
Maratona di Parigi, impresa per il barlettano Michele Zagaria: 2:59:48 e muro delle tre ore abbattuto
Zagaria è tesserato con l'ASD "Felici di Correre"
Un risultato costruito con mesi di preparazione, allenamenti rigorosi e una costanza che ha trovato conferma lungo i 42,195 chilometri della capitale francese, in un contesto reso unico dal calore e dall'incitamento del pubblico.
Zagaria è tesserato con l'ASD "Felici di Correre", presieduta da Antonio Spinazzola, realtà sportiva attiva nel panorama podistico barlettano. Per l'atleta si tratta di un ulteriore tassello in un percorso già ricco di esperienze internazionali, che lo ha visto protagonista anche nelle Marathon Major nel 2023.
Accanto al percorso sportivo, fondamentale anche il sostegno della sua famiglia: la moglie e i suoi due bambini, suoi primi tifosi e presenza costante in ogni gara, dalle competizioni in Italia fino alle grandi maratone internazionali, compresa la prestigiosa prova di New York.
A caldo, al termine della gara, queste le sue parole: Un numero ambizioso per tanti runner, e oggi per me rappresenta il coronamento di un sogno: atteso, desiderato, sudato. Una fatica vera, quella che ti rende orgoglioso del lavoro fatto negli allenamenti. Quelle mattine in cui preferiresti restare a letto, ma la programmazione ti impone di uscire, al freddo e in orari assurdi… con la consapevolezza che tutto questo, prima o poi, tornerà indietro.
Oggi, a 50 anni, ricevo un regalo incredibile. Un risultato che condivido prima di tutto con la mia famiglia, che sopporta i miei malumori, e con gli amici con cui condivido questa passione: quelli che mi hanno spinto oltre limiti che nemmeno conoscevo, con perseveranza e attaccamento al lavoro, quello vero.
La mia prima maratona a Parigi, dopo aver corso in giro per il mondo. Un'atmosfera unica: la gente che acclama, incita, applaude… sensazioni che ho trasformato in determinazione e convinzione. Abbattere il muro delle tre ore è difficile. Ma come dico sempre ai miei amici runner: la perseveranza, la costanza e soprattutto il cuore fanno la differenza.
E oggi, è stato proprio il cuore a premiarmi. SOFFRI, MA SOGNI.

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