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Calcio

Barletta 1922-Team Altamura, ancora schermaglie dopo le violenze

Le due società comunicano posizioni opposte sugli accadimenti di domenica

Sono ormai passati tre giorni dalla partita di domenica scorsa che ha visto affrontarsi sul campo da gioco (e non solo) il Barletta 1922 e il Team Altamura: atti di ingiustificata violenza sono stati da più parti condannati.

La versione del Team Altamura - Ieri i vertici del Team Altamura, attraverso il proprio ufficio stampa, hanno diramato questa comunicazione ufficiale: «Noi come società non possiamo rimanere inermi ai fatti accaduti ed è giunto ora il momento di prendere una posizione. Partiamo innanzitutto dal dopo gara, tali episodi mettono in secondo piano gli aspetti agonistici della partita poiché assolutamente vili e lesivi del nostro modo di fare e vedere il calcio, ma soprattutto lo sport in generale. Nel dopo gara i nostri sostenitori sono stati letteralmente assaliti da facinorosi "tifosi", se così si possono definire, del Barletta che hanno scagliato pietre e oggetti vari all'indirizzo dei nostri concittadini, non curanti della numerosa presenza di donne, bambini e ragazze presenti che sono rimasti enormemente spaventati e traumatizzati da questo gesto ignobile e meschino, fuori da ogni tipo di raziocinio e forma di buon costume civile. Non è assolutamente questo lo spot che vogliamo far passare ai nostri sostenitori che dopo tanto tempo si sono riavvicinati al calcio della nostra città grazie al nostro operare non soltanto nello sport ma anche nel sociale visto il progetto che guida questa compagine societaria, ma che purtroppo si vedono minacciati da questi comportamenti "animaleschi", che per fortuna non riguardano tutti i sostenitori barlettani fra le cui file militano amici e persone per bene degne della rispettabilità di una città come Barletta. Detto ciò lasciamo ora il compito agli organi di giustizia, che sicuramente potevano far più attenzione al defluire dei tifosi al termine dell'incontro ed evitare alcuni atti che ormai, purtroppo, sono accaduti e ci ritroviamo ora a commentare e condannare, ma al contempo con fiducia ci affidiamo alle indagini che si stanno svolgendo e hanno già portato a cinque arresti e proposte di DASPO. Passiamo ora all'incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie che ci costringono ad andare contro alle nostre abitudini sui commenti delle decisioni arbitrali, il che non appartiene al nostro stile, come il nostro percorso può confermare, ma a tutto c'è un limite ed è giunto il momento di dire basta e denunciare ciò che sta accadendo. Non è certo la storia di una società o un'altra a poter condizionare il buon esito di un campionato, ma esclusivamente ciò che il campo mette in luce e, in oggettività, se a qualcuno non sta bene che l'Altamura continui il suo percorso possiamo benissimo farci da parte, perché questo mondo non ci appartiene: trasparenza, lealtà e fair-play sono parole che ci sono sempre appartenute e che abbiamo sempre profuso. Non è corretto e giusto che i sacrifici che tutti quanti noi stiamo compiendo da Agosto a questa parte siano compromessi da discutibili episodi arbitrali che inevitabilmente ci costringono ad alzare la voce e denunciare. Ci aspettiamo al più presto un cambiamento di rotta e un più equo trattamento nei nostri confronti e in quelli dei nostri avversari, affinché questo campionato non sia sbugiardato e condizionato da episodi che pregiudicano poi il torneo».

La versione del Barletta 1922 - In riferimento al comunicato ufficiale diramato nella tarda serata di ieri dal Team Altamura, anche la società Barletta 1922 dirama una propria nota ufficiale, ritenendo opportuno fare delle precisazioni. «Non è nostra intenzione entrare nel merito delle vicende che hanno caratterizzato il dopo gara di domenica scorsa, avvenimenti che sono al vaglio degli organi competenti e nei confronti dei quali l'ASD BARLETTA 1922 è a completa disposizione per qualsiasi informazione che possa far piena luce sugli episodi in questione. L'ASD BARLETTA 1922 ritiene opportuno, invece, rispedire al mittente le accuse, più o meno velate, da parte di alcuni dirigenti della società murgiana che, a loro dire, mettono in discussione il regolare svolgimento del campionato, adducendo ipotetici torti arbitrali subiti, quasi come fosse in atto una sorta di complotto partorito dalla Federazione per far sì che l'Altamura debba essere penalizzato a vantaggio di altre società. Nel comunicato diramato dalla società altamurana si dice, tra le altre cose, che "…non è certo la storia di una società o un'altra a poter condizionare il buon esito di un campionato…". Dato che il Barletta è una di quelle società che in questo campionato può vantare una storia importante, ci sembra chiaro che il riferimento è rivolto anche alla nostra società. Ribadiamo un concetto molto semplice: ci sembra piuttosto imbarazzante poter pensare che una squadra di calcio possa essere premiata dalla Federazione solo per la sua storia. Il comunicato prosegue… "...Passiamo ora all'incontro: siamo stufi di ricevere costantemente torti e ingiustizie…". Vorremmo far notare che gli episodi dubbi, se così si possono definire, ci sono stati da una parte e dall'altra. Dubbi ed incertezze che hanno riempito la storia di questo sport da quando è nato e in qualsiasi categoria. Crediamo che simili atteggiamenti e sospetti non solo offendono l'immagine di una società di calcistica seria e gloriosa come la nostra, ma sminuiscono anche la considerazione e l'importanza di un organo rispettabile come l'A.I.A. Fair play significa saper "lavare i panni sporchi in casa propria"… rimproverando i calciatori nel momento in cui commettono degli errori. E non, invece, addebitare gli stessi all'operato degli arbitri. Trasparenza e lealtà, d'altro canto, si esplicitano sempre… durante la partita, ma soprattutto nei giorni che precedono e che seguono l'evento sportivo… "Intelligenti pauca"... E allora chiediamo alla società murgiana di fare l'unica cosa possibile in questo caso. Anzitutto accettare il risultato del campo, per quanto possa essere indigesto…. Se ha in mano prove e certezze che il suo campionato sia stato falsato a vantaggio di altre formazioni, Barletta compreso, le tiri fuori, le denunci, altrimenti ci sembra il caso di finirla con supposizioni o ipotesi che non sono riscontrabili nella realtà per non alimentare ancora più il fuoco delle polemiche in un momento decisivo della stagione non solo per l'Altamura ma per tutte le squadre di questo campionato».
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