancorosso Nevio Orlandi ha anticipato questa mattina in conferenza stampa al "Puttilli" i temi della sfida ai marchigiani:

Mister, come si spiega il ko di Pisa?
«Contro il Pisa avremmo meritato qualcosa in più nel primo tempo, siamo mancati nei momenti decisivi della ripresa. Fino al raddoppio nerazzurro abbiamo giocato a viso aperto contro un'ottima squadra. Durante la settimana abbiamo cercato di dimenticare gli aspetti negativi di domenica scorsa, in modo da metabolizzare il ko e lavorare sulla crescita costante del gruppo in vista di Ascoli».

Lei crede ancora in questa squadra? Come valuta la contestazione verso la dirigenza?
«E' una domanda fuori luogo: ci credo fortemente, soprattutto credo nel lavoro che stiamo proponendo e che i ragazzi stanno portando avanti. C'è crescita, c'è maturazione, le cose non si fanno dall'oggi al domani. In questo credo io e tutto lo staff. Le polemiche ci sono, credo che quando intorno a un gruppo si cerca di creare negatività non fa bene, e noi cerchiamo di tenere i ragazzi fuori da queste discussioni. Loro sono abbastanza maturi, sanno dedicarsi al lavoro: sentire fiducia intorno sarebbe per loro un vantaggio, ma al di là da dove viene questo modo di seminare negatività, siamo una squadra matura.

Rivedremo Allegretti in campo con il Barletta?
«Io sono molto concreto, finchè è un calciatore del Barletta Calcio lo reputo tale. Se dovesse essere messo il nero su bianco, la situazione cambierà. Aspettiamo l'ok da parte del medico, finchè non può effettuare contatti fisici con l'avversario procederà con il lavoro a parte. Al momento Allegretti è un calciatore del Barletta, nessuno ne mette in dubbio le qualità. E' un calciatore che abbiamo voluto a luglio, lo vogliamo ancora. Poi il futuro non lo conosce nessuno.

Ma lei ci assicura che resterà?
«Al momento non posso assicurare nemmeno di arrivare al mio compleanno (ride, ndr). E' un giocatore importante per noi, ma il futuro non lo assicura nessuno.

In difesa mancherà Cane: come lo rimpiazzerete?
«A destra giocherà Guglielmi, un ragazzo di personalità, attento, che sta meritando fiducia.

Quanto può essere opportuno schierare un ragazzo del 1998, quando ci sono i "Berretti" che scalpitano?
«Le scelte sono fatte sempre in virtù di quello che vedo sul campo. Il ragazzo ha dimostrato di valere, si allena con noi da più di un mese, ha le carte in regola per emergere in questo campionato. Come tante volte è successo nel nostro passato, dare una chance a un giovane e poi trovarlo a livelli importanti.

Al di là del rispetto dovuto all'avversario, le pensa che domani quella contro l'Ascoli sia una partita da vincere a tutti i costi per le condizioni societarie e fisiche dei marchigiani?
«Ho fatto questa considerazione, contro il Frosinone se c'era una squadra che meritava di vincere era proprio l'Ascoli. E' una squadra blasonata e come tale vorrà sempre fare bella figura al di là degli interpreti. Ho seguito le vicende di qualche giocatore sul passo d'addio, è una squadra che ha una rosa ampia e Giordano saprà trarre il meglio dai suoi tesserati.

Capitolo-infortunati: come stanno Romeo, Pippa e Maccarone?
«Sono già rientrati, i titolari vanno valutati di volta in volta in funzione di quella che è la condizione.

A Pisa lei ha aspettato la mezz'ora della ripresa per la prima sostituzione, l'ingresso di Zigon: una scelta dovuta alla mancanza di alternative?
«Perchè gli uomini in campo non stavano facendo male, ho cambiato chi stava soffrendo sotto il piano fisico. L'attesa, se così si può definire, è stata solo dovuta a questo. Quando abbiamo incassato il secondo gol ho valutato anche in base al rush finale. Gli uomini a disposizione erano tutti validi.

Zigon torna dal 1'?
«Sicuramente sarà titolare domani pomeriggio. Ha lavorato bene in settimana e merita una chance, supportato da D'Errico, Ilari e Cicerelli.

In settimana si è allenato con voi Mazzotta. Firmerà?
«Si è allenato con noi, è un calciatore che seguiamo per la Prima Squadra. Al momento, però, dal punto di vista fisico non è sicuramente pronto, perciò deve fare un lavoro mirato, e dopo tornerà utile. Dobbiamo valutarne delle qualità prima di procedere a un tesseramento.

A centrocampo seguite Scialpi. A che punto è la trattativa?
«E' un calciatore che ho avuto modo di seguire anche negli anni passati: sicuramente può interessare. Gli obiettivi di mercato? Quello che offre la Lega Pro è questo. Ci sono tante illusioni, ti fa credere di poter arrivare a determinati calciatori quando ci sono ostacoli che non sono solo quelli economici, vengono dai calciatori stessi o da chi li gestisce.

Mister, ma lei ha espresso dei desideri su eventuali rinforzi a gennaio?
«Al momento abbiamo infoltito la rosa con dei giovani, credo che se ci serve qualcosa ci serve qualcosa davanti.

Che tipo di ambiente si attende domani al "Puttilli"?
«Io credo che lo sportivo vero, intelligente, che conosce il calcio a Barletta debba sostenere sempre la squadra. Quelle che sono invece le contestazioni premeditate mi lasciano solo l'amaro in bocca. So bene che il tifoso di Barletta ha il palato fine, merita del calcio come si deve: io parlo di quei pochi che hanno deciso di contestare».
(Twitter: @GuerraLuca88)

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