Barletta-Catanzaro sconfitta
Barletta-Catanzaro sconfitta
Calcio

Barletta Calcio, dentro la calza...niente o quasi

Lo 0-1 contro il Catanzaro regala un'amara Epifania 2013

Fattore-campo, questo sconosciuto...
Nemmeno l'ottavo tentativo è andato bene. Nella prima del 2013, il disco in casa-Barletta è rimasto lo stesso dell'anno concluso da pochi giorni: una squadra bellina da vedere a tratti, ma inconcludente e poco cattiva agonisticamente. Primo tempo opaco, con i soli Carretta e Molina a tentare la giocata in grado di dettare la superiorità numerica, mentre nella ripresa il Barletta è stato punito appena ha cercato di alzare il baricentro e dettare i propri ritmi, da un rigore ingiusto e da un avversario bravo a serrare le linee e agire in ripartenza. Altro che fortino-"Puttilli": 8 partite in casa in campionato, 3 pareggi e 5 sconfitte. Se è vero che la salvezza passa per il terreno amico, guardare con ottimismo al futuro del Barletta in campionato oggi appare dura;

E fattore-Maresca
Ieri alla prestazione "luci e ombre" della squadra, ancora in attesa di conoscere la sua vera identità tattica, si è aggiunta la giornataccia del direttore di gara, il signor Fabio Maresca della sezione di Napoli. Partita gestita male dal direttore di gara campano, con ben 10 cartellini gialli e un'espulsione in una sfida caratterizzata certo non da interventi cattivi oltre la media: le immagini dimostrano l'infondatezza del rigore concesso al Catanzaro, con il braccio di Burzigotti ben aderente al corpo, mentre portano in dote tanti dubbi sugli interventi con la mano di D'Alessandro in area calabrese e di Conti su Dezi (Maresca ha visto la simulazione) in precedenza. Giornata da dimenticare per il fischietto di Napoli.

Idee opache sul campo, tanta rabbia fuori
Tatticamente, ieri Novelli ha tentato di innovare, avanzando di qualche metro Allegretti e passando al 4-2-3-1. Chiara l'intenzione di sopperire all'assenza di Ferreira, rimpiazzandolo con due elementi di qualità come l'ex triestino e Dezi alle spalle di La Mantia. I risultati? Manovra maggiormente farraginosa in fase di avvio, dove ci si affidava a Piccinni e Meduri, non dei fini dicitori, mentre Allegretti è risultato comunque tra i migliori, finendo però presto la benzina per il tanto movimento imposto dal nuovo ruolo. Idee talvolta confuse, complici anche le scarne scorribande degli esterni Mazzarani e Molina. Una opacità che ha cozzato con la verve vista a fine gara nei volti e nei gesti di patron Tatò e del centrale Burzigotti, visibilmente e giustificatamente irritati per il penalty che ha deciso il match.

Dolcetto per Allegretti e Carretta, "carbone" sulle fasce
Visto che siamo ancora in clima di "Epifania" o "befana"- che dir si voglia- è bene individuare qualche nota dolce e qualche elemento di amarezza: la regia di Allegretti si conferma gara dopo gara merce rara in questa squadra, così come le accelerazioni e i tagli di Mirco Carretta stanno lentamente ricordando il bel rendimento dell'esterno gallipolino in pre-campionato. Viceversa, semaforo rosso (e non solo per l'espulsione) per Mazzarani e nella ripresa per Molina, terzini che raramente hanno accompagnato il movimento del resto della squadra, che si è sfilacciata e allungata con il passar dei minuti. Dezi resta invece la grande incognita di questa rosa: potenzialmente è il calciatore con la migliore tecnica individuale, ma alla prova del campo spesso e volentieri ha risposto "assente", come successo ieri;

Si vede ancora "rosso"
Il cartellino rosso sventolato nei confronti di Mazzarani al minuto 38 del secondo tempo è stato il numero 7 del campionato biancorosso. Un'espulsione che fa seguito a quelle di De Leidi contro il Benevento, Calapai a Viareggio, Mazzarani a Frosinone, di Piccinni a Pisa, di De Leidi contro il Perugia e di Dall'Oglio a Catanzaro. Un segnale di nervosismo, di incapacità di dosare le energie psichiche e nervose durante la gara, da cancellare subito. Terminare in 10 quasi il 50% delle partite giocate può essere delittuoso per una squadra che ambisca alla salvezza;

Il futuro è con Novelli, parola del mister. In attesa della vittoria...
Domenica prossima il calendario porta in dote una trasferta tutt'altro che semplice, al "Curi" di Perugia contro una squadra attrezzata per i playoff e in evidente risalita tecnica e morale. In terra umbra sulla panchina biancorossa vi sarà Raffaele Novelli, che ieri ha evaso in slalom le domande di chi gli chiedeva se il tardivo arrivo di rinforzi potesse influire sul suo rapporto con la società, spiegando che l'intesa con direttore sportivo e presidenza è chiara circa la campagna di rafforzamento. Restano sullo sfondo le voci di chi vedrebbe l'ipotetico arrivo di un nuovo allenatore con l'insediamento di Martino: questo Barletta è stato costruito con Novelli, e il mister vuole andare avanti per ricostruire il Barletta. Anche se i numeri non gli danno certo ragione: sin qui in 10 panchine in biancorosso, la vittoria è rimasta un miraggio. Basteranno le buone intenzioni?;

Salvezza diretta, da cancellare
8 punti dopo 16 giornate di campionato, ultimo posto in solitaria e 13 punti di distacco dalla salvezza, oggi rappresentata da Catanzaro e Paganese: questi i numeri del Barletta all'alba del 2013 nel campionato di Prima Divisione, girone B. Dati che conducono a due certezze: la prima è che per evitare l'ultimo posto, visti i movimenti sul mercato di Sorrento e Carrarese, sarà necessario intervenire con sagacia e tempestività sul mercato, la seconda è che la salvezza diretta oggi è un obiettivo che va purtroppo cestinato, troppo lontano per poter essere considerato veritiero. Il prossimo mese opporrà ai biancorossi Perugia, Pisa, Nocerina, Avellino e Latina, formazioni che occupano i primi 7 posti della graduatoria. Un tour de force nel quale bisognerà gettare il cuore oltre l'ostacolo.
(Twitter: @GuerraLuca88)
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