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La Salernitana rischia di ricominciare dalla serie D

Ci sono da ripianare dai sette ai dieci milioni di passivo. E stavolta non ci sarebbe nessun Lodo Petrucci.

La Salernitana rischia grosso. La società campana, in forte crisi societaria, deve far fronte a un rosso consistente che si aggira tra i sette e i dieci milioni di euro. Tante le soluzioni vagliate da tifosi, soci e amministrazione comunale. Nell'ombra c'è chi si muove e, magari, le parole del sindaco Vincenzo De Luca avranno spronato chi era ancora un pizzico scettico. In tanti sanno che troverebbero una porta aperta a Palazzo di Città nel caso si presentasse un progetto serio. L'ipotesi della D ha diviso la tifoseria. Sei anni fa, più o meno, i discorsi erano gli stessi: meglio ricominciare dalla C1 con la scappatoia del Lodo Petrucci che continuere con una società indebitata. Quel salvagente è servito soltanto per restare a galla per qualche altro anno. Ora Salerno si trova punta e a capo.

In ogni caso c'è chi si muove sotto traccia per farsi trovare pronto in caso di conseguenze catastrofiche. Gioco forza sarà serie D (Giovanni Lombardi, Rainone e Mastromartino alcuni dei nomi circolati per una possibile ripartenza) in caso di esclusione non c'è più la ciambella che permise sei anni fa ai soci dell'Ance di partire da una categoria inferiore (la C1 rispetto al titolo di B salvato sul campo). Nelle more ci sarebbe stato un altro escamatoge che pare già sfumato: il titolo di Seconda divisione dell'Ebolitana. Alcuni imprenditori salernitani si erano mossi per valutare una possibile fusione. Tecnicamente ci sarebbe tempo fino al 15 luglio. Una squadra di Salerno (Audax, Salerno, Centro Storico) dovrebbe raggiungere un accordo per la fusione con il club della Piana per costituire un nuovo sodalizio che giocherebbe nel capoluogo. Ipotesi che resterà probabilmente solo sulla carta. Nelle ultime ore è spuntato anche l'interessamento di imprenditori salernitani sul titolo del Serre ma la serie D è titolo che, in caso di mancata iscrizione, sarebbe concesso di ufficio a Salerno.

fonte: Giuseppe D'Alto - Cronache di Salerno

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