
La città
«Via dei Muratori: partire da ciò che è già possibile realizzare»
La nota dell'imprenditore Aldo Musti
Barletta - giovedì 16 aprile 2026
Comunicato Stampa
«La recente pubblicazione sull'albo pretorio del verbale della seduta del Consiglio Comunale del 24 marzo offre l'occasione per aggiornare i lettori sulla vicenda di via dei Muratori. Dal verbale ufficiale emerge un aggiornamento significativo: in risposta a una domanda di attualità, l'assessore ai lavori pubblici ha confermato l'avvio delle procedure necessarie alla realizzazione dell'intervento. In particolare, è stato precisato che "l'attivazione degli espropri è avvenuta il 19 marzo 2026", con la previsione di un termine di circa 20 giorni per eventuali osservazioni». Così l'imprenditore Aldo Musti.
«Alla luce di quanto riportato, e considerato che tale termine risulta ormai decorso, emerge l'esigenza di riportare l'attenzione su un punto concreto: individuare ciò che, nell'ambito della situazione attuale, è già realizzabile. In queste ore, inoltre, l'Amministrazione comunale ha comunicato l'avvio di nuovi interventi di rifacimento del manto stradale in via Foggia, a conferma della capacità di programmare ed eseguire opere di manutenzione sulla viabilità urbana. Si tratta di interventi importanti e utili per la città, che dimostrano come, quando le condizioni lo consentono, sia possibile intervenire in tempi certi e con risorse già disponibili.
Proprio alla luce di questo, si rafforza una riflessione: esistono situazioni, come quella di via dei Muratori, in cui non si tratta necessariamente di realizzare opere complesse, ma di completare tratti già definiti e autorizzati. Al di là del quadro complessivo, infatti, esiste una parte dell'intervento che risulta già definita sotto il profilo autorizzativo. Si tratta di un tratto di circa 50 metri, già oggetto di autorizzazione provvisoria rilasciata nel 2010, che prevedeva la realizzazione della viabilità a cura e spese del privato su aree già acquisite al patrimonio comunale.
Un intervento che, per sua natura:
- non comporta procedure espropriative;
- risulta già autorizzato;
- è tecnicamente attuabile;
- può rappresentare un primo passo concreto.
La riflessione, quindi, si concentra su un punto semplice: partire da ciò che è già possibile fare, senza che la complessità generale impedisca l'attuazione di interventi già pronti. Realizzare questi 50 metri significherebbe dare una prima risposta concreta, migliorando l'accessibilità della zona e offrendo un segnale di attenzione verso le attività che operano da anni sul territorio».
«Alla luce di quanto riportato, e considerato che tale termine risulta ormai decorso, emerge l'esigenza di riportare l'attenzione su un punto concreto: individuare ciò che, nell'ambito della situazione attuale, è già realizzabile. In queste ore, inoltre, l'Amministrazione comunale ha comunicato l'avvio di nuovi interventi di rifacimento del manto stradale in via Foggia, a conferma della capacità di programmare ed eseguire opere di manutenzione sulla viabilità urbana. Si tratta di interventi importanti e utili per la città, che dimostrano come, quando le condizioni lo consentono, sia possibile intervenire in tempi certi e con risorse già disponibili.
Proprio alla luce di questo, si rafforza una riflessione: esistono situazioni, come quella di via dei Muratori, in cui non si tratta necessariamente di realizzare opere complesse, ma di completare tratti già definiti e autorizzati. Al di là del quadro complessivo, infatti, esiste una parte dell'intervento che risulta già definita sotto il profilo autorizzativo. Si tratta di un tratto di circa 50 metri, già oggetto di autorizzazione provvisoria rilasciata nel 2010, che prevedeva la realizzazione della viabilità a cura e spese del privato su aree già acquisite al patrimonio comunale.
Un intervento che, per sua natura:
- non comporta procedure espropriative;
- risulta già autorizzato;
- è tecnicamente attuabile;
- può rappresentare un primo passo concreto.
La riflessione, quindi, si concentra su un punto semplice: partire da ciò che è già possibile fare, senza che la complessità generale impedisca l'attuazione di interventi già pronti. Realizzare questi 50 metri significherebbe dare una prima risposta concreta, migliorando l'accessibilità della zona e offrendo un segnale di attenzione verso le attività che operano da anni sul territorio».
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