Calcio, Barletta-Foggia 0-1
Calcio, Barletta-Foggia 0-1
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Barletta, il derby è perso ma c'è da vincere la sfida per il futuro

La ciliegina sulla torta non c'è stata, ora l'unico obiettivo è sopravvivere

Non doveva finire così ma non c'è stato nulla da fare. Ci si aspettava la ciliegina sulla torta da questo Barletta, ci si aspettava la vittoria nel derby, che bissando quella ottenuta allo "Zaccheria" il 20 dicembre 2014 avrebbe messo il suggello migliore ad una stagione che per quanto ricca di difficoltà e travagli, almeno per quel che riguarda l'ambito prettamente calcistico ha regalato ai tifosi belle soddisfazioni. Purtroppo non è andata così, il successo nel derby è andato al Foggia, il popolo biancorosso ha ingoiato il boccone amaro ed ora si prepara ad affrontare la sfida più dura, quella per il futuro, per la sopravvivenza.

Un derby si può perdere ma forse serviva qualcosa di più
Prima di concentrarci definitivamente sulla questione societaria che terrà banco per i prossimi due mesi, facciamo un passo indietro e proviamo ad analizzare quanto visto domenica in campo. I biancorossi, sulla falsariga delle ultime uscite, sono praticamente durati lo spazio di 45', dopo i quali sono pressochè scomparsi dal terreno di gioco (il cui stato, va detto, era davvero pessimo). Così facendo Radi e compagni hanno lasciato spazio al Foggia che voglioso di riscattare il bruciante k.o. dell'andata ha preso il totale dominio del campo infilando il colpo decisivo grazie ad una punizione dell'ex baby prodigio Vincenzo Sarno. Dopo questo episodio i biancorossi sono completamente spariti dal campo senza abbozzare la seppur minima reazione. Proprio questa mancanza di reazione ha provocato nel pubblico presente una certa amarezza anche se, a parziale discolpa dei calciatori in campo, va detto che preparare una partita così importante cominciando gli allenamenti dal mercoledì ed affrontare la preparazione nelle solite condizioni precarie poi trascinate fino a domenica (volendo specificare, parliamo di mancanza di scorte d'acqua e di materiale medico con annessa mancanza di medico sociale e relativa multa comminata alla società) poi porta all'inevitabile risultato di non affrontarla al meglio.

Nel post partita un clima da ultimo giorno di scuola
Nonostante resti ancora da onorare l'ultima giornata giocando ad Ischia, nel post partita del "Puttilli", si respirava un'aria da ultimo giorno di scuola. Certamente la ripresa degli allenamenti fissata per giovedì (!) non aiuta a tenere alta la tensione ma più che altro a regnare nell'aria è l'incertezza. Quasi tutti i calciatori alla richiesta di disponibilità a rimanere rispondono in maniera positiva, a dimostrazione dell'unità di un gruppo che ha dovuto affrontare situazioni extracalcistiche non proprio usuali, ma la condizione ovviamente posta da tutti è che cambi qualcosa a livello societario, che si acquisisca una solidità tale non solo da presentarsi ai nastri di partenza della Lega Pro 2015-2016 ma anche da affrontarla in maniera dignitosa e competitiva. In caso contrario, la maggior parte, se non tutti i calciatori protagonisti di questa annata salperanno verso altri lidi. Questo però, è al momento l'ultimo dei problemi da affrontare e l'ultimo dei pensieri per i tifosi biancorossi.

Cessione del 29%, corteo e giornata pro Barletta, sì ma ora cosa accadrà?
La firma del contratto preliminare che ha portato alla cessione del 29% delle quote a Mimmo Zingrillo e Alessandro Ferrigni, più il 2% a Beppe Iannone, il corteo di giovedì pomeriggio culminato con l'incontro tra i i gruppi organizzati ed il sindaco (con relativa disponibilità del primo cittadino a farsi promotore di incontro con imprenditori locali) ed infine la giornata pro Barletta che ha portato alla raccolta di euro 6552 euro per il soddisfacimento di alcune pendenze extracalcistiche (stipendi allo staff in primis). Non si può certamente affermare che la scorsa sia stata una settimana interlocutoria sul fronte societario ma, siamo solo all'inizio e molto deve ancora accadere.

Di qui al 4 giugno, l'obiettivo primario sarà quello di cercare la sopravvivenza. Come già ampiamente ripetuto, il 4 giugno è la data fissata se entro tale data le condizioni prefissate (prima fra tutte l'iscrizione della squadra al prossimo campionato da parte di Perpignano) non si saranno realizzate il cammino diventerà ancor più impervio di quanto non lo sia e l'ipotesi di partecipazione alla prossima Lega Pro diventerà sempre più remota. Affinchè questo rischio sia scongiurato, occorrerà che nei prossimi 30 giorni tutto l'ambiente biancorosso, dall'imprenditoria locale passando per i politici e gli operatori dell'informazione si mobiliti per evitare il peggio. Ciò che serve, si sa, sono i capitali, la massa debitoria ammonta a circa 1 milione di euro e la situazione non è delle più rosee ma finchè ci sono margini temporali di manovra bisognerà continuare a lottare ed a sperare perchè Barletta non può perdere per la seconda volta in 20 anni un patrimonio prezioso come il calcio professionistico.
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