Calcio e integrazione nel Torneo Inter-etnico solidale
Calcio e integrazione nel Torneo Inter-etnico solidale
Calcio a 5

Calcio e integrazione nel Torneo Inter-etnico solidale

Ieri gli ospiti del Cara di Borgo Mezzanone calciatori per un giorno a Barletta

Prendi 21 ragazzi entusiasti e reduci da un mese di allenamento, integra con il coinvolgimento di allenatori appassionati e poni in superficie un intento di riflessione e stimolo all'integrazione "sana". Questi gli ingredienti che hanno dato vita al "Torneo Inter-etnico solidale", tenuto ieri mattina presso il centro sportivo "Defidio": un laboratorio sportivo a cielo aperto che ha riunito calcio e immigrazione, concluso con la premiazione delle squadre partecipanti, composte da migranti titolari di protezione internazionale o richiedenti asilo.

Psicologia dello sport, studio e ricerca, organizzazione di eventi sportivi, mental training, corsi di calcio, diversa abilità: queste le componenti sviluppate nel Progetto E.N.E.A., promosso dalla Provincia Barletta-Andria-Trani con finanziamenti europei. Tante sono le sfaccettature e le iniziative messe in atto per favorire l'inserimento sociale e l'integrazione. Responsabile del progetto è stato Badr Fakhouri, originario di Aleppo in Siria ma da oltre un ventennio trasferitosi a Barletta e coordinatore dello sportello immigrati comunale: «Il progetto prevedeva una fase di allenamento, durata un mese e un torneo finale per concludere questa iniziativa. Lo scopo non è solo quello di far giocare o divertirsi, ma di promuovere aggregazione e socialità indirizzate ai ragazzi titolari di protezione internazionale e asilo politico. Non siamo professionisti, così ho coinvolto Ascd Etra 2008, che fa sport dilettantistico. Abbiamo già pianificato gli allenamenti all'insegna della solidarietà e dell'integrazione e il progetto è andato benissimo. Ognuno ha avuto mente e cuore nel progetto, ce l'hanno messa tutta».

Calcio e integrazione nel Torneo Inter-etnico solidaleCalcio e integrazione nel Torneo Inter-etnico solidale
Afghanistan, Pakistan, Guinea Bissau, Mali, Senegal, Iran, Siria:
questa la provenienza dei ragazzi coinvolti, tutti di stanza oggi al Cara di Borgo Mezzanone. «I ragazzi sono felici-prosegue Fakhouri-si è creato un clima familiare. Sembrava che ci conoscessimo da una vita, fair-play, sportività e amicizia hanno unito in questo mese di lavoro insieme. Questa è immigrazione sana, tu hai ragazzi giovani, forti fisicamente, istruiti, preparati. In tanti di loro hanno studiato, da questo punto di vista è interessante approfondire il programma di integrazione».

L'aspetto tecnico-atletico è stato curato da Giuseppe Pinto e dal suo staff: «Abbiamo fatto un'analisi dei dati sull'aspetto fisico, tecnico e atletico e da lì è partita la selezione per limare differenze-spiega Pinto- Nell'ambito del mese di allenamento abbiamo definito le forza. Ci sono anche ragazzi molto interessanti, giovani, del 1995 e del 1997, che segnaleremo ad alcune società sportive cittadine. Dal punto di vista educativo-comportamentale non hanno sbagliato nulla. I contatti sono nati spesso attraverso i social networks, abbiamo anche superato il problema del linguaggio. Per fortuna ho avuto collaboratori splendidi, che hanno dedicato il loro tempo per un mese a questi ragazzi».

Un'esperienza positiva che, come assicurato dagli organizzatori, rappresenta linfa vitale per programmarne altre nel futuro. Il calcio come chiave d'accesso facile e immediata, apripista verso altre iniziative. Il risultato del campo? Le finali sono finite ai rigori. Ma per tutti un premio solo: una medaglia con una cordicina tricolore, all'insegna della bandiera italiana. L'Italia e Barletta accolgono, questo il messaggio.
(Twitter: @GuerraLuca88)
  • Evento sportivo
  • solidarietà
Altri contenuti a tema
«Il gusto di aiutare», i Biscotti senza Frontiere tornano a Barletta «Il gusto di aiutare», i Biscotti senza Frontiere tornano a Barletta Appuntamento sabato 24 e domenica 25 ottobre in corso Vittorio Emanuele
Barletta, gli sport urbani conquistano la città: arriva l'Open Day di parkour firmato Street Is Culture Barletta, gli sport urbani conquistano la città: arriva l'Open Day di parkour firmato Street Is Culture In programma oggi sabato 24 ottobre
Barletta ai Mondiali: Maria Lanciano rappresenterà l’Italia in due specialità Barletta ai Mondiali: Maria Lanciano rappresenterà l’Italia in due specialità Si conclude in città il raduno federale in vista della rassegna iridata di Qingdao, in Cina, dal 18 al 21 ottobre
Barletta, in Vespa per la solidarietà: raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà Barletta, in Vespa per la solidarietà: raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà Un'iniziativa della Parrocchia Buon Pastore di Barletta in programma domani 18 ottobre
Lo spettacolo del Duathlon questa mattina a Barletta - FOTO Lo spettacolo del Duathlon questa mattina a Barletta - FOTO Oltre cento atleti provenienti da più parti d'Italia si sono dati battaglia sul lungomare di Ponente
“Mai più invisibili” a Barletta, un nuovo servizio per sostenere persone fragili e caregiver “Mai più invisibili” a Barletta, un nuovo servizio per sostenere persone fragili e caregiver L'obiettivo del progetto è offrire un sostegno concreto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie
Oltre 800 libri donati ai bambini e alle scuole di Barletta Oltre 800 libri donati ai bambini e alle scuole di Barletta Un'iniziativa promossa dai librai Luciano Ostuni e Arianna Carulli
Italia-Kosovo di futsal a Barletta, Grimaldi: «Una grande opportunità per la città» Italia-Kosovo di futsal a Barletta, Grimaldi: «Una grande opportunità per la città» La città ospiterà la gara ufficiale di qualificazione ai Mondiali
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.